Ostia, dopo le violenze la proposta: “Nuova sede del Lazio Pride”

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Rispondere con la vita dove lo Stato non osa arrivare.

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A seguito degli episodi di violenza balzati agli onori della cronaca nelle scorse ore, il Gay Center ha proposto la candidatura di Ostia per il Lazio Pride 2018.

Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, spiega: “La candidatura è già stata chiesta dalla comunità LGBT durante il confronto con i candidati a Presidente. Alla proposta hanno aderito 5 candidati, compresa Giulia Di Pillo del Movimento 5 Stelle. Chiediamo anche alla candidata Monica Picca di centrodestra di esprimersi”.

Insomma, l’idea è appena nata ma sembra già piacere a molti: “Sfileremo anche contro ogni forma di violenza, criminalità e di estremismo. Su quest’appuntamento iniziamo già da ora a raccogliere adesioni”.

Ostia, la terra a trenta chilometri in linea d’aria da Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama in cui tutto sembra permesso, la terra in cui un reporter di Nemo come Daniele Piervincenzi viene aggredito da Roberto Spada, potrebbe ospitare il Pride.

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