Carmen Di Pietro: “Abolirei il Gay Pride!”

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La showgirl parla dell’Isola dei Famosi e dice la sua su Pride, unioni civili e adozioni

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Quando si ha a che fare con Carmen di Pietro c’è sempre bisogno di un registratore. Non solo perché l’ex Signora Paternostro parla come se non ci fosse un domani, ma anche perché le provocazioni, con la bella showgirl ed ex isolana, sono all’ordine del giorno. Non a caso, la sua “prestigiosa carriera”, è stata da sempre un continuo far parlare: una volta per la storia della “tetta” esplosa in aereo, una volta anzi, una vita, per la guerra sulla reversibilità della pensione dell’ex marito, poi la crisi dei tremila euro al mese e infine la sua (breve) partecipazione all’Isola dei Famosi. Ed è da qui che parte la nostra conversazione. L’appuntamento è alle 20, a Roma, alla Taverna Flavia di Franca Foffo. Pare che il ristorante, da sempre ritrovo di vip e addetti ai lavori, sia la sua seconda casa e, tra una portata e l’altra, la Regina delle dichiarazioni borderline si confessa su adozioni, sul pride, sulla possibilità di avere un figlio gay e su tutto quello che le passa per la testa perché l’intervista, stavolta, la conduce lei.

Questa nuova Isola dei Famosi le piace?

Mi piace molto e Alessia Marcuzzi è una conduttrice davvero bravissima.

Eppure gli ascolti non sembrano essere alti come quelli della sua edizione..

Ma cosa dice? Gli ascolti non sono affatto male e il pubblico risponde più che bene.

Ne è così sicura?

No, però io ne sento parlare molto bene e, quel che piace a me, in genere, è sempre un successo.

Come vede la Ventura in questa nuova veste?

Io tifo Simona. E’ una donna coraggiosa e, allo stesso tempo, una donna molto umana. Pensi, che quando andai sull’Isola, venni scelta proprio da lei. Io sono da sempre solidale con le donne e voglio che quest’edizione venga vinta da una donna.

E se le chiedessero di partecipare di nuovo?

Mi allenerei prima da casa, mangiando non più di due cucchiai di riso al giorno. Dovrei mettere il “catenaccio” al frigorifero e, in tutta sincerità, non so se ci riuscirei. Scherzi a parte, nel 2004, quando partecipai al reality, accettai perché pensavo di andare a fare una sorta di Spa. Pensavo che di nascosto mi avrebbero passato almeno una banana, e invece niente. Pensi che, dopo solo mezz’ora dal mio arrivo, venne subito lo psicologo. Cercò di calmarmi dicendomi che, dopo il terzo giorno, il mio stomaco si sarebbe chiuso. Peccato che non fu così, e feci ridere tutti con la mia voglia di cibo. Le dico solo io che ero convinta che avrei dormito su un letto, faccia lei.

Il suo nome era stato fatto anche per il Grande Fratello Vip..

Oddio, io sono troppo claustrofobica. Pensi che abito al settimo piano e non prendo neanche l’ascensore. Qualora mi si smagliasse una calza, uscirei tranquillamente così. E’ una scocciatura risalire a piedi, anche se è molto utile per restare sempre in forma. Consideri che se devo prendere l’aereo viaggio solo ed esclusivamente se mi viene dato il primo posto, massimo il secondo, perché, in caso di attacco di panico, posso andare a tranquillizzarmi dal Capitano.

Lei piace molto al mondo gay. Si è mai chiesta come mai?

Perché non mi vedono come una loro avversaria. Io ho tanti amici gay, da sempre. Gianni, in primis. Io sono andata via da casa a diciannove anni, non appena diplomata, per fare la modella a centocinquanta mila lire al mese. Ho girato il mondo ed ho sempre avuto gente gay intorno. Sono persone meravigliose.

E’ favorevole al riconoscimento delle unioni civili?

Assolutamente, e guai a non esserlo. Nel 1998, quando mi sposai con Paternostro, avevamo 43 anni di differenza e tutti mettevano bocca sulla mia vita privata. Questo per dire che nessuno si deve permettere di sindacare sul sentimento che c’è tra due persone.

E alle adozioni?

Posso esser sincera? Aspetterei a fare un passetto alla volta. Iniziamo con questa legge e poi, pian piano, arriverà tutto. Io non avrei problemi, ma il nostro Paese ha bisogno di più tempo, purtroppo.

E se un giorno uno dei suoi due figli le dicesse: “Mamma sono gay”?

Non ci sarebbe alcun problema, mi crede? Aggiungerei un posto in più a tavola. L’unica cosa che m’interessa è la salute dei miei due figli. Bisogna rispettare la natura di tutti.

Se venisse invitata, parteciperebbe mai ad un Gay Pride?

Se m’invitassero come Regina, ne sarei onorata. Anche se io abolirei il Gay Pride!

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