I 10 eventi top del 2012 per i gay italiani

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Politica, diritti, cronaca, salute: cosa ricorderemo e cosa sarebbe meglio dimenticare dell'anno che sta per finire? Ecco i 10 eventi che sono stati più significativi per le persone...

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La fine dell’anno si avvicina e con lei il momento dei bilanci. Politica, diritti, cronaca, salute: cosa ha portato e cosa lascia in eredità al mondo LGBT italiano questo 2012? A dare un rapido sguardo a quello che è successo negli ultimi 12 mesi abbiamo la conferma di un totale scollamento fra una società sempre più aperta e attenta alle questioni del mondo gay, lesbico e trans ed una politica distante ed incapace di interpretare le trasformazioni del mondo fuori dal palazzo. Ma vediamo cosa ci lasciamo alle spalle con l’anno che sta per concludersi.

10) I coming out di personaggi noti riescono sempre a contribuire alla

costruzione di un’immagine positiva dell’omosessualità nell’opinione pubblica e al tempo stesso ad infondere coraggio in quanti, specie fra i più giovani, non sono ancora dichiarati. Quest’anno dobbiamo ringraziare Francesca Vecchioni, che ha posato per la copertina di Oggi insieme alla compagna ed i suoi due bambini, e la naturalezza di Alessandro Baracchini, volto di RaiNews, che in collegamento con la trasmissione Un giorno da pecora ha parlato apertamente della propria omosessualità.

9) Oltre ad aver lasciato un incolmabile vuoto nel mondo della musica la

morte di Lucio Dalla ha consentito alla sua relazione con Marco Alemanno, compagno "non dichiarato" dell’artista,  di venire a galla. La sua orazione il giorno del funerale ha creato non poco imbarazzo fra i giornalisti poco abituati a parlare dell’amore che non osa pronunciare il suo nome lontano dalle colonne riservate alla cronaca nera. La morte di Dalla ha peraltro ricordato l’impossibilità da parte del compagno dello stesso sesso di succedere alla persona scomparsa, uno dei tanti diritti ancora negati in Italia alle coppie gay e lesbiche. La famiglia del cantante ha infatti impedito a Alemanno di continuare a vivere in quella che era la loro casa.

8) Sul fronte del riconoscimento dei diritti delle coppie gay e lesbiche il

2012 è stato senza dubbio l’anno delle grandi sentenze che hanno confermato e sottolineato che, al pari delle coppie eterosessuali, due uomini e due donne "hanno diritto ad una vita familiare" e che il parlamento dovrebbe sciogliere il vuoto legislativo che esiste in materia. Uno storico risultato ottenuto da Antonio Garullo e Mario Ottocento che, pur avendo ricevuto un no dalla Cassazione rispetto al ricorso dei due contro il rifiuto alla trascrizione in Italia del loro matrimonio contratto in Olanda ormai diversi anni fa, potranno pretendere insieme a tante altre coppie in attesa di una legge che tuteli il loro amore di essere chiamati famiglia.

7) Se ancora la politica finge di non conoscere l’esistenza delle famiglie gay e lesbiche ad aver fatto invece un gigantesco passo avanti durante il 2012 son state le grandi e piccole aziende. Non solo le grandi multinazionali come IKEA hanno adeguato i punti vendita italiani agli standard europei estendendo i benefit e le politiche interne di previdenza riservate ai dipendenti etero sposati anche ai dipendenti omosessuali ed ai loro partner ma anche alcune aziende italiane come Telecom Italia hanno iniziato a valutare la possibilità di considerare allo stesso modo le famiglie dei propri dipendenti eterosessuali ed omosessuali. Mentre le altre ci pensano su, Publiacqua, società che gestisce il servizio idrico della Toscana centrale, è passata ai fatti e lo scorso novembre ha concesso 15 giorni di licenza matrimoniale ad un proprio dipendente che si era sposato col proprio compagno in Brasile.

6) Non era semplice immaginare un Gay Pride pochi giorni dopo il

terribile terremoto che alla fine di maggio ha colpito l’Emilia. Invece la manifestazione nazionale di Bologna merita di essere ricordata fra i più importanti eventi LGBT del 2012 perché è riuscita sorprendentemente ad unire e a far coesistere le nostre rivendicazioni e la solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma lanciando un messaggio forte e chiaro: le persone LGBT non sono aliene ma sono parte integrante di questo paese. Un bel promemoria da tirare fuori ogni qual volta ci viene stilata la classifica delle priorità del paese nella quale la felicità delle persone gay è lesbiche sembra trovarsi sempre in ultima posizione.

5) Una buona notizia anche per il mondo trans. Fra le prime in Europa, le università di Bologna e Torino prima e poi l’università di Padova hanno iniziato a dare la possibilità alle studentesse ed agli studenti transgender di avere un doppio libretto: il primo con il nome originario da restituire al termine dell’adeguamento, l’altro con l’identità di transizione. L’iniziativa degli atenei italiani arriva a trent’anni da un’altra innovativa legge sulla quale l’Italia fu ineditamente capofila fra i paesi europei: quella sul cambiamento di sesso.

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