Napoli, 22enne gay insultato al locale Gambrinus: ‘Ricch*one, ucciditi’

Anche a Napoli un nuovo caso di omofobia nel weekend.

E’ stato un week-end d’omofobia, quello appena trascorso. Solo qualche ora fa è arrivata la notizia di due ragazzi minacciati a Sassari per essersi scambiati un bacio. Ma anche a Napoli un ragazzo di 22 anni è stato insultato pesantemente in uno dei più celebri bar della città, il Gambrinus. Il ragazzo, Luigi, era andato al bar per acquistare dei pasticcini, assieme alla madre. Al bancone c’era una cameriera “abbastanza alterata e scocciata”, come spiega Luigi nel suo post di Facebook, a causa dei turisti stranieri, che non conoscevano l’italiano.

Arrivato il suo turno, Luigi indica quali pasticcini voleva, poiché non riusciva a leggere il nome sul cartellino per un signore invalido a fianco. E qui, la cameriera esagera, attaccando il ragazzo che non aveva alcuna colpa. Nonostante Luigi abbia scritto gli insulti della cameriera in dialetto napoletano, è facile anche per i non partenopei a identificare subito il termine ricch*one, oltre a un’esagerata reazione negativa nei confronti del ragazzo, pur sempre un cliente.

La denuncia del ragazzo di Napoli al Gambrinus

Luigi ha scelto i social per denunciare quanto accaduto, raccontando per filo e per segno come si sono svolti i fatti.

Oggi 29-09-19 ore 18.57 insieme con mia madre mi sono recato al “caffè Gambrinus” (dopo spesso vado) per prendere dei dolci e fin qui tutto bene.
Al bancone dei dolci stava una commessa abbastanza alterata e scocciata con altri clienti stranieri. Arrivato il mio turno le indico quali dolci volevo e lei cominciando ad urlare dice: “e ma io come faccio a capire che cosa vuoi”.

Allorché le spiego che non riesco a leggere i cartellini con il nome poiché di fianco a me c’è un signore (in carrozzina) e che quindi posso solo indicarli. Lei ribatte dicendo: “è inutile che me pij pe scem, perchè ij nun so scem“. Si gira e a quel punto avendo a che fare con un suo collega urla: “ARÒ È ASCIÙT STU RICCHION“. Io a quel punto le dico: “che anche essendo “ricchione” ho più educazione di lei. E di tutta risposta mi arriva un “Accirt!”

Vi prego a tutti di condividere questo messaggio, non fatelo per me ma per chiunque, anche per voi stessi! Per un mondo più civile!
GRAZIE

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli ha subito espresso il pieno appoggio a Luigi. La presidente del ciroclo, Daniela Lourdes Falanga, ha scritto in un comunicato :

Gli insulti omofobi ricevuti da Luigi da parte di una commessa del Gambrinus, rappresentano solo l’evidenza di dinamiche assurde che si realizzano ogni giorno in numerose aziende, dove è imperante un linguaggio sessista e machista, che lede soprattutto le donne e la comunità LGBT+.Dinamiche che si innescano tra gli stessi dipendenti e che trovano spesso anche la complicità e il silenzio degli imprenditori.

Il vero problema è che nelle  aziende si tollerano espressioni di supremazia, volgarità e abusi di potere da parte di chiunque senta il bisogno di creare la vittima, e i responsabili sono quelli che girano la testa e fanno finta di niente.
Nelle prossime ore sentiremo la direzione del Gambrinus per fare luce su quanto successo, avere tempestivi chiarimenti e organizzare un incontro proficuo con il ragazzo.

Il nostro comitato ha sempre creato reti solide con diverse aziende campane e ha sempre attuato campagne di sensibilizzazione, garantendo il benessere di molti lavoratori che facevano fatica anche a fare coming out. Continueremo con altrettanta determinazione a denunciare per determinare condizioni di benessere per tutte e tutti.

Credits: bellanapoli.fr

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