SILVESTRI: UN GAY CON LA GENTE

di

Intervista al candiato dei Verdi Giampaolo Silvestri, che punta su alleanze anche al di fuori del movimento.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1194 0

Giampaolo Silvestri è laureato in filosofia, specializzazione comunicazione di massa, attualmente responsabile dei diritti civili della federazione dei Verdi, consigliere per le questione del razzismo e dei diritti umani al Ministero per le politiche comunitarie, è tra i fondatori dei Verdi e dell’Arcigay. In queste elezioni è candidato nei collegi Lombardia 1 (Milano e provincia) e 2 (Bergamo, Brescia, Como, Varese, Sondrio e Lecco) per la quota proporzionale alla Camera.

Quali sono le priorità di un candidato del movimento gay? Quali cioè le azioni da intraprendere, nel caso di elezione?

La questione sarà differente a seconda di chi vince. Se vince, come mi auguro l’Ulivo, bisognerà richiamare con forza la sinistra e i partiti democratici alle tematiche dell’uguaglianza contro le discriminazioni e delle unioni civili. Cioè, bisognerà richiamarli al fatto che l’Europa ormai è su questa strada e che su questo bisogna sbloccare anche l’Italia. Con tutta una serie di altri correlati, che vanno ad esempio da una nuova legge sull’asilo politico che comprenda anche le discriminazioni per l’orientamento sessuale. Ovviamente se vince la destra, io credo che i termini legislativi siano un po’ chiusi; bisognerà rafforzare molto il movimento in sé, i luoghi di aggregazione, i locali, le saune, le riviste, e dare maggiore potenzialità alla "normalità", cioè al fatto che è un dato acquisito che ognuno è libero di vivere la propria sessualità. Ovviamente, anche se vince l’Ulivo, questi compiti valgono acnhe per l’Ulivo.

Quindi le proposte vengono principalmente dalla realtà sociale più che dai politici.

Le associazioni e il movimento, specie la gloriosa Arcigay, abbiano cambiato il senso, la percezione e la cultura di questo paese. Io credo che la destra e gli integralismi di varia natura non osino fare un referendum perché sanno che lo perderebbero alla grande su questi temi della liberazione sessuale e contro le discriminazioni per orientamento. Penso anche che vi sia un blocco fatto di bigottismo e di stupidità all’interno della politica e delle rappresentanze. E devo dire che molte volte il problema del movimento non è se un deputato o una deputato sono o non sono gay, vanno o non vanno a letto con qualcuno; è se sono coerenti con quello che dicono rispetto alle aspettative del movimento. Io credo che il movimento avrà grandi alleanze perché avrà le alleanze della gente che vuol essere libera, che vuole uno stato laico e vuole che nel rispetto di tutti siano rispettate anche gli stili di vita diversi, siano gay o siano di altro genere. Ovviamente nel rispetto delle altre persone.

E’ quindi possibile creare delle sinergie trasversali rispetto agli schieramenti politici?

Io vorrei innanzitutto fare un appello: è ora che nel movimento ci si insulti meno, che si dibatta, anche con forza e convinzione, ma ci si renda conto che le divisioni a livello personale non contano. Dovremmo un po’ avere cura di noi, avere come bene prezioso il fatto che nessuno di noi venga deriso o insultato rispetto alle proprie posizioni. Sull’altra questione io ripeto: la commissione diritti e libertà presieduta da Franco Grillini ha già aperto questo varco. Io onestamente non credo a una "Internazionale" giocata sulla fruizione sessuale. Credo molto a una possibilità di costruire in Parlamento, un gruppo di lavoro sulle libertà e sui diritti, e nello specifico sulle libertà e sui diritti della comunità omosessuale in Italia e in Europa, perché credo che avremo molti alleati senza dover chiedere con chi vanno a letto.

Fuori dai denti, ci sarà lo spazio per progetti di leggi sulle tematiche care ai gay: coppie di fatto, fecondazione assistita, ecc?

Come ho detto all’inizio, se vince il Polo lo escludo. Anche se vince l’Ulivo ci sarà da fare battaglie terribili. Basta pensare a questa legge sulla fecondazione assistita che per fortuna è stata bloccata in tempo per alcune contraddizioni, ma che è uno schifo in sé: è la prima volta che una legge che gioca sulla salute delle persone viene giocata invece sulla morale, cosa inaccettabile. Oltre al fatto che le donne sono doppiamente oppresse sia in quanto lesbiche sia in quanto donne che devono stare sempre col marito o col compagno.

Una domanda che facciamo a tutti: c’è qualcosa che vorrebbe dire ai gay e alle lesbiche che sono orientati a votare a destra o non hanno ancora scelto?

Io credo che le critiche a questo governo siano giuste e legittime. E’ stato assolutamente insufficiente nella partita dei diritti in specie della comunità omosessuale. Però penso che il masochismo sia un’ottima pratica erotica, se la si vuol fare, ma in politica è solo auto-distruzione, auto-castrazione e auto-annientamento.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...