“Non sono gay”. “Le trans? Donne all’ennesima potenza”

L’ex governatore del Lazio racconta per la prima volta i motivi che lo spingevano a frequentare le prostitute di via Gradoli. “Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto”.

Dopo due anni l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo si racconta a Repubblica spiegando i fatti che portarono alle sue dimissioni, al suicidio di due persone, al coinvolgimento con le trans del quartiere romano. A questo proposito, se l’ex governatore dice di non farsi un vanto "del non essere omosessuale", dall’altra dice che gli attributi delle trans non lo interessavano. Anzi, a giustificazione delle proprie frequentazioni, Marrazzo spiega come la femminilità all’ennesima potenza sia la caratteristica del mondo trans che più lo attraeva. "Io non sono omosessuale. Dai transessuali cercavo un sollievo legato alla loro sessualità. Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto, almeno nel mio caso. Non importa, non c’è scambio su quel piano". "I transessuali sono delle donne all’ennesima potenza. Mi sono avvicinato per questo a loro".