Papa Francesco: “Il matrimonio è tra uomo e donna, è la natura delle cose”

Dichiarazioni contenute nel libro in uscita in Francia.

“Il matrimonio è tra uomo e donna. È la natura delle cose”: a dirlo Papa Francesco, in un estratto del libro Politica e Società, che esce oggi 6 settembre in Francia.

Il libro-intervista, che vanta 12 lunghe conversazioni tra Papa Francesco e il sociologo francese Dominique Wolton, fondatore dell’Istituto di Scienze della Comunicazione del CNRS di Parigi, è destinato a far discutere.

A partire dall’idea di matrimonio: “Matrimonio è una parola storica. Sempre nell’umanità, non solo per la Chiesa. È tra un uomo e una donna… non possiamo cambiare questo. Questa è la natura delle cose. Questo è come sono. Chiamiamole unioni civili”.

Per continuare con un attacco senza mezze misure all’ideologia gender: “Non giochiamo con la verità. È vero che dietro questo c’è l’ideologia gender. Nei libri anche, i bambini imparano che loro possono scegliere il loro sesso. Perché il sesso, essere una donna o un uomo è una scelta e non un fatto di natura? Questo favorisce questo errore”.

Ti suggeriamo anche  Sydney Mardi Gras: la festa LGBT celebra le nozze gay

6 commenti su “Papa Francesco: “Il matrimonio è tra uomo e donna, è la natura delle cose”

  1. E dov’è la notizia? Un papa cattolico che fa il papa cattolico… ancora qualcuno crede che questo nuovo re del vaticano possa essere l’illuminato? E’ solo un bravo uomo di marketing che sa come vendere la sua immagine… ma il contenuto è sempre quello.

    Per quanto possa sbattersi a lanciare i suoi principi bigotti, il tempo gli darà torto avendo già condannato lui e la sua cricca ad una lenta ed inesorabile estinzione.

    1. Da Cattolico una cosa che ha detto Papa Francesco mi fa ben sperare ovvero il fatto che definisca le unioni omosessuali come unioni civili: questo anche solo 5 anni fa per un papa sarebbe stato impossibile!
      Certo il fatto che non riconosca che queste unioni a di là delle parole sono Famiglie, è assurdo anche se potrebbe essere un modo per rassicurare quei sacerdoti bigotti che nulla cambia anche se il cambiamento c’è, forse troppo lento ma imho inarrestabile.
      Quello che tuttavia è intollerabile è quel riferimento all’ideologia gender che è assolutamente INESISTENTE: credo però che un papa non abbia il tempo per approfondire qualsivoglia argomento scientifico e se un papa arriva a citare notizie false è molto molto probabile che sia colpa della commissione che si occupa dei temi riguardo famiglia e morale sessuale.
      E Papa Francesco nei discorsi di questo libro-intervista afferma che nelle omelie e nelle cattedre di teologia troppi sacerdoti parlano di morale sessuale quando esistono peccati più gravi di questi.
      E ad ogni modo quello che scomparirà non sarà la Chiesa ma il farisaismo fin troppo diffuso in essa: è successo all’Ebraismo, e gli Ebrei sono nostri fratelli maggiori sicché!

      1. E’ innegabile che questo papa rappresenti qualcosa di nuovo e di diverso. Tuttavia è un papa. Non ho visto nessuna sua apertura, solo mirate comunicazioni per cercare di bloccare l’emorragia di fedeli. Dovrebbe ricordarsi che lui non è il primo ministro italiano… nessun problema se nelle sue chiese non vuole celebrare il matrimonio gay… ma in uno stato laico è doveroso estendere il matrimonio anche alle coppie omosessuali. Io non entro in chiesa, non sono battezzato… lui, i suoi preti e i suoi fedeli non entrino nel parlamento e nei comuni italiani.

  2. Beh quando in Argentina ci fu la proposta del matrimonio gay Bergoglio allora Arcivescovo di Buenos Aires fu il paladino dell’omofobia e della crociata contro i gay. L’allora Presidente se ne fregò e fece approvare la legge e non ci fu né diluvio universale né crollo della società come aveva minacciato Bergoglio anzi l’Argentina da qualche tempo si sta rialzando dopo una gravissima crisi finanziaria in cui le stesse banche vicino ai cattolici l’hanno messa. A proposito invece dell’affermazione sul matrimonio che c’era prima della chiesa è proprio vero che prima c’era la famiglia e poi il diritto ha istituito l’istituto giuridico. Quindi le coppie gay ci sono e il diritto deve estendere loro gli stessi diritti matrimoniali. Il matrimonio non è un sacramento per la legge. Lo sarà per i cattolici affari loro.

  3. Quando in Argentina ci fu la proposta della legge sul matrimonio gay, Bergoglio era Arcivescovo di Buenos Aires è comandò la crociata contro le coppie gay e i loro diritti. Ovviamente la Presidenta se ne fregò e firmò la legge e non ci sono stati né diluvi universali né crolli della società in Argentina, anzi, ultimamemente si stanno risollevando da una lunga crisi finanziaria in cui l’avevano messa proprio certe istituzioni finanziarie e banche cattoliche. A proposito invece dell’affermazione del Vescovo di Roma (così si fa chiamare a quanto pare..) sul matrimonio dal punto di vista giuridico, è vero che il matrimonio e la famiglia ci sono stati per millenni e solo dopo il diritto ha deciso di regolarne l’esistenza dal punto di vista delle leggi (e molto prima del cristianesimo). Ma, appunto, il diritto fotografa ciò che c’è naturalmente nella società, e ora nella società ci sono coppie gay conviventi, quindi il diritto estende loro i diritti e i doveri matrimoniali. Per i cattolici il matrimonio non è un istituto giuridico, ma un sacramento. Affari loro, io sarei per l’abolizione del concordato e quindi di conseguenza del matrimonio concordatario. Solo così si realizza la vera laicità dello Stato e secondo quanto dice l’Articolo 7 della Costituzione (inapplicato e violato dal 1948) la Chiesa e lo Stato possono essere veramente “ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani”.

Lascia un commento