New York: nasce la prima scuola gay

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Tra i banchi solo gay, lesbiche, bi- e trans-sessuali: per gli adolescenti 'diversi', ci sara' a New York la prima scuola di tutta l'Unione riservata a teen-ager omosessuali.

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NEW YORK – Tra i banchi solo gay, lesbiche, bi- e trans-sessuali: per gli adolescenti ‘diversi’, ci sara’ a New York la prima scuola di tutta l’Unione riservata a teen-ager omosessuali.
La Harvey Milk High School, che per vent’anni ha lavorato con un programma non riconosciuto e due sole classi, riaprira’ i cancelli a settembre per il nuovo anno scolastico: un centinaio di studenti e, per la prima volta, il riconoscimento pubblico.
Nata per fornire un supporto agli adolescenti che vivono l’eta’ critica del riconoscimento della propria identita’ sessuale ‘diversa’, la Harvey Milk diventa scuola pubblica autonoma, grazie al supporto finanziario del dipartimento dell’educazione della citta’ di New York e dell’associazione per i diritti dei gay Hetrick-Martin Institute.
Ci sono perplessita’, perche’ puo’ sembrare una scuola ghetto. Ma l’idea di base e’ che gli adolescenti abbiano un ambiente adatto in cui sentirsi liberi di potersi esprimere senza essere criticati, condannati, isolati. Allo stesso tempo, la scuola sara’ rigorosamente accademica e garantira’, oltre ai programmi standard, anche materie come tecnologia per il computer, arte e cucina.
Laboratori scientifici, aule con computer portatili e fissi, caffetteria e, dal 2004, anche nuove classi che permetteranno di portare a 170 il numero degli studenti: tutto grazie alla ristrutturazione da 3,2 milioni di dollari approvata dal consiglio comunale della Grande Mela fin dal giugno 2002.
”Questa scuola sara’ un modello per il Paese e magari anche per il mondo – dice il nuovo preside William Salzman, ex dirigente a Wall Street -: vogliamo fare in modo che almeno il 95% dei nostri studenti abbia le capacita’ di andare avanti dopo la scuola superiore. Abbiamo molti studenti di talento e vogliamo che vadano nella direzione giusta”.
Ma c’e’ anche chi non vede di buon grado l’iniziativa: soldi buttati, pensano i campioni dei pensanti. ”Non c’e’ motivo perche’ questi ragazzi vengano trattati diversamente – dice al ‘New York Post’ Mike Long, presidente del Partito conservatore dello Stato di New York – E’ ridicolo: andando avanti cosi’ arriveremo a fare scuole per ragazzi grassocci o mingherlini e magari ci saranno anche scuole speciali solo per ragazzi che portano gli occhiali”.
Fonte: NOI

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