GLAAD, 2017 LGBT da record per la tv americana

L’annuale studio della GLAAD certifica la maggiore rappresentazione LGBT in ambito televisivo.

Se al cinema il numero di personaggi LGBT ancora scarseggia, in televisione siamo andati incontro ad un chiaro cambio di rotta.

Dove siamo in Tv“, annuale studio della GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) su come e quanto veniamo rappresentati in televisione, ha infatti certificato un +6.4% di personaggi LGBT regolari in ambito ‘serie tv’, con 58 volti su 910. Considerando le reti via cavo il totale sale a quota 103, mentre tra i servizi streaming firmati Amazon, Hulu e Netflix sono 51 i personaggi regolari e 19 quelli ricorrenti legati alla nostra comunità.

 

Un importante e deciso balzo in avanti, non a caso applaudito da Sarah Kate Ellis, presidente GLAAD.

«Mentre l’amministrazione Trump cerca di rendere le persone LGBTQ invisibili, rappresentarle in tutta la nostra diversità nelle serie Tv è un contrappeso essenziale, che dà alle persone LGBTQ storie con cui rapportarsi e aumenta la solidarietà del pubblico più ampio verso le persone e le famiglie LGBTQ».

Tra le novità più spiccate dell’ultima stagione tv il primo personaggio dall’orientamento non-binario, ovvero Asia Kate Dillon in Billions, e due asessuati come Raphael in Shadowhunters e l’animato Todd in BoJack Horseman. Tutt’altra storia al cinema, almeno in riferimento all’anno 2016, con 125 film esaminati e un personaggio LGBT al loro interno nel 18.4% dei casi, ma spesso in ruoli minori, con meno di 10 minuti di presenza.

Ti suggeriamo anche  Saturday Pride, arriva su Fox una programmazione LGBT per il mese del Pride

E’ quindi dal piccolo schermo che sta prendendo forma il cambiamento, con ruoli sempre più sfaccettati e inclusivi, storie d’amore e di battaglie, denunce e conquiste, istruendo il pubblico tv ad una realtà che esiste, è concreta e richiede rappresentazioni sempre più oggettive.