Floating Skyscrapers e Hawaii: l’amore è qualcosa di liquido

L'elemento acquatico accomuna molti film queer di Cannes, dall'algido dramma polacco "Floating Skyscrapers" al minimalista argentino "Hawaii" di Berger. Ma l'amore passa e va come l'acqua corrente?

Floating Skyscrapers e Hawaii: l'amore è qualcosa di liquido - floatingBASE 1 - Gay.it
3 min. di lettura
Floating Skyscrapers e Hawaii: l'amore è qualcosa di liquido - floatingF1 - Gay.it

Un curioso filo rosso, anzi blu oltremare, accomuna molti dei film a tematica queer presentati all’ultimo festival di Cannes: l’elemento acquatico. Ecco la distesa cristallina densa di segreti nel sorprendente “L’inconnu du lac” di Alain Guiraudie dove si specchiano eiaculazioni oceaniche, la jacuzzi deputata alle confidenze sentimentali nell’emozionante “Behind The Candelabra”, la piscina dove rischia lo strangolamento il buffo protagonista gay di “Les garcons et Guillaume, à table”: l’acqua è la vera protagonista, testimone di un ritorno anti-metropolitano alla natura e riflesso di una certa fluidità dello sperdimento amoroso. In una manifestazione peraltro inondata da piogge torrenziali (anche cinematografiche: vedasi l’acquazzone metaforico che apre il cupissimo “Les salauds” di Claire Denis) e dove tutti piangevano, da Michael Douglas mentre ricorda il suo sconfitto cancro alla gola fino alle commosse vincitrici della memorabile Palma d’Oro lesbica “La vie d’Adèle”, la travolgente coppia Exarchopoulos-Seydoux che ha davvero segnato quest’ottima edizione.

Floating Skyscrapers e Hawaii: l'amore è qualcosa di liquido - floatingF4 - Gay.it

Al Marché sono stati presentati due lungometraggi in cui l’acqua è nuovamente dominante: nell’algido ma ben realizzato dramma polacco “Floating Skyscrapers” (“Grattacieli galleggianti”) di Tomasz Wasilewski il taciturno Kuba (Mateusz Banasiuk) è un giovane atletico appassionato di nuoto e fidanzato senza slancio con la bionda Sylwia (Marta Nieradkiewicz) in un quartiere ipercementificato nei sobborghi di Varsavia. Sottilmente inquieto, Kuba sembra ritrovare pace interiore e armonia con l’ambiente circostante solo durante le lunghe e solitarie sessioni in piscina. Quando conosce il tonico Michal (Bartosz Gelner) viene travolto da un’attrazione erotica che non riesce a decodificare e rischia di compromettere il rapporto con Sylwia, la quale a sua volta conosce Michal intuendo il legame più che amicale instaurato con Kuba. A complicare la situazione contribuiscono il peggioramento delle prestazioni in acqua di Kuba e le intrusioni dell’invadente madre Ewa (Katarzyna Herman).

Floating Skyscrapers e Hawaii: l'amore è qualcosa di liquido - floatingF3 - Gay.it

Tipico film d’autore d’atmosfera, dal ritmo pacato e insinuante, giocato sulla rappresentazione schietta di volti e corpi nudi palpitanti in primo piano (e una scena di sesso esplicito etero, un cunnilingus francamente non necessario), contrapposta all’inflessibilità delle norme sociali e di un contesto urbano irrigidito anche architettonicamente, vanta un indiscutibile pregio: i guizzi espressivi dei validi protagonisti, in grado di far implodere le emozioni con un battito di ciglia o infiammarsi in baci appassionati all’aria aperta, inattesi aneliti di libertà. Ma l’amore passa e va come l’acqua corrente? Qui il finale è tragico.
Anche nell’argentino minimalista “Hawaii” di Marco Berger le lunghe immersioni in una palude stagnante rappresentano una riconciliazione con l’elemento naturale e una rilassante tregua dalle incombenze quotidiane. Al contrario del polacco, però, il messaggio è di ottimista speranza nel futuro. Richiede molta pazienza, questo nuovo lavoro del giovane regista argentino già Teddy Award per il sensibile “Ausente”, rivelatosi per un certo talento nel rendere sul grande schermo, senza clamore ma con accorata complicità, il complesso ventaglio dei tormenti adolescenziali. Il solitario Eugenio (Manuel Vignau) ritrova un amico d’infanzia, il bel vagabondo Martin (Mateo Chiarino) e gli offre un lavoretto estivo che consiste nel mettere in ordine la sua vasta magione immersa nel verde. Per circa un’ora e mezza i due si osservano, si sfiorano, giocano insieme, si studiano, coltivano un rapporto di laconica amicizia che sfocia in attrazione ma sembra spaventare Eugenio (il bacio atteso arriva dopo circa 85 minuti di film). Lo spettatore viene appagato negli ultimi venti minuti, quando finalmente ha una sua compiuta evoluzione il rapporto tra i due protagonisti, complice l’arrivo del fratello di Eugenio, desideroso di comprendere il ruolo del nuovo arrivato. “Volevo lavorare con i condizionamenti sociali ma incorniciati in una love story – spiega Berger – come un classico racconto di lotta di classe ma da una prospettiva contemporanea. Mi affascinavano le dinamiche di relazione fra chi si trova nella vita in una posizione privilegiata e chi non ha alcun aiuto, per tratteggiare il gioco crudele che la società impone e come viene gestito da entrambe le parti. Ho continuato a lavorare da un punto di vista personale, usando come personaggi principali due uomini”.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Front Runners Milano Prima Running Community LGBTQIA+ in Italia

Cagliari calcio e i suoi tifosi premiati da Arcigay Sport: “Italia in Campo contro l’Omobitransfobia 2024”

Corpi - Francesca Di Feo 22.6.24
Libri LGBTQIA+, le novità: di euforia, di santi, diavoli, altricorpi e femminielli - Matteo B Bianchi3 - Gay.it

Libri LGBTQIA+, le novità: di euforia, di santi, diavoli, altricorpi e femminielli

Culture - Federico Colombo 22.6.24
Brian May: "Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito "queer", l'omofobia colpì i Queen" - Freddie Mercury 2 - Gay.it

Brian May: “Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito “queer”, l’omofobia colpì i Queen”

Musica - Redazione 21.6.24
Fedez annuncia apertura canale OnlyFans

Fedez cede a OnlyFans e apre il suo canale: “Mi consigliano di ripulirmi l’immagine e faccio il contrario”

News - Emanuele Corbo 21.6.24
Namibia, sentenza storica depenalizza l’omosessualità, ma il governo potrebbe appellarsi alla Corte Suprema

Namibia, sentenza storica depenalizza l’omosessualità, ma il governo potrebbe appellarsi alla Corte Suprema

News - Francesca Di Feo 22.6.24
Tormentoni Queer estate 2024

Estate 2024, quali sono i tormentoni queer? La playlist di Gay.it

Musica - Luca Diana 4.6.24

Leggere fa bene

L'Amante dell'Astronauta, l'amore queer "spudoratamente felice" che abbatte limiti ed etichette - Lamante dellastronauta 05 - Gay.it

L’Amante dell’Astronauta, l’amore queer “spudoratamente felice” che abbatte limiti ed etichette

Cinema - Federico Boni 14.6.24
I film LGBTQIA+ della settimana 8/14 aprile tra tv generalista e streaming - film queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 8/14 aprile tra tv generalista e streaming

Cinema - Federico Boni 8.4.24
The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce - OFF The Visitor 05 - Gay.it

The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce

Cinema - Federico Boni 18.4.24
Cannes 2024, Vivre, Mourir, Renaitre è il nuovo film queer di Gaël Morel con Victor Belmondo e Théo Christine (VIDEO) - Cannes 2024 Vivre Mourir Renaitre 3 - Gay.it

Cannes 2024, Vivre, Mourir, Renaitre è il nuovo film queer di Gaël Morel con Victor Belmondo e Théo Christine (VIDEO)

Cinema - Redazione 22.5.24
Sei nell'Anima, data d'uscita e primo teaser trailer del film dedicato alla vita di Gianna Nannini - Gianna Nannini SEI NELLANIMA. Il biopic 1 - Gay.it

Sei nell’Anima, data d’uscita e primo teaser trailer del film dedicato alla vita di Gianna Nannini

Cinema - Redazione 1.2.24
I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - film lgbt - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming

Cinema - Federico Boni 29.1.24
Michele Bravi attore in Finalmente l'Alba: "Un estroverso tra personaggi famelici, al limite del cannibalismo" - Michele Bravi Finalmente lalba - Gay.it

Michele Bravi attore in Finalmente l’Alba: “Un estroverso tra personaggi famelici, al limite del cannibalismo”

Cinema - Redazione 22.2.24
Lessons in Tolerance, la prima commedia ucraina contro l'omofobia esce al cinema tra plausi e proteste - Lessons in Tolerance film - Gay.it

Lessons in Tolerance, la prima commedia ucraina contro l’omofobia esce al cinema tra plausi e proteste

Cinema - Federico Boni 28.2.24