Salerno: l’allenatrice di calcio è trans. Forse il primo caso al mondo

Marina Rinaldi: è lei “il mister” transgender che allena il San Michele Rufoli.

Sono rare le donne che allenano squadre di calcio maschili, ma se l’allenatrice è una donna transgender i casi sono praticamente nulli.

Marina Rinaldi, 33 anni, potrebbe essere il primo caso al mondo di coach transgeder ad allenare una squadra maschile di calcio. Lei, salernitana, allena il San Michele Rufoli, squadra salernitana che milita nel girone A del campionato provinciale di Terza categoria.

“Un piccolo primato del quale vado fiera – ammette Rinaldi sulle pagine de Il Mattino – ma non certo per stupido esibizionismo”.

La passione per il calcio è nata anni prima quando giocava come portiere prima nella Scuola Calcio Ogliarese poi nei dilettanti salernitani al Vietri Raito e alla Temeraria.

Questo fino al 2007: “Ho rinunciato al calcio a causa della cura ormonale che mi impediva di fare attività fisica” ha spiegato l’allenatrice. Uno stop difficile dal punto di vista sociale che ha superato grazie alla “grande fede” e alla “famiglia che mi ha sostenuto”.

Oggi Marina è tornata in campo: ha abbandonato la casacca per indossare le vesti del “Mister”, come la chiamano tutti.

“Nella gestione del gruppo – racconta la protagonista del caso – il mio lato femminile va talvolta accantonato con gli atleti più difficili. Altre volte, invece, diventa valore aggiunto per approcciare in modo più efficace ai problemi. In cambio, ricevo atteggiamenti più premurosi e rispettosi dai ragazzi”.

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Un impegno pienamente ripagato: “In campo quest’anno ho riscontrato solo gesti gentili dai tesserati avversari, ma soprattutto ammirazione per il coraggio delle mie scelte. Ai miei ragazzi vorrei trasmettere che nella vita bisogna combattere strenuamente per i propri ideali, contando sempre sull’aiuto della fede, sostegno fondamentale per me”.