Aggressione omofoba a Cesenatico: parla il ragazzo

Il 30enne, finito in ospedale, si trovava nella discoteca Energy di Cesenatico per una serata gay-friendly.

cesenatico
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Dopo la diffusione della notizia dell’ennesima aggressione omofoba del 2020, a Cesenatico, nella riviera romagnola, arrivano oggi ulteriori dettagli per ricostruire la dinamica della violenza subita dal ragazzo, un 30enne di Rimini.

Ad oggi, si sa che la notizia dell’aggressione è partita da una denuncia su Facebook, che un amico della vittima ha fatto tramite un post. Da quanto si apprende, il 30enne si trovava alla discoteca Energy di Cesenatico per una serata gay-friendly. E questo particolare rende ancora più scioccante l’episodio. E’ stato picchiato all’interno della discoteca, nella zona riservata ai tavolini, dove la vittima era assieme ad amici. L’episodio, che sarebbe avvenuto il primo febbraio, è stato denunciato il mercoledì. Tra i responsabili otto persone, che presto saranno identificate. Sulla loro testa pende ora una denuncia per lesioni gravi e odio razziale.

Nella conferenza stampa di oggi, il ragazzo racconterà per filo e per segno la dinamica, ma Marco Tonti, il presidente di Arcigay  Rimini “Alan Turing” ha specificato che sarà garantita la privacy della vittima, della quale non sarà mostrato il volto.

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L’aggressione omofoba di Cesenatico ha scosso tutto il territorio, sia per la violenza sia per il fatto che l’Emilia Romagna è da sempre considerata una delle poche regioni friendly, dove le violenze di questo genere sono rarissime. Il sindaco della città, Matteo Gozzoli, è intervenuto sulla questione affermando:

Cesenatico è e rimane un paese ospitale e accogliente, con servizi e locali di qualità, la nostra comunità è lontana anni luce da questi episodi. Esprimo una ferma condanna alla quale si aggiunge sicuramente una personale indignazione. 

Inoltre, la sicurezza del locale ha fermato uno degli aggressori, consegnato poi ai Carabinieri accorsi sul posto dopo l’aggressione.

© Riproduzione riservata.

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Renzo Loi 15.2.20 - 12:07

ed intanto la dinamica non la raccontano mai.perchè nascondere il volto?tanto se si fa denuncia e ci sara' processo, si verra' a sapere l'dentita'.e poi è controproducente x la causa gay.sino ad oggi dei reati x omofobia non ne ho visto uno descritto in toto e neanche risultati delle denunce.saranno veri?