Elio Di Rupo, l’italiano gay che guiderà il Belgio

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Figlio di emigrati italiani, il sessantenne leader del Partito Socialista è stato nominato premier. E' il secondo gay dichiarato a diventare primo ministro dopo l'islandese Sigurdardottir.

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Nominato ieri da re Alberto di Belgio Primo Ministro, Elio Di Rupo diventa di fatto il secondo premier europeo dichiaratamente gay. Dopop un anno e mezzo senza governo, il paese del Parlamento Europeo ha finalmente una guida politica ed è gay.

Figlio di una coppia emigrata dall’Abruzzo, Di Rupo è leader del Partito Socialista belga dal 1999. Guiderà una coalizione complessa composta da socialisti, cristiano-democratici e liberali, oltre che da altri tre partiti. Il sessantenne di origini italiane, è anche il primo premier di lingua francese a guidare il Belgio.

Laureato in chimica ha lavorato presso l’Università di Leeds, nel Regno Unito alla fine degli anni ’70. E’ stato poi ministro della regione francofona del Belgio e delegato al Parlamento Europeo.

Di Rupo, che ha giurato ieri stesso, ha dichiarato che seguirà dei corsi per migliorare il suo fiammingo, la lingua parlata dal 60 per cento del Paese. Adesso, Di Rupo passerà alla storia come il primo uomo gay a diventare Primo Ministro di un paese europeo, il secondo omosessuale dichiarato dopo l’islandese Johanna Sigurdardottir diventata premier nel 2009.

In un’intervista rilasciate nel 2008 si è definito "ateo, razionalista e libero battitore". Ha fatto coming out nel 1996 quando venne accusato, ingiustamente, di aver fatto sesso con un minorenne. In quell’occasione, un giornalista gli chiese: "Si dice che lei sia omosessuale". Di Rupo risposse: "Sì, e allora?". Qualche anno dopo, ad un altro giornalista che gli chiedeva di ricordare quell’episodio, il neo primo ministro belga ha raccontato che i giornalisti "erano così sorpresi (dal coming out, ndr) che smisero di spintonarsi l’un l’altro".

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