“Gay di mer*a, morite”, poi l’auto data alle fiamme: coppia di Manfredonia denuncia minacce omofobe

Maxim e Cosmo, baristi della provincia di Foggia, hanno denunciato su Facebook quanto avvenuto, a un anno e mezzo dai primi avvertimenti e alle minacce di morte.

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Nuovo caso di violenza a sfondo omofobo in Puglia. Se lo scorso agosto un gestore di un locale frequentato dalla comunità LGBTQ+ salentina è stato aggredito sul posto di lavoro per il proprio orientamento sessuale, due baristi di Manfredonia hanno denunciato sui social un atto intimidatorio in piena regola. In pochi secondi Maxim e Cosmo, coppia nella vita (qualcuno potrebbe averli visti nel programma di Real Time D’amore e d’accordo), hanno visto la loro automobile, fresca di concessionario, andare in fiamme.

“Sacrifici e affetti distrutti in pochi minuti. Molto probabilmente si tratta di un reato doloso. Sospetti? Tanti. La mente in questi istanti è in confusione”, ha scritto Maxim su Facebook, riconducendo il tragico fatto alle minacce subite circa un anno e mezzo fa. “Gay di merd*, morite”, l’avviso anonimo lasciato sul parabrezza della macchina. Quella macchina che ora è un cumulo di plastiche bruciate. Ecco il prosieguo dello sfogo di Maxim, che con un messaggio rivolto agli aggressori ha dimostrato straordinaria tenacia:

Episodi ne sono successi in questi mesi ma niente di grave. Uno tra tanti una foto di coppia stampata e messa sul parabrezza con i volti cancellati e con la scritta “Gay di merda. Morite”. Del male non non ne abbiamo fatto a nessuno. Mai una parola di troppo, mai situazioni che hanno creato problemi o disagi ad altre persone. Abbiamo sempre fatto del bene e nonostante le tante porte sbattute in faccia non abbiamo mai mollato. Siamo umili e forti. Condanno questo vile episodio e purtroppo per voi noi non molliamo, andiamo avanti a testa alta per la nostra strada. Nonostante tutto.

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“Ad oggi mi chiedo se sia la nostra omosessualità, se sia la nostra bontà, la nostra bocca a dir sempre la verità anche se scomoda, il nostro amore, l’ideale di casa, matrimonio o coppia non so”, ha commentato successivamente il compagno Cosmo, di origine calabrese. “So solo che abbiamo un limite, e questa sera è stato toccato con tanto dolore”. Massima vicinanza a Maxim e Cosmo, in attesa che le autorità possano individuare i responsabili del fatto. E in attesa di una legge che possa riconoscere l’aggravante omofoba in casi di aggressione e intimidazione simili.

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