GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN

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Ha sfiorato l'Oscar, col ruolo di Gandalf nel "Signore degli anelli". Gay attivista, è uno degli attori più stimati del mondo: "Dichiararmi omosessuale ha fatto bene alla mia...

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LONDRA – Di John Major ha detto che e’ «terribilmente ignorante sui gay e i loro problemi». E nonostante sia un sostenitore dei Laburisti, non e’ da meno quando accusa il governo di essere addirittura peggiore dei Conservatori sulle politiche omosessuali. Ian McKellen, attualmente il piu’ osannato e famoso attore inglese, e’ un importante attivista nella comunita’ gay. Recentemente tornato alla ribalta nel ruolo di Gandalf nel film "Il Signore degli Anelli" e per una nomination all’Oscar come migliore attore non protagonista. Purtroppo l’Oscar non l’ha vinto, ma questo non toglie nulla allo stato di superstar raggiunto dal 63enne attore inglese.

Ian segue un percorso atipico rispetto alle star di Hollywood. Quarant’anni di teatro a contatto diretto con il pubblicolo hanno forgiato un professionista di prima classe. Il salto sul grande schermo lo fa solo recentemente e quasi senza volerlo: «Pensavo che diventare una star del cinema fosse prerogativa degli americani – dichiara con candida ironia. – Quando Albert Finney divento’ un famosissimo attore di cinema, Peter O’Toole, o altri della mia generazione, mi chiedevo meravigliato come avessero fatto. Sembrava che film interessanti non mi venissero proposti e quelli che avevo fatto non riscuotevano un grande successo».

Il film che, forse piu’ di altri, lo ha fatto conoscere ed apprezzare al grande pubblico e’ "Gods and Monsters" -del 1998- dove interpreta il ruolo di James Whale, l’eccentrico regista gay di Frankenstein. Il film e’ incentrato sull’infatuazione di Whale per il bellissimo e nerboruto giardiniere recitato da Brendan Fraser. Non e’ difficile notare come questo ruolo rispecchi un po’ la sua vita reale: Mc Kellen e Whale, entrambi ironici e pungenti, entrambi apertamente gay, cresciuti in grigie cittadine industriali inglesi, con carriere nel mondo del cinema. E come militante Ian McKellen sente l’obbligo di sottolineare il ruolo di James Whale nella storia gay di Hollywood: «E’ stato una persona veramente ammirevole a differenza di altri suoi contemporanei che hanno accettato "l’imposizione" dello star system Hollywoodiano: se hai la sfortuna di essere gay devi stare solo zitto!».

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