Tre contro uno: omofobi picchiano un ragazzo gay nello spogliatoio della scuola

Un nuovo violento fatto di omofobia arriva dall’Indiana.

Erano tre, gli omofobi. E si sono accaniti su un ragazzo gay. Il nuovo caso di omofobia arriva dall’Indiana, più precisamente dalla Monroe High School di Alexandria. Piuttosto lontano da noi, ma la violenza che ha dovuto subire questo ragazzo dimostra quanta strada ci sia ancora da fare, prima che una qualsiasi persona possa vivere tranquillamente. A raccontare il fatto è lo stesso ragazzo a Queerty.com, il quale informa che è già in corso una indagine da parte della Polizia di Alexandria.

A identificare il ragazzo e gli aggressori, un video, girato da uno degli omofobi. Il file è poi stato inviato a tutti gli studenti della scuola e l’aggressione è diventata di dominio pubblico nel giro di poche ore. Il video è anche arrivato alla madre della vittima, che ha subito telefonato alla Polizia denunciando quanto accaduto. 

Il ragazzo gay racconta l’aggressione

La vittima ha raccontato che si stava cambiando nello spogliatoio della palestra della scuola, e c’era un suo compagni che lo fissava. Non sapeva che cosa volesse, stava lì in silenzio. Nel giro di pochi secondi, questo gli si è avvicinato e ha iniziato a spingerlo contro l’armadietto. Poco dopo, se n’è andato, senza dire una parola. Pensava che fosse finita lì, quando è tornato assieme ad altri due.

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Prima è stato spinto con il viso contro lo specchio, poi ha cominciato a colpirlo violentemente a pugni, su tutto il corpo. Era contro il muro, tenuto fermo da altri due. Il ragazzo gay non ha potuto fare altro che subire, non aveva la forza di potersi liberare dalla stretta dei due coetanei, mentre l’altro continuava a colpirlo.

Questo è solo l’ultimo caso di omofobia ai danni del ragazzo. Poco tempo fa, le botte ricevute gli avevano rotto il setto nasale. Tutto questo solo perché omosessuale. Il video naturalmente ha fatto il giro della scuola e oltre alla madre della vittima è arrivato anche agli insegnanti, che si sono subito attivati espellendo due dei tre responsabili. Come già reso noto, la Polizia sta portando avanti un’indagine.