E’ morto don Oreste Benzi: ecco come la pensava sui gay

Il prete impegnato contro la prostituzione e tra i promotori del Family Day si è spento per un attacco cardiaco la scorsa notte. Vogliamo ricordare il suo pensiero su omosessualità e coppie di fatto.

"Non esiste scientificamente l’omosessualità, è una devianza". (Don Benzi durante il "Family Day", 12 maggio 2007, Roma.)

"Io mi rivolgo direttamente alle persone interessate: non esiste il diritto al riconoscimento delle unioni omosessuali. L’omosessualità può essere corretta e la deviazione psichica che le è propria rimossa. Io mi rivolgo a voi perché salviate l’identità del matrimonio naturale e cristiano. Solo voi potete salvarlo rifiutando ciò che non vi è proprio." (Don Oreste Benzi, appello pubblicato sul Corriere Romagna del 14 maggio 2006)

"Gli omosessuali acquisiti sono gli effeminati di cui parla la Scrittura e ai quali non è dato di entrare nel regno dei cieli. L’omosessualità acquisita è possibile superarla ed essendo un vizio deve essere rimossa a tutti i costi." (da La coppia oggi tra libertà dell’uomo e mistero di Dio – Editrice Guaraldi, Rimini)

"Il crollo dei parametri di riferimento per accettarsi come maschi nella società attuale completa il quadro degli elementi che creano condizioni favorevoli all’omosessualità." (da La coppia oggi tra libertà dell’uomo e mistero di Dio – Editrice Guaraldi, Rimini)

‘A metà maggio, se il Family Day si farà, don Benzi porterà a Roma tutta la sua Comunità. "Saremo in prima fila – spiega – e con me vorrei ci fossero anche quei tantissimi gay e lesbiche cattolici che conosco da anni e che stimo immensamente". Gay e lesbiche cattolici? "Esattamente. Sono tantissimi e vivono la loro condizione cristianamente, fedeli cioè a una vita di castità, impegnati in tutti i campi dell’attività umana".’ (da il Riformista – 17 marzo 2007)

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"E’ tanto vero che l’omosessualità è dovuta all’ego-distonico che non sono pochi gli omosessuali che diventano schizofrenici per il contrasto interiore che si crea nell’inconscio in cui il maschio e la donna che vivono da omosessuali permangono veri maschi e vere femmine mentre il comportamento pratico è contro la loro vera identità sessuale. Il riconoscimento delle cosiddette coppie omosessuali è un’offesa agli stessi omosessuali sia perché coppie non sono e nemmeno omosessuali.soltanto il 25 percento degli omosessuali maschi è in grado di avere relazioni prolungate. Il 28 percento degli omosessuali maschi riferisce di aver avuto più di mille partner e a causa di questa promiscuità sono molto frequenti le malattie a contagio sessuale come l’Aids.(…) Soltanto il 5 percento degli omosessuali maschi ha atteggiamenti di effeminatezza, mentre la maggior parte è disgustata da questi comportamenti. In molti omosessualli c’è una prevalenza di depressioni, malattie psicosomatiche, e suicidi maggiore rispetto alla popolazione generale. Molti omosessuali col passare dell’età vengono respinti dalla stessa cultura omosessuale (Merck). Il Parlamento, non può creare nuovi tipi di famiglia che non esistono e non possono esistere". (dalla sua rubrica sul Corriere Romagna a proposito dei DiCo)