Un paese che accetta i fascisti in parlamento ma non tollera Chiara Ferragni a Sanremo

Dietro al moralismo d'accatto c'è l'ombra del sessismo.

Un paese che accetta i fascisti in parlamento ma non tollera Chiara Ferragni a Sanremo - CHIARA FERRAGNI UNPOSTED - Gay.it
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Il CODACONS – coordinamento delle associazioni che si occupano della tutela dei consumatori – ha degli obiettivi sacrosanti e per quel che ne sappiamo ha portato a dei risultati-, ma stavolta ha toppato.

In passato ha difeso anche la comunità gay,  ma l’ultima polemica contro la presenza di Chiara Ferragni come valletta al festival di Sanremo veramente non si spiega se non con la ricerca di visibilità.

Cui del resto, il suo presidente e fondatore, Carlo Rienzi, ha sempre mirato.

La vicenda è nota: secondo il Codacons la Ferragni non deve essere ospite a Sanremo 2020 perchè sarebbe “un cattivo esempio”.

Siamo pronti ad intentare una causa legale contro la Rai e ad impugnare dinanzi alla Corte dei Conti e alla Procura il contratto di ingaggio – si legge in una nota stampa – Si tratta di una scelta sbagliata per l’azienda, che dovrebbe individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico, costituito in prevalenza da giovani». Per l’associazione in difesa dei consumatori, Chiara Ferragni è un modello diseducativo: “È stata oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l’uso totalmente errato dei social network con particolare riferimento all’utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio

A quanto pare Codacons sta riuscendo a impedire la presenza della Ferragni a Sanremo, ma la cosa grave è che questa invettiva in fondo intercetta una parte del sentimento del Paese (anzi: DA paese) che nella Ferragni vede uno dei mali dei nostri tempi, sintetizzando:

una bionda appena carina e sciroppata che facendosi foto su Instagram è diventata miliardaria e che è un pessimo esempio per i giovani che credono che basti qualche selfie su Instagram per diventare ricche e famose, vendere vestiti e profumi con il proprio brand, e avere un fidanzato pop-star.

Questa è la classica ignoranza di un paese che è tremendamente invecchiato, e si scopre ogni giorno più moralista nel fare di tutta l’erba un fascio, nell’invidiare chi ce l’ha fatta, e nel prendersela con dei bersagli solo quando si è sicuri che il popolino seguirà. Salvo, in segreto, mettere cuori e followare.

Un paese che non comprende l’economia digitale nè quanto cervello sia necessario per cavalcarla, oltre ad un bel visino.

La Ferragni è il bersaglio ideale: in primis è una donna. Una donna molto bella, che è arrivata al successo con l’aiuto del fidanzato, che poi è rimasto suo manager per un po’, ma che ce l’ha fatta per lo più da sola.

E’ una donna che ha fatto dell’immagine il suo lavoro certo, ma del resto non si spaccia per filosofa, fa quello che sa fare, e l’ha fatto per prima o quasi, in modo estremamente accurato. Senza peraltro apparire discinta in TV o diventare la fidanzata di qualche potente solo per scalare la vetta. Forse questo è il problema?

Ha saputo poi monetizzare un successo che sappiamo quanto può essere effimero (non bastano migliaia di follower, serve una mente imprenditoriale) in modo intelligente, maturo, con criteri aziendali, tanto che è stata invitata a tenere una conferenza presso una delle università più prestigiose al mondo, Harvard.

A 30 anni, quando molte coetanee non sanno ancora cosa fare della loro vita, The Blonde Salad ha creato un’azienda che funziona, ha un figlio meraviglioso, ed è un’icona globale.

E si candida a fare la valletta a Sanremo, non a discettare di bio-tecnologia o di etica.

Onestamente che il Codacons debba dire che deve e non deve andare a Sanremo non va bene a prescindere.  O meglio, fatta salva la libertà di espressione, non si capisce perchè il Codacons debba essere ascoltato su questi temi.

Come minoranza, sentiamo forte e chiaro l’odore di sessismo, in un paese che strizza l’occhio a chi si definisce ancora fascista magari sedendo in parlamento, ma si scandalizza per una donna bella, in gamba e di successo perfetta per un evento pop come Sanremo.

W Chiara, ti aspettiamo sul palco dell’Ariston.

 

 

 

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