GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN

Ha sfiorato l'Oscar, col ruolo di Gandalf nel "Signore degli anelli". Gay attivista, è uno degli attori più stimati del mondo: "Dichiararmi omosessuale ha fatto bene alla mia carriera".

GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN - ian mackellen02 - Gay.it
5 min. di lettura

LONDRA – Di John Major ha detto che e’ «terribilmente ignorante sui gay e i loro problemi». E nonostante sia un sostenitore dei Laburisti, non e’ da meno quando accusa il governo di essere addirittura peggiore dei Conservatori sulle politiche omosessuali. Ian McKellen, attualmente il piu’ osannato e famoso attore inglese, e’ un importante attivista nella comunita’ gay. Recentemente tornato alla ribalta nel ruolo di Gandalf nel film "Il Signore degli Anelli" e per una nomination all’Oscar come migliore attore non protagonista. Purtroppo l’Oscar non l’ha vinto, ma questo non toglie nulla allo stato di superstar raggiunto dal 63enne attore inglese.

GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN - ian mackellen01 - Gay.it

Ian segue un percorso atipico rispetto alle star di Hollywood. Quarant’anni di teatro a contatto diretto con il pubblicolo hanno forgiato un professionista di prima classe. Il salto sul grande schermo lo fa solo recentemente e quasi senza volerlo: «Pensavo che diventare una star del cinema fosse prerogativa degli americani – dichiara con candida ironia. – Quando Albert Finney divento’ un famosissimo attore di cinema, Peter O’Toole, o altri della mia generazione, mi chiedevo meravigliato come avessero fatto. Sembrava che film interessanti non mi venissero proposti e quelli che avevo fatto non riscuotevano un grande successo».

Il film che, forse piu’ di altri, lo ha fatto conoscere ed apprezzare al grande pubblico e’ "Gods and Monsters" -del 1998- dove interpreta il ruolo di James Whale, l’eccentrico regista gay di Frankenstein. Il film e’ incentrato sull’infatuazione di Whale per il bellissimo e nerboruto giardiniere recitato da Brendan Fraser. Non e’ difficile notare come questo ruolo rispecchi un po’ la sua vita reale: Mc Kellen e Whale, entrambi ironici e pungenti, entrambi apertamente gay, cresciuti in grigie cittadine industriali inglesi, con carriere nel mondo del cinema. E come militante Ian McKellen sente l’obbligo di sottolineare il ruolo di James Whale nella storia gay di Hollywood: «E’ stato una persona veramente ammirevole a differenza di altri suoi contemporanei che hanno accettato "l’imposizione" dello star system Hollywoodiano: se hai la sfortuna di essere gay devi stare solo zitto!».

Nel 1999 la performance in "God and Monsers" gli frutta la nomination all’Oscar come migliore attore protagonista. Anche allora, come oggi Ian non conquista la famosa statuetta, scalzato da Roberto Benigni per la sua performance in "La vita e’ bella".

GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN - ian mackellen03 - Gay.it

L’impegno nella comunita’ gay nasce tardi: ha 49 anni quando nel 1988, partecipando ad un programma radiofonico della BBC 4 su una discussione riguardante la Section 28 introdotta dal primo ministro Tatcher che giudica illegale "promuovere" l’omosessualita’, si dichiara omosessuale ad un pubblico di piu’ di un milione di ascoltatori. Di colpo, da brillante attore teatrale apprezzato da una cerchia ristretta di affezionati, viene catapultato dai media alla fama di superstar sia nella comunita’ gay che nel piu’ vasto pubblico che prima non lo conosceva. Di questo momento chiave ricorda: «Fino ad allora non avevo dichiarato apertamente la mia omosessualita nè in pubblico nè alla mia famiglia. Tutti gli altri lo sapevano. Essere apertamente gay sul lavoro non sembrava portare degli svantaggi e non ho mai nascosto la mia relazione con il mio partner».

Ma il coming out e’ un "giro di boa", un cambiamento importante sia nella sua vita privata che professionale: «Nella comunita’ gay ho scoperto una marea di nuovi amici. Avrei dovuto dichiarami omosessuale molto prima di arrivare a 49 anni. La paura che la mia carriera sarebbe stata danneggiata era infondata. E’ una cosa che vorrei cambiare del mio passato. Ci sono state molte occasioni nelle quali avrei potuto dichiararmi omosessuale e aiutare altre persone che lo stavano per fare o l’avevano appena fatto….. unirmi a una lotta collettiva, non per diritti speciali ma, per fondamentali diritti umani».

Lo scorso luglio alla cerimonia finale dell’Outfest, il festival del cinema gay e lesbico di Los Angeles, nel discorso di accettazione di un premio di riconoscimento per la sua lunga carriera ha dichiarato: «Non vale la pena avere una carriera se il prezzo da pagare e’ una grande bugia. Quando ci si dichiara omosessuali si possono perdere alcuni amici. Ma se ne trovano migliaia di nuovi!. Questo e’ quello che sento. Sono circondato da tanti amici.»

E di tutti gli altri attori di Hollywood che "si sa" che sono omossessuali ma si mascherano dietro ad una patina di eterosessualita’ perfetta? «Non mi arrabbio con i miei colleghi che nascondono la loro omosessualita’ perche’ anch’io ho preferito nascondermi per tanto tempo piuttosto che sfidare eventuali disapprovazioni. Mi fanno pena gli attori famosi che mentono sulla propria omosessualita’. Ricordate, nessuno ha mai dovuto mentire per la propria eterosessualita’. Comunque non voglio dare lezioni o consigli a nessuno. Dico solo che io non mi sono mai pentito».

GAY AL CINEMA: IAN McKELLEN - ian mackellen04 - Gay.it

E si diverte quando dice che dichiararsi omosessuale ha fatto bene alla sua carriera di attore: «Ne ho abbastanza di essere una star gay! Ne ho abbastanza di lavorare come un cane, perche’ da quando mi sono dichiarato gay continuano ad arrivarmi tantissime proposte che non posso rifiutare. Voglio stare tranquillo! Ho intenzione di ritornare a nascondermi e fingermi eterosessuale come fanno tantissimi altri attori!».

La dichiarazione della propria omosessualita’ coincide con l’inizio dell’attivismo nella comunita’ gay: nel 1989 da’ inizio a Stonewall, oggi la piu’ potente e rispettata organizzazione gay in Gran Bretagna. E’ qui che nasce l’impegno per la causa omosessuale. Piu’ di un decennio di lavoro e militanza lo soddisfano in un modo che forse non avrebbe mai immaginato: «Mi sento molto appagato, e’ una sensazione che non avevo mai provato fino ad allora».

Qualcuno vede questo attivismo riflesso nell’ultimo suo film, "Il Signore degli Anelli", dove Gandalf combatte il male come Ian, nella vita reale, si batte in tutti i casi dove ci sia il "male dell’omofobia".

Nel 1991 viene nominato "Sir" dalla regina Elisabetta per il suo contributo in campo artistico. E per uno strano gioco del destino e’ proprio Margaret Thatcher, che aveva ferocemente stroncato solo due anni prima in diretta alla radio, a investirlo del nuovo titolo: «Sono grato di aver ricevuto questo titolo soprattuto perche’ Maggie sapeva che lo stava dando ad una persona apertamente omosessuale, non una "razza" con la quale si trova a proprio agio!»

Ian McKellen come "role model"? Una figura positiva alla quale ispirarsi? Senz’altro un personaggio cosi’ famoso e apertamente gay aiuta tutta la comunita’ omosessuale. La decisione di dichiararsi omosessuale gli ha cambiato la vita professionale. Che altro?: «Mi ricordo che avevo un bellissimo beauty-case pieno di trucchi, pennelli, fard, cipria…. ora faccio uso solo di una matita. E questo e’ dovuto al mio coming-out, perche’ adesso non ho piu’ bisogno di mascherarmi e nascondermi».

di Danilo P. Ceruti

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Madonna Rio Best of

Madonna a Rio, i momenti che (forse) ti sei perso del concerto più affollato di sempre

Musica - Emanuele Corbo 6.5.24
Tommy Dorfman ha sposato l'amata Elise: "Celebriamo l'amore trans e queer con il mondo" - Tommy Dorfman ha sposato lamata Elise - Gay.it

Tommy Dorfman ha sposato l’amata Elise: “Celebriamo l’amore trans e queer con il mondo”

Culture - Redazione 6.5.24
Eurovision 2024, Olly Alexander alle prove in una palestra post-apocalittica che trasuda omoerotismo con Dizzy (VIDEO e FOTO) - Olly Alexander Eurovision 2024 foto - Gay.it

Eurovision 2024, Olly Alexander alle prove in una palestra post-apocalittica che trasuda omoerotismo con Dizzy (VIDEO e FOTO)

Culture - Redazione 6.5.24
nava mau baby reindeer

Nava Mau: chi è l’attrice trans* di Baby Reindeer che interpreta il ruolo di Teri

News - Gio Arcuri 26.4.24
5 libri antifascisti

5 libri italiani per liberarci dai vecchi e nuovi fascismi

Culture - Federico Colombo 3.5.24
Angelina Mango, in arrivo "La noia" in spagnolo

Angelina Mango, arriva la versione spagnola de “La noia” giusto in tempo per l’Eurovision – AUDIO

Musica - Emanuele Corbo 29.4.24

Continua a leggere

Back to Black, recensione del biopic su Amy Winehouse. Il ricordo di un'icona sconfitta dall'amore - BackToBlack2024 - Gay.it

Back to Black, recensione del biopic su Amy Winehouse. Il ricordo di un’icona sconfitta dall’amore

Cinema - Federico Boni 11.4.24
Cannes 2024, Lukas Dhont presidente di giuria Queer Palm: "Non sarei quello che sono senza l’arte queer" - Cannes 2024 Lukas Dhont presidente di giuria della Queer Palm - Gay.it

Cannes 2024, Lukas Dhont presidente di giuria Queer Palm: “Non sarei quello che sono senza l’arte queer”

Cinema - Federico Boni 21.2.24
GLORIA! (2024)

Le ragazze ribelli di Gloria! Tutto sul primo sovversivo film di Margherita Vicario

Cinema - Redazione Milano 22.2.24
American Fiction, la critica applaude lo Sterling K. Brown gay nella commedia di Cord Jefferson - American Fiction - Gay.it

American Fiction, la critica applaude lo Sterling K. Brown gay nella commedia di Cord Jefferson

Cinema - Redazione 17.1.24
I film LGBTQIA+ della settimana 19/25 febbraio tra tv generalista e streaming - film 2024 - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 19/25 febbraio tra tv generalista e streaming

Cinema - Federico Boni 19.2.24
"Le variabili dipendenti", il corto queer di Lorenzo Tardella è in corsa per gli Oscar 2024 - cover Le Variabili Dipendenti - Gay.it

“Le variabili dipendenti”, il corto queer di Lorenzo Tardella è in corsa per gli Oscar 2024

Cinema - Federico Boni 15.11.23
GLAAD Media Awards 2024, le nomination. Ci sono anche Nuovo Olimpo, L'immensità e Monica - glaad 2024 - Gay.it

GLAAD Media Awards 2024, le nomination. Ci sono anche Nuovo Olimpo, L’immensità e Monica

Cinema - Federico Boni 18.1.24
Joker: Folie À Deux, ecco il primo esplosivo trailer italiano con Lady Gaga - Joker Folie a Deux - Gay.it

Joker: Folie À Deux, ecco il primo esplosivo trailer italiano con Lady Gaga

Cinema - Redazione 10.4.24