Monica Cirinnà abbraccia la coppia gay aggredita a Verona: ‘L’Italia non è quella nera di Salvini, ma di chi si ama’

Monica Cirinnà invita in Senato Angelo e Andrea, coppia gay più volte aggredita a Verona.

In attesa dell’annunciata marcia contro l’omofobia di sabato pomeriggio, si è tenuto a Verona un incontro pubblico tra Monica Cirinnà e la coppia gay più volte aggredita negli ultimi mesi.

Mano nella mano con Angelo e Andrea contro l’omofobia a Verona perché l’amore è più forte di chi odia‘, ha scritto la senatrice Pd sui social, intervenendo in prima persona nel corso dell’intervento pubblico. Inevitabile, in partenza, un duro attacco a questo Governo, che da mesi alimenta intolleranza e discriminazione nei confronti della nostra Comunità.

Sono qui per una triste ma positiva coincidenza. Ho la mia mamma ricoverata a Verona e con l’occasione ho detto ad Angelo e Andrea che sarei venuta per ribadire il vostro amore e l’amore che ho per i diritti, la libertà e la nostra carta costituzionale. Noi eterosessuali, noi persone che stanno nelle istituzioni dobbiamo iscriverci, militare nelle associazioni LGBT. Come accadeva un tempo con le associazioni che si occupavano di razzismo e dei diritti delle donne. Sono queste battaglie di libertà che qualificano l’azione politica di chi sta nelle istituzioni. Non si sta nelle istituzioni solo per i propri interessi ma per dire che sono di tutte. Io sono qui per dirvi che questa è la città in cui un ministro, appena si è insediato, ha detto che le famiglie arcobaleno non esistono. Mi sono dovuta mettere una maglietta per andargli a dire ‘guardi un po’, sono senatrice pure io, guardi un po’, come fa a dire che le famiglie arcobaleno non esistono, proprio lei che è il ministro della famiglia’. ‘Lei che giura sulla Costituzione, sull’articolo 3 che parla di uguaglianza e continua a dire che un pezzo di quelle famiglie di cui si DEVE occupare  non esistono? Mica glie l’ha ordinato il medico, di non occuparsene. Mica glie l’ha ordinato chi le canta la messa in latino tutte le mattine alle 07:00, di non occuparsi delle famiglie arcobaleno’. Penso che siamo tutti parlamentari di uno Stato laico. Se loro parlano dell’articolo 29, della famiglia naturale che tanto gli piace io gli rispondo con l’articolo 7, che separa nettamente le attività dello Stato da quelle della chiesa, dimostrando che il nostro è uno Stato laico. Sono felicissima che ci siano parlamentari protestanti, buddisti, valdesi, cattolici praticanti e non credenti. Io ce l’ho la mia bibbia, è la costituzione, e nella costituzione ci sono i diritti di tutti e l’uguaglianza per tutti. Se fai parte di un Governo questo te lo devi ricordare‘.

A questo punto la Cirinnà si è soffermata sul caso di Angelo e Andrea, in quanto forse impossibilitata a partecipare alla marcia di sabato pomeriggio a causa delle delicate condizioni di salute della mamma.

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Su questa nostra Italia soffia un vento brutto, nero, ogni volta che apre bocca Salvini esce una nuvola nera di fuliggine, di odio, di paura. Tempo fa un bravo comico indossò i panni del ministro della paura. E’ facile. Si vende la paura e poi si vende l’antidoto per la paura. In questo momento non dobbiamo parlare alla pancia del Paese, ma alla testa e al cuore. Perché ci sono tante famiglie inclusive, pronte a capire, ad accogliere. C’è una grande associazione come Agedo che fa un grande lavoro, che parla a quei papà e a quelle mamme in difficoltà dinanzi ai coming out dei figli. Teniamoci per mano, come recita la manifestazione di sabato. Sta a tutti noi tornare ad una bella parola: Resistenza, per tappare quel vento nero che esce dalla bocca di Salvini e Fontana. Resistenza, militando fortemente e avendo il coraggio di dire sono gay, lesbica, etero. Un po’ di resistenza per far tornare la voglia di lottare, perché l’Italia non è quella nera che piace a loro. L’Italia è di tutti, l’Italia è di chi si ama‘.

Monica Cirinnà ha poi annunciato che ha invitato Angelo e Andrea in Senato, sfidando apertamente il ministro Lorenzo Fontana ad essere presente, così come il sottosegretario Spadafora. ‘Inviterò tutti i senatori e vedremo chi verrà a stringere la mano a persone che hanno rischiato di morire bruciate‘. Perché di questo, stiamo parlando. E’ doveroso ricordarlo. Di una coppia minacciata con taniche di benzina sulla porta di casa. Di un tentato omicidio.

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14 commenti su “Monica Cirinnà abbraccia la coppia gay aggredita a Verona: ‘L’Italia non è quella nera di Salvini, ma di chi si ama’

  1. Proprio perché giura sulla costituzione, il Ministro della famiglia deve impegnarsi a tutelare la famiglia naturale, protagonista dell’art.29 della costituzione stessa, senza distrarre risorse a favore di stravaganti mostruosità, non contemplate nè dal corretto ordine naturale delle cose, nè dalla nostra medesima Carta fondamentale.
    Le deformazioni dell’ordine naturale e le malattie psichiatriche che danno luogo a certe aberrazioni sessuali non possono essere equiparate all’autentico amore, nella sua accezione più sana e propria.
    Patetiche coloriture, quali “famiglie arcobaleno”, sono vani espedienti terminologici che non valgono a stravolgere l’assetto naturale e il retto comportamento umano, nè, tantomeno, la legislazione, alla quale è già stato, con grande prepotenza, inferto un grave vulnus, con la c.d. legge sulle unioni gay, approvata a colpi di fiducia, senza che, come si è visto dallo scarsissimo ricorso che si è fatto ad essa, ve ne fosse minimamente un reale bisogno.
    Le leggi devono essere fatte per il bene di tutti, non per accontentare chiassosissime minoranze, impazienti di scardinare il dato naturale.

    1. M-U-O-R-I uomo di merda
      Tanti paroloni per dire sempre le stesse stronzate, le aberrazioni bla bla, la natura bla bla…
      Fattene una ragione, noi ESISTIAMO, conduciamo vite SERENE e non sentiamo il tuo schifoso e irragionevole bisogno di andare a spalmare merda addosso a chi la pensa diversamente.
      Detto questo, quando ti togli dalle palle??

      1. Sono molto combattuto tra il provare profonda pietà per questo personaggio (@disqus_w2KwxvN2Gw:disqus) o se replicare alle sue stronzate facendo il suo gioco di troll. In questo caso credo che se la tutela della famiglia naturale contempla anche la famiglia di questo cerebroleso c’è qualcosa che non va… ai genitori di questo psicopatico, che ultimamente si fa chiamare anche maga magò per fare pure il simpaticone, doveva essere proibita la procreazione e, soprattutto, l’educazione di un altro essere umano. Tuttavia, come ho già avuto modo di affermare, il soggetto è stato evacuato dal buco del culo di sua madre tra peti e liquami vari pertanto poco ha a che fare con il genere umano.

          1. Per il momento di cavità, grandi e spaziose cavità, io vedo solo il vuoto pneumatico che c’è nella tua testa.

        1. Poi è OSSESSIONATO dalla penetrazione rettale, non gli riesce di distrarsi da questo argomento, come se una coppia non facesse altro in una vita! Pensiero costantemente ANO_centrico, parla sempre e solo di quello. Si dimentica anche che le lesbiche (per esempio) non fanno mica sesso anale!
          Io non so voi @Rocco Smith @Marco Giranzani, ma io mi sono stufat* di rispondergli… non merita più un briciolo del mio tempo. Se non ha una VITA, è un problema suo.

          1. Non ha mai meritato nemmeno uno dei nostri secondi. E’ un troll e come tale vuole irritare e provocare. Io cerco di non cedere alla tentazione di rispondere sui contenuti dei post deliranti, razzisti, sessisti e omofobi che dimostrano ancora una volta che lui (@disqus_w2KwxvN2Gw:disqus) sia un troll, perché è veramente difficile credere che tanta merda possa stare in una sola persona. Quindi quando ci riesco mi limito ad insultarlo evitando di iniziare una discussione sui contenuti dei suoi post. Oppure commento e poi cancello perché ha dimostrato più volte di irritarsi di fronte a questo comportamento. La cosa migliore sarebbe non considerarlo proprio ma purtroppo, in assenza di moderazione su Disqus e nonostante le continue ed inutili segnalazioni dei suoi post, non è nemmeno possibile pensare di rimanere indifferenti ai suoi commenti. Disqus è una piattaforma dove chiunque con qualunque identità può dire ciò che vuole senza moderazione. Se non ci fossero i suoi deliri, probabilmente, molti articoli rimarrebbero senza commenti. Se facessi parte della redazione proporrei come unico canale interattivo per i commenti Facebook dove esiste un controllo ed una moderazione maggiore. Chiaramente il sociopatico se ne guarda bene di venire a postare le sue follie su facebook perché non gli sarebbe possibile cambiare continuamente identità né tanto meno pubblicare affermazioni omofobe, sessiste, razziste e del più becere fanatismo cattolico senza essere censurato.

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