Bullismo, prof aggredito dagli studenti perché sospettato di essere gay

Il padre dell’insegnante denuncia: “Mio figlio è caduto in depressione”.

Nuovo caso di bullismo omofobico tra i banchi di scuola colpisce un docente: per mesi è stato il bersaglio della classe.

“Ma è vero che sei gay?”. La domanda è andata avanti fino a sfiancarlo, prima di cedere il posto a intimidazioni e insulti che lo hanno costretto alla fuga da scuola e al ricovero per depressione. La vittima del bullismo stavolta però è un docente di 43 anni.

Il caso, avvenuto in una scuola media del Salento, è stato denunciato oggi dal padre dell’insegnante, al Quotidiano di Puglia, ma va avanti da tempo. Due le denunce depositate presso i Carabinieri, la prima nel 2016 e la seconda nel 2017, e una diffida al preside, reo di non essersi attivato per contrastare le violenze. Lo stesso vicepreside, secondo quanto riportato dal legale nella diffida, avrebbe tenuto un atteggiamento ostile verso il docente vittima dei bulli.

L’uomo, secondo quanto afferma il genitore, non è stato tutelato dalle istituzioni: “Inizialmente – racconta il padre al quotidiano – si è trattato di insulti omofobi segnalati con note disciplinari rimaste, perlopiù, lettera morta, poi sono degenerati in autentiche aggressioni: danneggiamenti della sua auto, insulti omofobi e aggressioni come quella avvenuta in classe con una bottiglia, da parte di un alunno rimasto impunito. Altri episodi più gravi hanno causato le sue assenze prolungate per malattia”.

Il primo episodio denunciato risale a due anni fa, quando il docente appena entrato in una classe viene apostrofato da un alunno con un: “Oggi non mi rompere i c…”, facendo intravedere quello che potrebbe essere un coltello. Il vicepreside tuttavia, informato sull’accaduto, disse di non poter intervenire perché non c’era certezza che l’oggetto fosse un coltello. Poco dopo lo stesso ragazzo, in classe, tirò fuori dalle tasche il coltello per sbucciare un mandarino e quando l’insegnante gli disse che era vietato portarlo in aula, rispose: “Oggi faccio il coltello a sangue. Ti faccio un bel regalo di Natale: un mazzo di fiori”.

Nel secondo episodio il docente è stato spinto alle spalle da un altro alunno che gli ha fatto cadere zaino e occhiali mentre lo studente in questione, gli gridava: “Prof è vero che sei gay?”. Solo poche settimane fa l’insegnante è tornato a scuola, sicuro di non trovare quei bulli che gli hanno causato tutta quella sofferenza.