PELLE, FRUSTE E CATENE

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Le pratiche estreme più diffuse, dal fetish al sadomaso. Pratiche talvolta violente, dietro un velo di segretezza e incontri clandestini. Attenzione: i rischi vanno conosciuti.

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Leather, dall’inglese ‘pelle’. Un modo decisamente diretto e senza fronzoli per indicare una moda, un modo di essere che caratterizza tutte quelle persone che amano vestirsi di pelle nera e adornarsi di accessori borchiati, bracciali, stivali pesanti, lacci e catene di metallo. Il vestiario, come il trucco o il tatuaggio, è un linguaggio, un’espressione comunicativa del proprio essere e il leather non fa eccezione.

Diversamente da altre mode però non si limita solo all’esteriorità ma nella maggior parte dei casi si estende ad un vero e proprio stile di vita legato spesso a pratiche sessuali estreme e talvolta violente e mortali, il tutto celato dietro uno spesso velo di segretezza e incontri clandestini.

Internet sembra essere il paradiso del leather: milioni di siti che ne parlano, immagini, circoli di incontri virtuali e reali, shops online dove rifornirsi di fruste, abiti all’ultimo grido – perdonate il pessimo gioco di parole – manette, catene e veri e propri strumenti e camere di tortura. In questo campo non esiste differenza tra omo e etero. Il fetish, il sadomaso estremo, sono strettamente connessi al leather e varcano i confini del genere, unendo chi li pratica in un vortice di umiliazione per qualcuno e esaltazione dell’ego per altri.

Ci sono diversi livelli di pratiche: si parte dal gioco in coppia con manette alla spalliera del letto e benda sugli occhi, per passare al sesso di gruppo con la vittima di turno che si presta alle voglie dei partecipanti e arrivare alle violenze più efferate e contorte, degne del peggiore dei De Sade. Qui si entra nel mondo perverso e complesso delle patologie, dove il Padrone sfoga la sua violenza repressa sul suo Schiavo.

‘Let’s play Master and Servant’, cantavano I Depeche Mode nel 1985: ‘c’è un nuovo gioco, tu mi tratti come un cane, mi fai inginocchiare, lascia perdere l’uguaglianza, il gioco si chiama dominazione!’ Non sono parole casuali: oltre all’atto feticistico del leccare gli stivali del dominatore non è raro vedere il padrone che porta il servo in giro al guinzaglio e lo fa mangiare nelle ciotole del cane.

Ci vuole molto stomaco ad entrare nei siti s/m: le pratiche sessuali sono tutt’uno con la violenza fisica e morale. Promettono giovani servi che obbediscono ad ogni comando: leccano e si ficcano oggetti nei posti più impensati, e qui lasciate pure libero sfogo alla fantasia. Cibo, piedi, clisteri, urina e feci sono solo alcune delle molte manie dei loro servi.

Un feticcio per tutti! Soddisfatti o rimborsati. Intere pagine di immagini della cosiddetta "golden shower", comunemente chiamata urina, che il padrone elargisce generosamente sul (o nel) suo servo. Tra le pratiche più comuni, il barebacking (senza preservativo) e il fisting.

Al di là di questo, un mondo di desideri morbosi resi realtà a volte in stile ‘gioco di ruolo’, dove il Padrone e il Servo recitano una parte preordinata: il prigioniero di guerra in mano nemica, il padre con un figlio disobbediente, il dottore folle, atti di supremazia nello spogliatoio del campo da football, il poliziotto e il delinquente sono solo le più classiche. Il ‘fetish‘ all’interno di una coppia può rientrare tra le fantasie sessuali, giochi con il proprio partner, una specie di ‘nove settimane e mezzo’ fatto in casa. Tra i vari siti c’è quello di Alex e Cedric, da anni coppia fissa, che offrono le immagini delle loro performances amatorie: Alex è il dominatore, e ben accessoriato di pelle e borchie, lega il suo Cedric alla porta e ‘abusa” di lui.

Il massimo a cui arrivano è il fare sesso con un terzo ragazzo che si unisce ad Alex. Infatti c’è una linea ben precisa di demarcazione tra il s/m praticato con estranei o con qualcuno che si ama: quest’ultimo di norma non potrebbe mai procurare ferite o rischiare di infliggere danni permanenti o cicatrici, o peggio uccidere il proprio compagno.

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C’è un limite che impedisce di andare avanti anche nel momento in cui si raggiunge un alto livello di piacere. Questo non avviene invece con qualcuno che non si conosce e che ti usa solo per provare piacere nello sfogare le proprie voglie represse: legacci talmente stretti che impediscono la circolazione sanguigna anche in zone intime, percosse a mani nude o con spessi bastoni che lacerano le carni fino a provocare copiose perdite ematiche, percosse sui testicoli, sui glutei, sul viso, il tutto unito a scosse elettriche, cera bollente e lettino della tortura.

Praticare il s/m con sconosciuti può elevare il grado di eccitazione ma è anche molto rischioso, sia dal punto di vista AIDS che da quello della possibilità di perdere la vita a causa di una pratica sfuggita al controllo. Vittima famosa di pratiche estreme sembra essere il cantante degli INXS, Michael Hutchence, trovato nella sua camera con una cintura troppo stretta attorno al collo. Nella migliore delle ipotesi, praticando sesso estremo con uno sconosciuto ci si potrebbe ritrovare incatenato al letto mentre il partner occasionale se la svigna con il portafogli. Situazione complicata da spiegare alla polizia per sporgere denuncia contro il rapinatore.

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