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I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming

Come chiudere questo mese di febbraio e inaugurare quello di marzo? Ve lo diciamo noi!

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Lunedì 26 febbraio, Animali Fantastici 3: I segreti di Silente su Netflix

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - Animali Fantastici 3 - Gay.it
 

L’amore è al centro del 3° capitolo di Animali Fantastici, ambientato nel 1930 del secolo scorso e in assoluto il migliore del franchise, perché più corale e finalmente meno indissolubilmente legato al goffo e lagnoso Scamander, inopinatamente eletto a protagonista di una saga che soltanto ora svolta grazie al peso di due personaggi centrali. Silente da una parte, Grindelwald dall’altra. Pronti, via e David Yates mette in scena il tanto atteso coming out del leggendario preside di Hogwarts, con Albus che ricorda il proprio amore nei confronti di Gellert nel corso di un tête-à-tête. Un amore tossico e totalmente sbilanciato, ancora oggi marchiato da un patto di sangue che nega ai due la possibilità di scontrarsi. Un amore segnato dal male, dall’odio nei confronti del diverso che Grindelwald vorrebbe istituzionalizzare attraverso un ordine mondiale para-nazista, proclamandosi imperatore dei due mondi, dittatore per acclamazione che sente la ‘puzza’ degli esseri umani attorno a lui, candidamente definiti ‘animali’. E da distruggere.

Jude Law, a dir poco eccellente, e Mads Mikkelsen, semplicemente sublime, danno forma a uno scontro emotivo che li vede struggersi nei confronti di un passato necessariamente da dimenticare, mentre Eddie Redmayne trova fortunatamente sempre meno spazio a scapito di un Silente versione Ispettore Gadget in grado di apparire ovunque e in qualsiasi momento con un salvifico oggetto a risolvere le situazioni più complesse. Fioccano ‘trucchetti’, più che magie, mentre  Yates cede al momento ilarità per famiglie a tinte dark con una danza animalesca che coinvolgerà Scamander, suo fratello e un esercito di mostruose ‘aragoste’ cannibali. Nel mezzo altri amori apparentemente impossibili, tra il babbano Jacob Kowalski e Queenie Goldstein nonché tra lo stesso Newt e Tina Goldstein, ma anche inedite verità e segreti dal passato della famiglia Silente, con Credence Barebone tassello centrale all’interno di una scacchiera che vede Albus giocare d’astuzia e con il caos per riuscire a confondere le idee dell’amato/odiato Grindelwald.

Martedì 27 febbraio, Viola di mare su Prime Video

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - 22 04 2016 viola di mare - Gay.it

Sullo sfondo di una Sicilia ottocentesca, in una piccola isola, Angela per sopravvivere allo scandalo della propria omosessualità accetta inizialmente di camuffarsi da uomo. Occultare la propria femminilità le servirà a poco nel momento in cui divamperà l’amore, corrisposto, per la bella e solare Sara. Il loro rapporto sarà occasione per sfidare ad ogni costo la mentalità chiusa e arcaica di quell’antica terra.

Diretto da Donatella Maiorca, con Valeria Solarino e Isabella Ragonese protagoniste.

Mercoledì 28 febbraio, La Tv fa 70 su Rai1, ore 21:30

Documenti storici, ospiti, riflessioni e momenti di spettacolo, con una orchestra dal vivo, per una serata speciale, dedicata ai 70 anni della televisione italiana. Massimo Giletti affronterà le tematiche, i personaggi e gli eventi televisivi che hanno influenzato, commentato, talvolta modificato la sensibilità del pubblico italiano.

Secondo TvBlog e Dagospia, tra gli ospiti ci dovrebbero essere Bruno Vespa, Simona Ventura, Alberto Angela, Francesca Fagnani, Serena Rossi, Iva Zanicchi e Claudia Gerini, Amadeus, Fiorello, Carlo Conti, Antonella Clerici, Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Pippo Baudo, Renzo Arbore ed Enrico Mentana.

Giovedì 29 febbraio, Un Bacio su RaiPlay

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - un bacio - Gay.it

Lorenzo, Blu e Antonio. Sedici anni, e tre motivi diversi per essere derisi dai compagni di scuola: il gay, la ragazza facile o lo stupido. Questa è la storia della loro grande amicizia, che poteva essere più forte delle loro paure. E di un piccolo bacio che sconvolge le vite. Un inno alla vita, un viaggio nell’età più difficile e bella, un atto di accusa contro il bullismo, l’omofobia e tutti gli schemi che ci impediscono di essere felici, quello diretto da Ivan Cotroneo nel 2016. Protagonisti Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Thomas Trabacchi e Susy Laude.

Venerdì 1 marzo, Nuovo Olimpo su Netflix

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - Nuovo Olimpo - Gay.it

Nuovo Olimpo attraversa 4 decenni, a partire dalla fine degli anni ‘70 al 2015. Al centro della trama due giovani venticinquenni, interpretati da Damiano Gavino e Andrea Di Luigi, qui al suo debutto, che si incontrano per caso, innamorandosi perdutamente l’uno dell’altro, per poi perdersi e cercarsi per i successivi 30 anni. È il film più almodovariano di Ozpetek, Nuovo Olimpo, che si fa metacinema sin dalla primissima scena con un cameo di Jasmine Trinca, perché il giovane protagonista, Elia, studia cinematografia e sogna di fare il regista. Pietro, che vive nelle Marche e si trova a Roma solo per accompagnare la mamma in ospedale, studia invece medicina. Il primo è sicuro di sè, disinibito, consapevolmente bisessuale, che se la spassa nei bagni del cinema con il primo che capita per poi tornare a casa e fare sesso con la migliore amica, alla quale non nasconde mai nulla. L’altro è invece timido, impacciato, spaventato da quel luogo di totale disinibizione, frenato dal timore di una passione mai realmente vissuta. Quella nei confronti di un altro ragazzo. Ma quando troverà il coraggio di viverla ed abbracciarla, nulla sarà più come prima.

Alla soglia dei 65 anni Ozpetek ha girato il suo film più autobiografico, carnale e sessualmente esplicito, ricco di passione e desiderio. Mai si era esposto tanto nell’esprimere l’amore fisico tra due uomini, con Gavino e Di Luigi a lungo avvinghiati l’uno all’altro in quell’unica notte passata insieme, a godersi, a sfamarsi. Entrambi gli attori si mostrano nudi, letteralmente, con due full frontal di rara produzione nazionale e un barattolo di marmellata ad impreziosire la passione, a tratti cringe nel riempimento di bocche mai sazie e goderecce. La colonna sonora del film ospita il brano “Povero Amore”, interpretato da Mina e inserito nel suo nuovo album, “Ti amo come un pazzo”: si rinnova così il sodalizio fra il regista e la cantante dopo le recenti collaborazioni ne La dea fortuna e Le fate ignoranti – La serie.

Sabato 2 marzo, L’età acerba su Mubi

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Francia sud-occidentale, 1962. Maité, Serge e François sono preoccupati sia dell’incombente maturità che per la guerra in Algeria. A scuola o lungo il fiume, i tre discutono delle proprie visioni politiche contrastanti e dei sentimenti che li legano.

Uno dei grandi film girati dalla generazione successiva alla Nouvelle Vague, L’età acerba del pluripremiato André Téchiné è un film sull’adolescenza ricco di correnti sessuali e politiche. Ambientato in un momento storico preciso (1962, la guerra d’Algeria), cattura tensioni che durano ancora oggi.

Domenica 3 marzo, The Whale su Paramount+

the whale (2022)
 

In The Whale di Darren Aronofsky Brendan Fraser interpreta un insegnante universitario che dopo la morte dell’amato compagno precipita nella depressione assoluta, mangiando bulicamente fino a raggiungere i 266 kg di peso. Isolato dal mondo, Charlie non esce mai di casa. Insegna a distanza, con la web cam spenta per non farsi vedere dai propri studenti. Si muove a fatica con il deambulatore. Divora pizze, panini, snack a ritmo continuo, bevendo solo bibite gassate. A visitarlo un’unica amica, Liz, sorella del defunto compagno, suicidatosi. L’unico e ultimo desiderio di Charlie è quello di costruire un rapporto con la figlia adolescente, abbandonata all’età di 8 anni, provando così a far propria l’agognata redenzione, ultima speranza di riscatto al termine di una vita segnata dal dolore e dai sensi di colpa.

Aiutato da un’eccezionale tuta protesica di 136 kg, Fraser recita essenzialmente solo con gli occhi e con la propria profonda e meravigliosa voce. Immaginarlo in simili abiti, 25 anni dopo George re della giungla, era onestamente folle. Sotto quegli esibiti muscoli, ora lontano ricordo, si nascondeva uno straordinario attore, qui in grado di rendere credibile il profondo dolore di un uomo travolto da un lutto. Oscar 2023 come miglior attore.

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