Domenica ci sono state le elezioni suppletive per il collegio uninominale 01 del Lazio, in alcuni Municipi di Roma Capitale. Gli elettori erano quindi chiamati a decidere a chi assegnare un seggio della Camera dei Deputati, appartenuto a Paolo Gentiloni e che ha lasciato dopo la sua nomina a commissario europeo. Tra i candidati, c’era anche Mario Adinolfi.

Con il suo Popolo della Famiglia ha ben pensato di sfottere il candidato che ha preso meno voti, ovvero Luca Maria Lo Muzio Lezza di Volt, definendolo “quel gay sposato“. Il problema è che Adinolfi ha guadagnato il penultimo posto, per una manciata di voti in più al suo rivale.

Cento voti in più danno la testa ad Adinolfi

Lo scrutinio nelle sezioni coinvolte hanno dato al Popolo della Famiglia l’1,32% di preferenze, pari a 432 voti. Luca Maria Lo Muzio Lezza ha ottenuto invece 0,97%, ovvero 316 voti. Si parla di 116 voti, che hanno fatto di Adinolfi un vero bulletto da ragazzino delle medie, che ha commentato al commento di un utente, che aveva definito ironicamente “un successone” la sua performance elettorale.

E’ proprio a questo punto, che Adinolfi sfoggia tutta la sua eleganza e diplomazia, rispondendo:

Non sono arrivato ultimo, ultimo è arrivato il “gay sposato” di Volt. Oooops.

E tra tutti i commenti di critica, è arrivato quello dello stesso Luca Maria Lo Muzio Lezza, che con poche parole si è dimostrato di gran lunga superiore a Mario Adinolfi.

Hai ragione Mario, siamo noi ad essere arrivati ultimi con 116 voti meno del PdF, ma diversamente da te per noi questa è la prima volta a Roma e la prima volta per il Parlamento, quali erano stati i tuoi risultati la prima volta a Roma con il Popolo della Famiglia? Lo 0,6%

La nostra campagna elettorale ha puntato su: ecologia, lotta alle discriminazioni e rilancio dell’occupazione; tutto ero tranne che “il candidato gay”.

Queste sono etichette ridicole nel 2020, dovrebbero votarmi solo perché sono omosessuale? Questo dovrebbe rendermi una persona più capace? Sicuramente no, come non mi rende una persona migliore essere alto e bruno.

Io ieri sera ho festeggiato i risultati a casa mia, con mio marito e tanti amici che ci hanno supportato in questa avventura e con questa immagine voglio lasciarti: un salone pieno di persone e tra loro io che abbraccio mio marito ringraziandolo per il supporto che non mi ha mai fatto mancare in questi mesi.

Questo è ciò che combatti e questa è la battaglia che hai già perso.

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E questo basta.

Mario Adinolfi sfotte il candidato Lo Muzio Lezza definendolo 'gay sposato': la replica del candidato di Volt - post scambio - Gay.it

E qualche commento più sotto, il post del candidato di Volt in risposta ad Adinolfi.

Mario Adinolfi sfotte il candidato Lo Muzio Lezza definendolo 'gay sposato': la replica del candidato di Volt - lo muzio - Gay.it

Le elezioni supplettive sono state vinte da Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, con il 62% delle preferenze.

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