Addio a Fabrizio Frizzi, gentiluomo anche nel presentare l’amore LGBT

Si è spento nella notte un vero signore della tv italiana. Fabrizio Frizzi.

La morte di Fabrizio Frizzi, gentiluomo della televisione italiana, ha scioccato il Bel Paese.

60 anni e una figlia nata solo 5 anni or sono, Fabrizio è scomparso nella notte a causa di una emorragia cerebrale. Quasi 40 anni di carriera e mai una parola fuori posto, per Frizzi, geneticamente educato, gentile, sorridente. Negli anni ’90 divenne il Re del sabato sera al fianco di Milly Carlucci grazie a Scommettiamo Che, show che intratteneva milioni di italiani davanti al piccolo schermo, tra docce e sfide impossibili.

Nel 2014, nel corso di una puntata de l’Eredità, Fabrizio presentò con doverosa naturalezza Claudio e Mattia, tra le prime e rare coppie LGBT del game-show Rai. Un fiume di ringraziamenti e complimenti travolsero i social, perché in un’Italia in cui Pio e Amedeo ancora oggi, nel 2018, scimmiottano l’omosessualità in giro per il mondo, la semplicità e il garbo fanno ancora rumore.

L’anno dopo, nel 2015 ma questa volta in prime time, il bis. Nel corso de ‘Gli italiani hanno sempre ragione‘, Fabrizio presentò un’altra coppia gay, composta da Daniele e Cristian, concorrenti della nuova trasmissione del venerdì sera di Rai 1. Anche in questo caso nessuna battutina fuori posto, nessun ammiccamento, nessun gratuito sorriso. Tutto straordinariamente ‘normale’, come dovrebbe sempre essere.

Per la Rai è stato un bel passo in avanti. Ci è sembrato doveroso per far crescere la sensibilità del pubblico della rete, costituito anche da una buona fetta di persone ancorate a modi di pensare superati.  Sarà che fa caldo e la gente preferisce risparmiare le energie ma nessuno ha sollevato obiezioni“. Così lo stesso Fabrizio, via QN, raccontava quella comparsata d’amore LGBT in prime time Rai. Con la sua proverbiale e difficilmente replicabile semplicità.