SESSO E POI IL VUOTO

Differenza d’età, e non solo. A letto tutto bene, ma la vita quotidiana? Una lettera dalla Francia. E la jena: "Non trascurare il lavoro, se il ragazzo ti ama ti aspetterà".

Cara Iena,

è la prima volta che leggo la tua rubrica, e mi è molto piaciuta.

Sono italiano (mi mantengo sul generico se non ti dispiace, scusami) anche se in questo momento mi trovo in Francia, per lavoro (faccio il ricercatore universitario o vorrei esserlo!) e sto attraversando un periodo un pò (è un eufemismo!!) brutto con il mio compagno (di oltre 10 anni più giovane di me, ehi! non sono vecchio, e neanche un pedofilo, quindi regolati tu sull’età.).

Egli ha completamente rifiutato questa mia esperienza francese, e mi ha fatto passare dei mesi realmente disastrosi, costringendomi – psicologicamente – a tornare spesso in Italia, ed in definitiva a far fallire quasi completamente il progetto di ricerca qui. Spero di riuscire comunque a combinare qualcosa in questi ultimi giorni in cui quasi naturalmente siamo arrivati a sentirci una -al massimo due- volte al giorno.

La mia crisi, ed arrivo al punto, è dovuta al fatto che sessualmente sto bene con lui, non intendo solo come divertimento ma l’essere appagati, soddisfatti di renderlo felice, stringermi a lui dopo aver gioìto (francesismo), ma poi dopo…. non c’è niente, non riusciamo a parlare quasi di nulla ma riusciamo a litigare molto bene talvolta violentemente, gli ho anche chiesto di andare assieme da uno psicologo ma lui rifiuta l’idea dicendo di non esere pazzo. Inoltre la nostra vita comune è chiusa tra noi se non fosse per alcuni suoi amici (della sua età) con cui davvero non ho nulla da condividere, poi vedo da solo i miei amici o cerco di sentirli telefonicamente spesso anche dalla francia perchè lui rifiuta di incontrarli e di frequentare ambienti gay.

Insomma il problema con lui è la vita quotidiana, il parlare, il dividere dei sogni delle speranze, delle emozioni. Pensa che da quando sono qui lui non è mai venuto, ma continua a vivere a casa mia (prima dicevo nostra, ora non mi sento più di farlo), e almeno all’inizio mi ha impedito di legare qui con chiunque, come del resto fa anche in italia. Questo mi ha allontanato da lui ancora di più e mi ha avvicinato ad altre persone (non fisicamente, ancora) che mi hanno fatto stare bene, mi hanno trasmesso delle emozioni.

Non so cosa sia bene fare, perchè in fondo lui mi ha aspettato, credo, almeno a modo suo (molto suo), ma il pensiero di rivivere altre giornate vuote mi allucina (altro francesismo), però ho paura di non rivivere quelle sensazioni fisiche con lui (o che ho lui??!!). Credo che il problema sia l’età, gli devo lasciare il tempo di crescere, ma io intanto invecchio ma soprattutto psicologicamente mi distruggo! Aiutami. Scusa per il disordine della lettera, ma esprime appieno il mio stato attuale. A presto.

Francia2002

Bonjour Francia 2002!

Ho scelto la tua lettera tra le tante perché, sinceramente, mi ha sconvolto.

Non per i suoi contenuti, sia chiaro, ma perché la trovo vicina a me molto più di quello che sarebbe normale. La Francia, l’età… vabbè lasciamo perdere e parliamo un pò di te. Credo che la tua partenza, che lui non condivideva, sicuramente abbia creato dei problemi. Ma se il problema è solamente la tua lontananza, al momento del tuo ritorno definitivo in Italia, tutto dovrebbe rientrare. Se invece il problema è di altro genere…son cazzi amari (scusa, userò anch’io dei francesismi…).

Il problema età. Mon cher ami, non posso nasconderti che la differenza di età in una coppia possa essere fonte di tanti problemi e di forti incomprensioni. Chiaramente non parlo dal punto di vista morale (ca va sans dire…), ma purtroppo ogni età è giusta per certe esperienze che devono essere fatte. Sono giuste e sacrosante le cazzate che si fanno da giovani.

Ci aiutano poi, a vedere la vita in maniera diversa, quando teen ager non lo saremo più. Normalmente chi dell’età ne "subisce" le differenze è il più grande, l’adulto della coppia, diciamo così va…le sue esperienze le ha già fatte e difficilmente è disposto a riprovare certe cose. Forse, chissà, con il passare degli anni si diventa un pò più egoisti?

Invece se si vuol avere un rapporto con una persona più giovane bisogna dare la possibilità a chi ci sta accanto di crescere anche grazie al nostro appoggio. Chi decide di stare con una persona più grande cerca qualcuno che sia utile anche alla sua crescita, alla realizzazione delle sue esperienze.

Qualcuno che alcuni passi decisivi sulla strada della vita gli abbia già fatti. Altrimenti potrebbe benissimo stare con un coetaneo. Quindi l’adulto (all’anagrafe) deve essere adulto, maturo anche nei fatti e… nella pazienza! Evidentemente il tuo allontanarti, anche se momentaneamente e per un giusto motivo è stato letto come una sorta di abbandono.

Spesso si crede che alcuni comportamenti siano motivati da egoismo, mancanza di rispetto nei nostri confronti, ma molto spesso sono semplicemente il modo di vedere e di affrontare la vita che si ha a quell’età. Anche una richiesta di aiuto. Tu come eri alla sua età? Gli amici…ehh gli amici. Qui sta a tutti e due a sforzarsi di cercare negli amici dell’altro un interesse, anche se minimo, anche se solo per far piacere al compagno.

Spesso si parte prevenuti e nemmeno ci si sofferma più di tanto a vedere se effettivamente tra gli amici dell’altro c’è qualcuno di interessante. E’ chiaro che la cosa che funziona di più sia il sesso…va da se, no?…Lui porterà sicuramente una ventata di aria fresca…diciamo. Non credo che abbiate bisogno di andare da uno psicologo per risolvere i problemi della vostra coppia, anche se fa tanto middle-class americana. Quanto tornerai sicuramente capirai subito se sono problemi effettivamente risolvibili o proprio, scusa la brutalità, il garcon (non c’è la "c" giusta sulla tastiera italiana!) si è stufato di te e ha deciso che, adesso, può spiccare il volo da solo….tu comprend? In ogni caso ( e qui parla l’esperienza, triste esperienza…) non gettare alle ortiche questa tua esperienza professionale.

Dai retta a me: se ti ama (e sottolineo se, come Mina bla bla bla..) ti aspetta, anche perché sicuramente è più comodo vivere a casa tua che cercarne un’altra. Cruda realtà. Ma bisogna tener presente (nella peggiore delle ipotesi che io non ti auguro!) che rischieresti di perder lui e questa grande opportunità professionale! Muoviti con tatto, senza colpi di testa. Agisci da maturo. Che almeno serva a questo "l’esperienza acquisita con l’età" cazzo!!

Au revoir, mon ami.

Fabio

di Fabio Canino

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