La dottoressa e scrittrice per bambini Silvana de Mari: “L’omosessualità va curata con la castità, mortifica l’ano”

"L'omosessualità è una forma di violenza e follia, non è normalità"

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< 1 min. di lettura

La dottoressa plurispecializzata e scrittrice di numerosi libri per bambini Silvana de Mari pensa che l’omosessualità vada curata con la castità.

La professionista, laureata in medicina, chirurgo in Italia ed Etiopia, psicoterapeuta e autrice di più di 20 titoli per bambini e ragazzi, afferma questo.

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A scovare il commento la pagina satirica Costanza Miriano Horror Story. La donna, fervente credente e simpatizzante di gruppi come Il Popolo della Famiglia (sul suo profilo Facebook, numerosi sono i contatti appartenenti a tale setta), si era già espressa più volte sul tema: ecco un altro commento, in cui definisce il programma di Rai 3 Stato Civileuna infame boiata” e afferma che gli omosessuali non sono altro che individui che, dopo esperienze con lo stesso sesso avute in età prepuberale, hanno rifiutato la propria sessualità.

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Gianluca Laporta 15.1.17 - 16:24

Anche i suoi capelli sembrano mortificati. Nella passera avrà le ragnatele e i pipistrelli e sarà cresciuto il muschio.

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Paolo 13.1.17 - 15:36

L'unica maniera che avete per non evidenziare le lampanti verità di Madre natura è quella di invocare leggi bavaglio che impediscano a chi vuole semplicemente ricordare l'ovvio, di parlare.

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Paolo 13.1.17 - 15:31

La dottoressa De Mari ha spiegato chiarissimamente l'ovvietà delle ovvietà : la sessualità è il modo con il quale si trasmette la vita e, pertanto, ogni atto che preclude alla radice l'eventuale conseguimento di tale fine, tutto può chiamarsi, ma non certo sessualità

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 11.1.17 - 9:50

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10210890234433820&set=o.326043360911424&type=3

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 11.1.17 - 9:09

scusate potrei sapere perchè il mio intervento sul tema, che risultava in attesa di verifica, è scomparso senza essere stato pubblicato? inserito 2 VOLTE, grazie

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 10.1.17 - 8:52

riguardo al caso della pseudo dottoressa de Mari, volevo informare tutti che io lo ho risposto con il testo che segue sotto. Nel caso foste interessati vi consiglio di scriverle anche voi sul suo profilo facebook https://www.facebook.com/silvana.demari.5?fref=ts (anche citando la mia lettera se volete) seguendo le sue stesse indicazioni: "Mandiamo lettere e mail sistematicamente", "Mandate mail su mail, lettere su lettere, moltiplicato per mille e ripetuto tutte le settimane, ha il suo peso." Qui di seguito la mia risposta:

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 10.1.17 - 8:51

Cara Silvana de Mari, faccio molto fatica a chiamarla Dottoressa e pensare che abbia studiato per anni Medicina oltre che altre specializzazioni, viste le sue affermazioni assolutamente fantasiose in materia di identità sessuale. Esattamente, su quali tesi scientifiche basa le sue opinioni sull’origine dell’omosessualità nelle persone? Perché, veda, io rappresento il caso che potrebbe smentire la sua tesi: sono nato e cresciuto in una “sana famiglia normalmente eterosessuale”, ho avuto una infanzia felice, non ho MAI avuto rapporti omosessuali pre-puberali, non ho MAI subìto abusi sessuali in adolescenza da parte di uomo o donna che sia. Eppure mi sono sempre piaciuti i ragazzi e da quando, verso i 18 anni, ho finalmente accettato la mia omosessualità vivo felicemente e le assicuro che NON rinuncio assolutamente alla mia sessualità! Nondimeno ho continuato a frequentare ragazze anche successivamente -con un certo successo e tutt’altro che intimidito dall’altro sesso- quindi anche la questione della “roba divertente tra i 12 anni e i 14 e mezzo, un trucco di madre natura che ci fa impratichire in una robetta facile prima di lanciarci a fare le cose serie” non regge -e poi, che cinismo e che volgarità nel definire “due amiche dello stesso sesso che si scambiano pratiche erotiche” un amore adolescenziale tra due persone che potrebbero essere sue pazienti o addirittura sue figlie! Non vorrei essere uno dei suoi pazienti, vista una tale mancanza di empatia -o dovrei dire pietas per farle intendere meglio- e supponendo che lei risponderà con la foto della sua laurea incorniciata, la prevengo dicendo che anche la classe medica non è purtroppo immune dall’ignoranza, ma dovrebbe esserlo dalla malafede. Quanto poi alla questione della galleria degli orrori nelle sue esperienze da endoscopista, sulle condizioni dell’ano sottoposto a penetrazione, le chiedo: ha riscontrato una simile casistica anche in soggetti femminili? Perché a me risulta che il sesso anale vada molto forte tra gli etero. Soprattutto tra le adolescenti che lei sembra difendere così strenuamente dalla pedopornografia*. Adolescenti sessualmente attive a 14 anni, che lo praticano per non perdere la verginità -concetto molto cattolico- o per evitare di restare incinte, dato che non usano il preservativo -ma perché no? Ah sì, perché la Chiesa da decenni ne proibisce e demonizza l’uso. Senza parlare di tutte le possibili infezioni vaginali e malattie sessualmente trasmissibili nel “normale” rapporto eterosessuale, che facciamo le vogliamo sacrificare sull’altare dell’amore -quello vero, come sostiene lei? *(Sulla pedofilia bisognerebbe aprire un capitoletto a parte: “La pedofilia è presente in percentuali molto basse nella chiesa Cattolica, molto più basse che altri contesti, è presente in basse percentuali nella famiglia tradizionale” quando gli studi e la cronaca dicono esattamente il contrario; ma poi suvvia “Simone de Beauvoir, pedofila” fa sorridere! Sa che questa tesi, oltre che da oscuri giornaletti on-line, è sostenuta da un inquietante sito sulla supremazia maschile che nega il femminicidio -che voglio credere lei non abbia mai visitato- il primo che compare facendo una ricerca e che le invio per conoscenza: http://it.avoiceformen.com/missione/ ) E poi in fondo non esiste mica solo il rapporto anale nella sessualità omosessuale! Ci sono: carezze, abbracci, massaggi erotici; sfregamenti, masturbazione reciproca, fellatio, cunnilingus, etc. e chissà quant’altro la meravigliosa fantasia umana potrà inventare. Tutte cose che con l’ano non hanno nulla a che fare e che indicano quanto restringere la sessualità al rapporto anale sia fuorviante oltre che offensivo. Quindi prima di scrivere su pagine pubbliche le sue OPINIONI, le consiglio di informarsi meglio, studiare un po’ di più -evidentemente gli anni all’Università non sono stati sufficienti- e soprattutto praticare un po’ di umiltà ed empatia, che nella sua posizione dovrebbero essere un dovere. Sarà comunque felice di sapere che i suoi scritti hanno attirato l’attenzione di un pool di medici -veri- che stanno valutando l’eventualità di segnalare il suo caso all’Ordine nazionale. un caro saluto Maurizio Rinaldelli Uncinetti ndr: il virgolettato -in corsivo nel testo, scomparso nella pubblicazione su fb- sono sue citazioni letterali.

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 9.1.17 - 17:08

se volete potete inviarlo anche voi come messaggio sul suo profilo fb https://www.facebook.com/silvana.demari.5?fref=nf

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 9.1.17 - 17:06

io ho mandato questa risposta alla pseudo-dottoressa de Mari: Cara Silvana de Mari, faccio molto fatica a chiamarla Dottoressa e pensare che abbia studiato per anni Medicina oltre che altre specializzazioni, viste le sue affermazioni assolutamente fantasiose in materia di identità sessuale. Esattamente, su quali tesi scientifiche basa le sue opinioni sull’origine dell’omosessualità nelle persone? Perché, veda, io rappresento il caso che potrebbe smentire la sua tesi: sono nato e cresciuto in una “sana famiglia normalmente eterosessuale”, ho avuto una infanzia felice, non ho MAI avuto rapporti omosessuali pre-puberali, non ho MAI subìto abusi sessuali in adolescenza da parte di uomo o donna che sia. Eppure mi sono sempre piaciuti i ragazzi e da quando, verso i 18 anni, ho finalmente accettato la mia omosessualità vivo felicemente e le assicuro che NON rinuncio assolutamente alla mia sessualità! Nondimeno ho continuato a frequentare ragazze anche successivamente e modestamente ero molto popolare e tutt’altro che intimidito dall’altro sesso, quindi anche la questione della “roba divertente tra i 12 anni e i 14 e mezzo, un trucco di madre natura che ci fa impratichire in una robetta facile prima di lanciarci a fare le cose serie” non regge -e poi, che cinismo e che volgarità nel definire “due amiche dello stesso sesso che si scambiano pratiche erotiche” un amore adolescenziale tra due persone che potrebbero essere sue pazienti o addirittura sue figlie! Non vorrei essere uno dei suoi pazienti, vista una tale mancanza di empatia -o dovrei dire pietas per farle intendere meglio- e supponendo che lei risponderà con la foto della sua laurea incorniciata, la prevengo dicendo che anche la classe medica non è purtroppo immune dall’ignoranza, ma dovrebbe esserlo dalla malafede. Quanto poi alla questione della galleria degli orrori nelle sue esperienze da endoscopista, sulle condizioni dell’ano sottoposto a penetrazione -anche se lei ha cancellato il relativo post evidentemente troppo hard per i suoi estimatori, ma conservo lo screenshot e posso inviarlo se crede- le chiedo: ha riscontrato una simile casistica anche in soggetti femminili? Perché a me risulta che il sesso anale vada molto forte tra gli etero. Soprattutto tra le adolescenti che lei sembra difendere così strenuamente dalla pedopornografia*. Adolescenti sessualmente attive a 14 anni, che lo praticano per non perdere la verginità -concetto molto cattolico- o per evitare di restare incinte, dato che non usano il preservativo -ma perché no? Ah sì, perché la Chiesa da decenni ne proibisce e demonizza l’uso. Senza parlare di tutte le possibili infezioni vaginali e malattie sessualmente trasmissibili nel “normale” rapporto eterosessuale, che facciamo le vogliamo sacrificare sull’altare dell’amore -quello vero, come sostiene lei? *(Sulla pedofilia bisognerebbe aprire un capitoletto a parte: “La pedofilia è presente in percentuali molto basse nella chiesa Cattolica, molto più basse che altri contesti, è presente in basse percentuali nella famiglia tradizionale” quando gli studi e la cronaca dicono esattamente il contrario; ma poi suvvia “Simone de Beauvoir, pedofila” fa sorridere! Sa che questa tesi, oltre che da oscuri giornaletti on-line, è sostenuta da un inquietante sito sulla supremazia maschile che nega il femminicidio -che voglio credere lei non abbia mai visitato- il primo che compare facendo una ricerca e che le invio per conoscenza: http://it.avoiceformen.com/mis... ) E poi in fondo non esiste mica solo il rapporto anale nella sessualità omosessuale! Ci sono: carezze, abbracci, messaggi erotici; sfregamenti, masturbazione reciproca, fellatio e cunnilingus; rimming, bondage, spanking, sado-maso, docce dorate e chissà quant’altro la meravigliosa fantasia umana potrà inventare. Tutte cose che con l’ano non hanno nulla a che fare e che indicano quanto restringere la sessualità al rapporto anale sia fuorviante oltre che offensivo. Quindi prima di scrivere su pagine pubbliche le sue OPINIONI, le consiglio di informarsi meglio, studiare un po’ di più -evidentemente gli anni all’Università non sono stati sufficienti- e soprattutto praticare un po’ di umiltà ed empatia, che nella sua posizione dovrebbero essere un dovere. Sarà comunque felice di sapere che i suoi scritti hanno attirato l’attenzione di un pool di medici -veri- che stanno valutando l’eventualità di segnalare il suo caso all’Ordine nazionale. Su una cosa sono però assolutamente d’accordo con lei, quando dice: “..se non si è in grado di accettare la potenza del corpo di un uomo dentro il proprio, di sentire la forza di due diversità che si incontrano, si scontrano e si fondono; (…) se non siete in grado di accettare e amare il corpo di un uomo, allora lasciate perdere, non avrete la capacità di amare …” In effetti ho capito cosa sia l’amore veramente solo dopo aver sperimentato tutto questo. Ma allora se è vero che “Se volete diventare padri, ma il corpo di una donna non vi affascina, non siete in grado di diventare padri. Prendete atto della cosa.” forse significa che devo “diventare madre”? un caro saluto Maurizio Rinaldelli Uncinetti ndr: il virgolettato -in corsivo nel testo, scomparso nella pubblicazione su fb- sono sue citazioni letterali.

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 9.1.17 - 17:05

normalmente quanto tempo passa per essere accettati nel forum? grazie

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 9.1.17 - 12:26

se volete potete inviarlo anche voi come messaggio sul suo profilo fb https://www.facebook.com/silvana.demari.5?fref=nf

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Maurizio Rinaldelli Uncinetti 9.1.17 - 12:24

io ho mandato questa risposta alla pseudo-dottoressa de Mari: Cara Silvana de Mari, faccio molto fatica a chiamarla Dottoressa e pensare che abbia studiato per anni Medicina oltre che altre specializzazioni, viste le sue affermazioni assolutamente fantasiose in materia di identità sessuale. Esattamente, su quali tesi scientifiche basa le sue opinioni sull’origine dell’omosessualità nelle persone? Perché, veda, io rappresento il caso che potrebbe smentire la sua tesi: sono nato e cresciuto in una “sana famiglia normalmente eterosessuale”, ho avuto una infanzia felice, non ho MAI avuto rapporti omosessuali pre-puberali, non ho MAI subìto abusi sessuali in adolescenza da parte di uomo o donna che sia. Eppure mi sono sempre piaciuti i ragazzi e da quando, verso i 18 anni, ho finalmente accettato la mia omosessualità vivo felicemente e le assicuro che NON rinuncio assolutamente alla mia sessualità! Nondimeno ho continuato a frequentare ragazze anche successivamente e modestamente ero molto popolare e tutt’altro che intimidito dall’altro sesso, quindi anche la questione della “roba divertente tra i 12 anni e i 14 e mezzo, un trucco di madre natura che ci fa impratichire in una robetta facile prima di lanciarci a fare le cose serie” non regge -e poi, che cinismo e che volgarità nel definire “due amiche dello stesso sesso che si scambiano pratiche erotiche” un amore adolescenziale tra due persone che potrebbero essere sue pazienti o addirittura sue figlie! Non vorrei essere uno dei suoi pazienti, vista una tale mancanza di empatia -o dovrei dire pietas per farle intendere meglio- e supponendo che lei risponderà con la foto della sua laurea incorniciata, la prevengo dicendo che anche la classe medica non è purtroppo immune dall’ignoranza, ma dovrebbe esserlo dalla malafede. Quanto poi alla questione della galleria degli orrori nelle sue esperienze da endoscopista, sulle condizioni dell’ano sottoposto a penetrazione -anche se lei ha cancellato il relativo post evidentemente troppo hard per i suoi estimatori, ma conservo lo screenshot e posso inviarlo se crede- le chiedo: ha riscontrato una simile casistica anche in soggetti femminili? Perché a me risulta che il sesso anale vada molto forte tra gli etero. Soprattutto tra le adolescenti che lei sembra difendere così strenuamente dalla pedopornografia*. Adolescenti sessualmente attive a 14 anni, che lo praticano per non perdere la verginità -concetto molto cattolico- o per evitare di restare incinte, dato che non usano il preservativo -ma perché no? Ah sì, perché la Chiesa da decenni ne proibisce e demonizza l’uso. Senza parlare di tutte le possibili infezioni vaginali e malattie sessualmente trasmissibili nel “normale” rapporto eterosessuale, che facciamo le vogliamo sacrificare sull’altare dell’amore -quello vero, come sostiene lei? *(Sulla pedofilia bisognerebbe aprire un capitoletto a parte: “La pedofilia è presente in percentuali molto basse nella chiesa Cattolica, molto più basse che altri contesti, è presente in basse percentuali nella famiglia tradizionale” quando gli studi e la cronaca dicono esattamente il contrario; ma poi suvvia “Simone de Beauvoir, pedofila” fa sorridere! Sa che questa tesi, oltre che da oscuri giornaletti on-line, è sostenuta da un inquietante sito sulla supremazia maschile che nega il femminicidio -che voglio credere lei non abbia mai visitato- il primo che compare facendo una ricerca e che le invio per conoscenza: http://it.avoiceformen.com/missione/ ) E poi in fondo non esiste mica solo il rapporto anale nella sessualità omosessuale! Ci sono: carezze, abbracci, messaggi erotici; sfregamenti, masturbazione reciproca, fellatio e cunnilingus; rimming, bondage, spanking, sado-maso, docce dorate e chissà quant’altro la meravigliosa fantasia umana potrà inventare. Tutte cose che con l’ano non hanno nulla a che fare e che indicano quanto restringere la sessualità al rapporto anale sia fuorviante oltre che offensivo. Quindi prima di scrivere su pagine pubbliche le sue OPINIONI, le consiglio di informarsi meglio, studiare un po’ di più -evidentemente gli anni all’Università non sono stati sufficienti- e soprattutto praticare un po’ di umiltà ed empatia, che nella sua posizione dovrebbero essere un dovere. Sarà comunque felice di sapere che i suoi scritti hanno attirato l’attenzione di un pool di medici -veri- che stanno valutando l’eventualità di segnalare il suo caso all’Ordine nazionale. Su una cosa sono però assolutamente d’accordo con lei, quando dice: “..se non si è in grado di accettare la potenza del corpo di un uomo dentro il proprio, di sentire la forza di due diversità che si incontrano, si scontrano e si fondono; (…) se non siete in grado di accettare e amare il corpo di un uomo, allora lasciate perdere, non avrete la capacità di amare …” In effetti ho capito cosa sia l’amore veramente solo dopo aver sperimentato tutto questo. Ma allora se è vero che “Se volete diventare padri, ma il corpo di una donna non vi affascina, non siete in grado di diventare padri. Prendete atto della cosa.” forse significa che devo “diventare madre”? un caro saluto Maurizio Rinaldelli Uncinetti ndr: il virgolettato -in corsivo nel testo, scomparso nella pubblicazione su fb- sono sue citazioni letterali.

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Angelo Mocetti 8.1.17 - 13:11

...l'ennesima prostituta che vende PER SOLDI E FAMA il cervello a fascisti/cattolici... nulla di più di questo

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Signor Carunchio 7.1.17 - 17:34

La nuova alida vismara.

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Giovanni Di Colere 7.1.17 - 16:34

L'odio per gli omosessuali e questa ossessione sull'ano non Le fornirà la risposta alla domanda che La tormenta cara Signora; e visto che tira fuori madre natura, sappia che l'unico animale omofobo è l'uomo mentre l'omosessualita è naturale e diffusa in natura. Vorrà pur dire qualcosa!

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Steve Pearl 7.1.17 - 14:41

Una bella legge contro l'omofobia e una bella pulizia ai vertici dell'ordine dei medici (baroni corrotti) e questa "persona" si ritrova di fronte ad un giudice e radiata dall'albo... non è difficile.

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E pperò 7.1.17 - 13:52

La capisco,poveretta,sembra un cassonetto con facoltà di parola,chi vuoi che le dia attenzioni povera donna Esorto gay.it a fare un articolo sulla categoria discriminata da tutti,senza eccezioni: I BRUTTI/E

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E pperò 7.1.17 - 13:52

e come recuperarli/e socialmente

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