“Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili”

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Una teologa tedesca, ex compagna di studi universitari di Ratzinger ripropone la teoria dell'omosessualità del pontefice: "Dal suo sguardo verso i corpi di alcuni cardinali traspare un guizzo"

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Si chiama Uta-Ranke Heinemann, è la prima teologa donna della storia della Chiesa, ex compagna di studi universitari di Josef Ratzinger, figlia dell’ex presidente della Germania Gustav Heinemann ed è scomunicata da più di vent’annni. La signora Heinemann ha una certezza: Benedetto XVI è gay. A confermarlo sarebbero le centinaia di foto del pontefice che la donna ha raccolto negli anni, oltre alla sua esperienza personale.
"Quando eravamo insieme all’università negli anni cinquanta Ratzinger era l’ideale compagno di studi per una donna – ha raccontato la teologa al periodico Vice -. Dava l’impressione di essere completamente asessuato, il partner perfetto per studiare in sale vuote e con poca luce".

"Durante gli anni però è cambiato molto – continua la teologa -, i suoi sguardi verso altri cardinali, come con Tarcisio Bertone, lasciano trasparire un guizzo negli occhi verso i corpi maschili che prima non aveva. Da tempo raccolgo sue fotografie, e secondo me dalle immagini traspare il suo orientamento omosessuale".
Le voci sulla presunta omosessualità di Ratzinger circolano da parecchio tempo e prima di Uta-Ranke Heinemann anche un altro teologo tedesco aveva avanzato una teoria sull’orientamento sessuale del Papa, David Berger, che nel suo ultimo libro aveva scritto: "Quando si parla privatamente con i teologi tutti concordano sull’inclinazione omosessuale di Ratzinger".

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