Un viaggio dentro l’ala gay del carcere maschile di Los Angeles

Un luogo protetto dalle discriminazioni e ambito anche dai detenuti… etero. Ecco perché.

Si chiama “K6G” ed è il settore riservato alla comunità lgbt all’interno della prigione centrale maschile di Los Angeles. Un’area nata per proteggere i detenuti lgbt in un luogo, il carcere, pericoloso per definizione: la paura di subire abusi o aggressioni a causa del proprio orientamento sessuale o per la propria identità di genere è inesistente al K6G.
Come spiegato in questo approfondimento a cura di L.A. Weekly, la maggiore tranquillità e il senso di sicurezza che si riscontra in questo settore sono “invidiati” anche dai detenuti eterosessuali. Per questo motivo, la direzione del prigione si è trovata a dover affrontare il problema di tutti quei prigionieri che, al fine di migliorare la loro condizione, fingono di essere omosessuali. Ecco come hanno risolto: “Prima gli chiediamo se conoscono dei locali gay. Questa è la parte facile – spiega lo sceriffo Javier Machado – Poi gli chiediamo: ‘puoi descrivercelo?'”.


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