ATENE: CULLA DELLA CIVILTÁ GAY

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Il 2000 è un anno speciale per la Atene gay: un motivo in piú per visitarla è infatti il primo Pride Festival che con lo slogan “INSIEME POSSIAMO...

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Nei secoli passati “l’amore greco” era una forma elegante per riferirsi alla sodomia che tanto scandalizzava i benpensanti e l’uso di questa espressione non è un caso. É nella Grecia classica infatti che si teorizzó (e si praticó) la funzione dell’amore tra persone dello stesso sesso: se il sesso etero era la base della famiglia e della perpetuazione della specie, quello omo era la base del sistema educativo e della perpetuazione della cultura.Basterebbe solo questo motivo per spingere il turista omosessuale a visitare Atene, culla della civiltà ellenica, ma in realtà un viaggio nella capitale greca nasconde piacevoli sorprese moderne e una scena gay particolarmente originale.

Anche se i tempi del Simposio platoniano sono lontani millenni e la lunga dominazione ottomana ha lasciato in eredità costumi molto piú morigerati, la legislazione greca è particolarmente avanzata tanto che, ad esempio, l’età del consenso per i rapporti gay è fissata ai 17 anni.In realtà la convivenza tra un passato ricco di civiltà, un presente modesto e un futuro all’inseguimento dell’integrazione europea é uno degli elementi che meglio contraddistinguono Atene.

Il passato è concentrato nell’Acropoli (visita obbligatoria anche per un turista solo di passaggio) che lascia senza fiato, anche in senso reale a causa delle salite ripide e sconnesse. Da questa collina che sovrasta la città, ai piedi del Partenone o accanto alle Cariatidi si ha infatti la consapevolezza di trovarsi nel luogo di nascita di tutta la civiltà occidentale. E lo stesso accade nel Museo Archeologico Nazionale.

Ma l’ateniese d’oggi è un altro: è quello della Plaka il quartiere-mercato che assomiglia in tutto e per tutto a un bazar asiatico, quello dei bar e dei negozi degni degli anni ’70 in cui signori con baffoni bevono l’ouzo, la bevanda nazionale a base di anice, o quello dei taxi collettivi che si trovano anche a Istambul o al Cairo. Nonostante greci e turchi siano sempre ai ferri corti, la senzasione di essere in Asia piuttosto che in Europa è molto forte.Anche per quanto riguarda l’ambiente gay, la prima impressione per il turista italiano è quella di avere fatto un salto nel passato. Non è un caso che tra i posti piú frequentati ci siano i cinema a luci rossa come lo Star, l’Athinaikon o l’Omonia e i parchi come il Zappeion, il Pedion tou Areos o lo Stiles Olympiou Dios. Considerato che si tratta di luoghi molto frequentati si puó dedurre che sono molti i gay ateniesi che preferiscono il cruising “all’antica”.

Ma non si tratta di una scelta obbligata. Soprattutto attorno alla centralissima piazza Omonias si è creata infatti una notevole varietà di locali gay .

Il piú antico di questi, l’ALEKOS ISLAND è un bar in stile irlandese con clientela internazionale. Il BABY GRAFITTI è molto ben frequentato e al KOYKLAS si inscenano divertentissimi spettacoli di drag-queen. Chi vuole ascoltare della musica greca e preferisce un target piú maturo puó fare un salto al THE GUYS mentre i piú giovani vanno al KIRKI e al LAMBDA.Dopo la mezzanotte l’appuntamento obbligatorio è nei due piani dell’ALEXANDER’S, cruising bar sopra e discoteca sotto.Due tra i locali gay piú conosciuti e meglio frequentati sono ristoranti: il divertente FOTAERIO, e il sofisticato GASTRA TAVERNA.

In realtà la cucina greca è un’esperienza che va vissuta integralmente e oltre ai piatti rinomati internazionalmente come la moussaka (torta di carne con pasta e besciamella), il souvlaki (gli spiedini di carne) o i bahklava (dolcetti di millefoglie fritti e intinti nel miele) bisogna farsi coraggio e assaggiare anche la zuppa di riso e limone, gli involtini in foglie di vite e le varie specialità di carne di montone e di capra. Per chi ha lo stomaco delicato c’è sempre l’insalata con formaggio feta e olive nere o lo squisito yougurt, una delizia del palato.

Il 2000 è un anno speciale per la Atene gay. Un motivo in piú per visitarla è infatti il primo Pride Festival che con lo slogan “INSIEME POSSIAMO FARE CHE SIA VERO” darà vita a un vero e proprio fine settimana arcobaleno ai piedi dell’Acropoli dal 20 al 22 ottobre prossimi.

In ogni caso, quale che si al data che scegliate per visitare Atene, non dimenticate di prendere il bus che porta a Capo Sounion e qui, davanti al tempio di Poseidone, potrete ammirare uno dei tramonti piú romantici che il Mediterraneo puó offrire.

Il problema dei siti web della comunità gay è che la maggior parte sono scritti in greco (e le riminiscenze del liceo classico servono a poco). Tra quelli in inglese www.pridenet.com/europe.html e www.geocities.com Fortunatamente in doppia versione anche pride.gay.gr per sapere tutto sul Pride Festival che si terrà in ottobre.

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