Il Brancaccio secondo Costanzo: “Autentica voglia di teatro”

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Parte la nuova stagione del famoso teatro romano, per il primo anno diretto da Maurizio Costanzo. Dominano i musical, tra cui quello ispirato ad 'Amici'. Ma non manca...

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La stagione del Teatro Brancaccio di Roma è appena iniziata sotto la direzione artistica, per il primo anno, di Maurizio Costanzo. "Ci siamo impegnati a che un teatro come il Brancaccio non rimanesse chiuso a tempo indeterminato, che le compagnie che avevano avuto assicurazioni trovassero risposta in un contratto e che i lavori da fare all’interno del teatro stesso consentissero di partire con la campagna abbonamenti, anche se in ritardo – ha dichiarato Costanzo- "Susciteremo eventi, proporremo spettacoli e faremo di tutto per testimoniare la nostra autentica Voglia di teatro’".

Primo appuntamento in cartellone (già in scena fino al 25 novembre) un classico del teatro italiano.

Miseria e Nobiltà è tra i capolavori di Eduardo Scarpetta, una commedia allegra, divertente, che svolge due temi sociali di grande teatralità: la tragedia della miseria e il grottesco della nobiltà.

È stato detto che il primo atto è degno della firma di Molierè e addirittura Benedetto Croce dedicò un saggio alla commedia. Riproporre un testo della comicità ottocentesca significa anche

scontrarsi con la irriproducibilità del background presupposto alla creazione dell’autore, il cui tempo è naturalmente irripetibile nell’attualità. La Komiko Production ha affidato questo compito ad Armando Pugliese, un regista tra i più adatti alla riduzione in forma attuale di un testo della tradizione napoletana, per mettere in scena "Miseria e Nobiltà" nella stagione 2007-2008, le scene sono di Bruno Garofalo, i costumi di Raimonda Gaetani, le musiche di Paolo Coletta Per la compagnia, intorno al protagonista Francesco Paolantoni, che sarà affiancato dalla partecipazione di Nando Paone, si è scelto di riunire attrici e attori con percorsi professionali anche diversi ma tutti con la voglia di cimentarsi con questo testo storico del repertorio tradizionale.

Subito dopo è il turno del famosissimo musical-opera rock "Jesus Christ Superstar", in scena dal 27 novembre al 16 dicembre.

Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice che racconta in musica gli ultimi sette giorni della vita

di Gesù di Nazareth, torna in scena interamente tradotto dalla Compagnia della Rancia che, dal 1988, produce i maggiori musical internazionali in versione italiana. Discusso, contestato, ma indiscutibilmente amato dagli appassionati del rock come dai melomani, "Jesus Christ Superstar" debuttò sul palcoscenico del Mark Hellinger Theatre di Broadway nel 1971, dopo aver appassionato il pubblico in versione album (la voce di Gesù era quella di Ian Gillan dei Deep Purple).

Il fenomeno esplose a Londra nel 1972, dove rimase in scena per 3.358 repliche, cambiando l’immagine del musical per sempre. Da allora, “Jesus Christ Superstar” è stato rappresentato in decine di paesi nel mondo, compresi Kenya, Messico, Zimbabwe e Israele, e le liriche di Tim Rice sono state tradotte in oltre 10 lingue tra cui tedesco, francese, spagnolo, portoghese, russo, ungherese e giapponese.

La versione italiana, con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini, oggi tra i registi italiani più innovativi specializzati nel musical, vede in scena oltre 20 interpreti che danno vita a uno dei più straordinari successi della storia del teatro musicale di tutti i tempi. Un’orchestra dal vivo, che unisce sonorità ‘leggere’ ad altre decisamente rock dal timbro più duro, esegue canzoni indimenticabili come "Osanna", "Getsemani" e "Superstar"; grazie alla traduzione delle liriche, anche il pubblico italiano può così coglierne i significati più profondi e le sfumature più poetiche.

La programmazione di dicembre non poteva non proporre un capodanno speciale. "A un passo dal sogno" è un libro firmato da Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin che, da autori di "Amici", hanno raccontato come tanti ragazzi ogni anno entrino nell’Accademia per poi misurarsi fra di loro sperando di raggiungere un po’ di successo. Sono ragazzi di talento quelli di "Amici", va rimarcato

nella attuale modesta stagione di Vallettopoli. Ed è proprio l’idea di parlare di ragazzi di talento che ha spinto Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime a trasformare "A un passo dal sogno" in un musical che veda la gara e le sfide, ma anche il confronto di idee, di ricordi, di speranze. Nove ragazzi e tre adulti saranno i protagonisti, mentre la regia è di Marco Mattolini. "A un passo dal sogno" è un musical ma, per i contenuti e l’impaginazione, diverso dal solito.

Lo spettacolo va in scena dal 20 dicembre al 13 genniao con una serata speciale il 31 dicembre, dalle 19.30.

Ancora un musical in programmazione dal 12 al 24 febbraio. E’ stato uno dei più grandi successi del musical di tutti i tempi; è stato lo spettacolo che, prodotto dalla Compagnia della Rancia nel 1990, ha convinto tutti che il musical in Italia si potesse fare; attualmente, la nuova edizione americana è il più grande successo in scena a Broadway; è il ‘re’ dei musical, che torna in Italia in una nuova edizione. Stiamo parlando di "A Chorus Line". Nella penombra di un teatro, su un palcoscenico con una lunga linea bianca, l’audizione per un nuovo musical di Broadway è quasi finita. Sono rimasti

appena 17 ballerini. Per questi uomini e donne, è la chance della vita. Lavorare nello show è ciò che vogliono – più di ogni altra cosa – un punto d’arrivo per cui hanno lavorato con sudore, con ore di addestramento, ogni giorno della loro vita.

È l’occasione per fare ciò che hanno sempre sognato. Non per essere la star dello spettacolo, ma solo per avere il lavoro, la possibilità di ballare e andare avanti. Ma prima dell’ultima scelta, il regista Zach, chiede a ciascuno di parlare di loro stessi. Vuole conoscerli più a fondo: quale motivazione li ha portati ad essere ballerini, chiede delle loro famiglie, dei loro amici, amanti, delle loro ambizioni e carriere. 17 storie bellissime, alcune divertenti, altre che spezzano il cuore, tutte straordinariamente emozionanti; 17 ballerini che condividono con gli spettatori la storia delle loro vite, che si sono messi a nudo per ottenere un lavoro sulla linea del coro. E quando tutto finisce, termina anche l’audizione: solo 8 di loro saranno scelti. La "Chorus Line" è pronta e il grande finale ci lascerà dentro quella ‘rara sensazione’ di uno spettacolo indimenticabile.

E dopo ben tre musical, è ora di tornare al teatro più classicamente inteso. A farlo, ci pensa, dal 26 febbraio al 9 marzo, un lavoro di Enrico Montesano dal titolo già abbastanza esplicito "Scorretto e non conforme…È permesso?” Esprime dubbi sulla effettiva libertà

di fare o dire quello che ci passa per la testa. Rappresenta una sfida. Perchè alla domanda : "È permesso?" qualcuno potrebbe anche rispondere:"No!". In questo caso la risposta sarebbe: "Ah, è così? E io lo faccio lo stesso!". "È permesso" è la frase che l’attore pronuncia entrando in scena, non solo per iniziare, ma anche per essere libero di dire qualcosa che va oltre il tanto noioso politicamente corretto, con irriverenza, allontanadosi il più possibile dal perbenismo, dall’ipocrisia e dal buonismo imperante. Al buonismo lo spettacolo preferisce il cattivismo!

In quest’opera di recupero del sano cattivismo sarà richiesta la complicità del pubblico che sarà attirato sul palco, coinvolto per dare po’ di sano, sacrosanto, onesto peggio di sé.

Ancora teatro e comicità all’italiana con "Nuotando con le lacrime agli occhi", in cartellone dall’1 al 13 aprile. A grande richiesta, dopo il successo della scorsa stagione, giunge sulle scene romane lo spettacolo di e con il duo comico Cochi e Renato che dalla fine degli anni Settanta ad oggi traccia la strada della comicità e del cabaret italiano.

Forti di uno stile inconfondibile mutuato dal teatro dell’assurdo, i due artisti continuano a comunicare con il pubblico che li ama. Con "Nuotando con le lacrime agli occhi" portano in scena il meglio

delle vecchie gag e le risorse delle nuove battute, intervallate dalle loro storie surreali con cui si prendono in giro, raccontando l’Italia cialtrona di oggi.

Canzoni come ‘Nebbia in Val Padana’, ‘La Vita l’è bela’ e ‘Canzone Intelligente’ sono solo alcuni fra i pezzi che Cochi e Renato portano sul palcoscenico accompagnati da una band di sette musicisti di alto livello, i Good Fellas.

Fuori abbonamento, dal 17 gennaio al 3 febbraio, ancora un musical, questa volta europeo. "Il Conte Di Montecristo – Il Musical" comincia la sua tourneé al Teatro Brancacco per poi andare in scena in molti altri teatri italiani. Se per un meschino intrigo orchestrato alle tue spalle foste incarcerati e trascorreste 14 anni della vostra vita in una angusta cella, quanto sarebbe grande la vostra sete di vendetta? Se tutti ti avessero voltato le spalle e privato di ogni cosa importante, a cominciare dalla tua libertà, cosa sareste disposti a fare? E cosa fareste per riavere l’amore della vostra vita?

Provereste il tutto per tutto per avere la vostra vendetta. La New Backstage Productions presenta questo musical, trasposizione della celeberrima opera di Alexandre Dumas. Passione e vendetta, amore e riscatto animano quest’opera dal respiro internazionale. La regia del Maestro Gino Landi, la penna e il talento di Robert Steiner ed un cast formato dai più grandi professionisti del musical, per la prima volta insieme, per dare vita alla massima espressione della creatività italiana. Le musiche sono curate da Francesco Marchetti e viaggiano dal classico al pop.

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