Roma: Sei gay? Niente casa in affitto.

di

Un'inchiesta di una rete locale fa emergere la triste realtà. Niente case a ragazzi gay. Con le scuse più varie le agenzie hanno rifiutato l'offerta del finto affittuario....

1270 0

Per un ragazzo gay che vorrebbe andare a convivere col proprio fidanzato, trovare qualcuno disposto a concedergli un immobile in affitto è quasi impossibile. Come dimostra il servizio di Francesco Palese dell’emittente televisiva Retesole che si è dichiarato omosessuale alla ricerca di un alloggio nella capitale, ricevendo nella stragrande maggioranza dei casi dei netti rifiuti.

Nel servizio che andrà in onda domani alle 20:35 all’interno della trasmisione «L’Altra Inchiesta», si sente il giornalista (ascolta le telefonate) che chiama i contatti per chiedere informazioni su una serie di annunci. Ma gli inserzionisti, una volta appreso dell’orientamento sessuale dell’aspirante inquilino che vorrebbe una camera matrimoniale «con il proprio fidanzato», hanno reagito con un secco «no», giustificandolo con i più disparati motivi.

Nel video-denuncia si va dalla signora che «ha paura di essere criticata dal condominio» (ascolta l’audio) a chi dichiara di non «voler nessun via vai strano dentro casa» a chi «non sa cosa può pensare la gente» a chi esclama invocando la Madonna, a chi semplicementre butta giù il telefono. Secondo Fausto Marzi Marchesi, editore di Retesole, «il fatto è sintomo di una preoccupante ipocrisia diffusa un pò ovunque e che principalmente nasce da una pesante intolleranza e dalla paura dei cambiamenti. Ancora più grave, che tutto ciò accada in un paese di una ricchezza culturale e di una bellezza unica, nella città che era culla della civiltà moderna e dove ancora oggi si respira il genio e l’amore di tempi passati, quando non si sente lo smog».

Solo alcuni mesi fa lo stesso Palese aveva documentato, sempre nella capitale, il rifiuto da parte di sette agenzie immobiliari su dieci di offrire un immobile in affitto a un ragazzo perchè disabile.

Non è la prima volta che le agenzie immobiliari rifiutano un’offerta, anche sostanziosa, a un ragazzo gay o semplicemente presunto tale. Nel marzo scorso, Francesco Martini Coveri (in foto), erede della omonima maison fondata dallo zio Enrico, si era sentito dire un secco "no" davanti alla richiesta di un affitto a Milano in quanto stilista e quindi omosessuale. Poco importava se il ragazzo fosse disposto a pagare 12 mila euro per 200 metri quadri. E nel quadrilatero della moda.

Leggi   Roma-Lazio, il derby della Capitale può essere gay friendly?
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...