Gian Maria Sainato, dal coming out alla sua nuova vita a Milano: “Non mi piacevo. Ho sofferto di depressione, ora sto bene” – Intervista

Dalle prime esperienze nella moda allo sbarco in tv, passando per il coming-out e il rapporto con la famiglia.

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Gian Maria Sainato
Gian Maria Sainato - Foto: Instagram
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Dopo averlo visto vestire i panni di naufrago nell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, noi di Gay.it abbiamo raggiunto nella sua casa a Milano il content creator, modello e opinionista tv Gian Maria Sainato per scoprire chi si nasconde dietro quell’uomo dal volto curioso e sensibile che abbiamo avuto modo di conoscere negli ultimi mesi nel reality di Canale 5.

Ciò che è scaturito dal nostro incontro è stato un feeling immediato che ha portato il 28enne originario di Sapri a raccontarci con semplicità e onestà il suo percorso di vita alla ricerca della felicità, partito da un piccolo paese di 8000 abitanti della Campania per approdare a Milano. Non tutto è stato facile ma Gian Maria, con l’onestà intellettuale che da sempre lo contraddistingue, non ha avuto paura a raccontarci i momenti bui della sua vita.

Caratterialmente, infatti – lo abbiamo capito da questa nostra intensa chiacchierata -, Gian Maria Sainato è un inguaribile sognatore: non sa che cosa gli destinerà il futuro ma l’importante è credere in sé stessi e nei propri obiettivi, cercando di non abbattersi di fronte agli ostacoli.

Un messaggio importante quello di Sainato che ai nostri microfoni ci ha raccontato diversi aneddoti della sua vita personale: dai primi lavori come modello al coming-out da giovanissimo, passando per le esperienze in tv e sui social, Gian Maria ha aperto il suo libro dei ricordi per voi.

Non ci resta dunque che addentrarci nel suo magico mondo per scoprire qualcosa in più su di lui!

Buona lettura!

Gian Maria Sainato
Gian Maria Sainato – Foto: Instagram @gianmariasainato

 

Gian Maria Sainato: l’intervista completa!

Influencer, modello e volto televisivo: che bambino sei stato?

Devo dire che sono stato un bambino come tanti altri: giocoso, intraprendente, intelligente. Sicuramente un po’ più sensibile rispetto ai miei coetanei con i quali, infatti, non ero abituato a passare molto tempo. Preferivo stare con mia mamma – a cui ero sempre attaccato – e le sue amiche. Questo mi ha portato a crescere più in fretta rispetto agli altri e forse anche per questo ancora oggi mi trovo più a mio agio con le persone più grandi di me.

 

Quando hai iniziato a farti domande sulla tua sessualità?

Ti direi intorno ai dieci anni: in quel periodo ho capito che in me c’era qualcosa di diverso – o per lo meno all’ora pensavo fosse qualcosa di diverso e che ora invece capisco sia la normalità – in me rispetto agli altri bambini. È in quegli anni, essendo cresciuto mentalmente abbastanza velocemente, mi sono accorto che mi piacevano sia gli uomini che le donne.

 

Com’è stato prenderne atto?

Non è stato semplice, anzi, è stata molto dura. Parliamo di circa 16 anni fa e all’ora la società era molto indietro in termini di diritti civili. I Millennials di oggi tendono a giudicare di meno mentre quando io andavo alle medie c’erano davvero poche persone che come me avevano già capito la loro sessualità e dunque avevano deciso di dichiararsi. A me piaceva essere un po’ eccentrico e spesso portavo in classe la cultura pop che io amavo, che si trattasse di moda, musica o di artisti del momento. Proprio per questo motivo, noi spesso venivamo visti come i “diversi” della scuola. Tieni conto che io vengo da Sapri, un piccolo paesino di 8000 persone. Non è stato facile.

 

Ti va di raccontarci com’è stato il tuo coming-out?

Inizialmente non riuscivo ad accettare il fatto che mi piacessero anche gli uomini e quindi mi costringevo a frequentare e a messaggiare solo con le ragazze, anche se sentivo dentro di me il desiderio di avere rapporti con persone del mio stesso sesso. Questa confusione è durata un annetto poi ho ascoltato me stesso e ho iniziato ad approcciarmi anche ai ragazzi. A quel punto l’ho detto ai miei genitori.

 

Come hanno accolto questa notizia?

Entrambi l’hanno presa bene anche se a quei tempi non si usava ancora il termine “pansessuale” per esprimere quello che io provavo, ovvero attrazione sessuale, emotiva e amorosa verso un individuo, senza appunto far riferimento a un genere o un sesso specifico. Gli dissi che ero bisessuale e loro mi hanno subito accettato per ciò che ero. Probabilmente se l’aspettavano o comunque lo avevano già capito anche perché in Paese, dove si sa le voci girano più velocemente, mi vedevano uscire sia con ragazze che con ragazzi. Io non mi sono mai nascosto.

 

C’è qualcosa che ti ha fatto soffrire?

Il vero problema è stato nella società perché quando dopo Riccanza, ma anche di recente dopo l’Isola, è venuto fuori che fossi pansessuale ho ricevuto parecchie offese di persone che mi chiamavano in modi indicibili pur di offendermi riguardo al mio orientamento. Ecco, questo è quello che mi dà fastidio anche se adesso ho costruito una corazza che mi impedisce di starci troppo male. A ferirmi ora sono le battutine o le frasi infelici pronunciate dalle persone che ritengo mie amiche o con le quali comunque c’è un rapporto di stima e affetto.

 

 

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Gian Maria Sainato: “Milano mi hanno accolto, abbracciato, appoggiato”

Com’è stato partire dalla tua Campania per approdare a Milano?

A 18 anni ho deciso di trasferirmi a Milano. Qui, sembrerà una cosa detta e ridetta ma è la verità, sin da subito mi sono sentito accolto, abbracciato, appoggiato dalla città e dalla comunità LGBTQI+, tanto è vero che non l’ho più lasciata. Sono ormai dieci anni che vivo qui e tutto è iniziato grazie ad un’agenzia di moda che mi ha pagato il biglietto del treno, mi ha trovato una casa e mi ha spronato ad inseguire il mio sogno di intraprendere una carriera come modello. Da solo non sarei mai riuscito a venire a Milano.

 

Com’è stato lavorare nella moda?

Appena arrivato a Milano ho iniziato a lavorare come modello. Dopo circa un anno, però, ho capito che quel mondo non faceva per me perché all’epoca, non so oggi, c’era ancora chi ci avvicinava dicendoti: “Se vuoi raggiungere quell’obiettivo lì, se vuoi andare in alto con la tua carriera da modello, se vuoi lavorare nell’ambito allora dovresti fare questo”. Io avevo 18 anni e queste situazioni, che erano molto frequenti, mi facevano soffrire parecchio. Io non mi abbassavo a tali compromessi ma sapevo che non facendolo non sarei riuscito a raggiungere i miei obiettivi e pensavo: “Che mondo di merda! Se non vado a letto con quella persona che me l’ha chiesto non mi fa fare quella cosa che però invece mi piacerebbe fare”. È stato frustrante e quindi dopo circa un annetto ho abbandonato il mondo della moda.

 

Come hai reagito in quel momento?

A quel punto ho fatto il commesso per un noto brand di vestiti in Corso Buenos Aires. Nel giro di poco tempo, però, ho iniziato a sentirmi un fallito perché non ero arrivato a Milano per fare questo. Io ero arrivato a Milano con l’ambizione di fare il modello, di lavorare nel mondo della moda, dello spettacolo; mi sarebbe piaciuto fare l’attore. Quindi, essendo entrato anche se per poco in quel mondo per poi esserne uscito perché ne ero rimasto deluso, ci sono stato davvero male tanto che ho deciso di tornare a casa dalla mia famiglia, in Campania.

 

Una volta tornato a Sapri, però, la tua vita ha preso una svolta inaspettata: cos’è successo?

È vero. Una volta tornato a Sapri ho deciso di aprire il mio blog di moda dove pubblicavo i look che quotidianamente indossavo, citando i differenti brand. Stiamo parlando degli anni in cui anche Chiara Ferragni pubblicava i suoi look nel blog The Blonde Salad e in cui spopolavano per l’appunto i blogger. La mia fortuna è stata dunque quella di aver azzeccato il momento e che di uomini a fare questo ce n’erano davvero pochi e quindi si è subito creata una cerchia ristretta tra di noi che ci ha permesso di farci notare da brand italiani ed internazionali. Da lì ho iniziato a viaggiare, a partecipare a diversi programmi tv (come Detto Fatto e il Chiambretti Night) e ad essere chiamato per dare la mia testimonianza come blogger.

 

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Gian Maria Sainato, da Riccanza all’Isola dei Famosi 2023: le esperienze in tv

A questo punto è arrivata la vera svolta, Riccanza: ti va di raccontarci quel periodo?

Come lifestyle blogger mi capitava spesso di partecipare a dei party, essere invitato alle sfilate, indossare vestiti di lusso per importanti brand di moda e dunque un giorno sono stato contattato dalla redazione di Riccanza perché cercavano delle persone che avessero il mio stile di vita, un po’ sopra le righe, per raccontarlo in un programma televisivo. Alla fine fui scelto e con me parteciparono anche Elettra Lamborghini e Tommaso Zorzi; era per tutti e tre il nostro primo programma. La prima edizione, nel bene o nel male, è stata chiacchieratissima e per alcuni di noi è stata una fortuna. Sono passati 7 anni da quell’esperienza, siamo cambiati fisicamente, ma siamo ancora qui e di questo sono molto felice.

 

Quest’anno hai partecipato a L’Isola dei Famosi 2023: che esperienza è stata?

Io avevo fatto i provini tre anni fa poi è arrivato il Covid-19 e la mia partecipazione al reality è saltata. Quest’anno finalmente sono riuscito ad entrare ma devo ammettere che sono rientrato in Italia da poche settimane e sto ancora cercando di riprendermi fisicamente e psicologicamente. Pensa che ho perso ben 14 chili. CLICCA QUI per scoprire che cosa ci ha raccontato sulla sua esperienza all’Isola dei Famosi 2023.

 

Gian Maria Sainato
Gian Maria Sainato – Foto: Instagram @gianmariasainato

 

Gian Maria Sainato: “Non faccio sesso da cinque mesi”

Nella tua vita hai dovuto affrontare anche un brutto periodo in cui avevi alcune insicurezze: ti va di raccontarcelo?

Per quattro anni che non sono riuscito a guardarmi allo specchio. Non mi piacevo e di riflesso non piacevo nemmeno agli altri. Per questo mi rintanavo nel cibo fino a quando un giorno ho iniziato a specchiarmi e mi sono imposto di provare a capire, in modo molto lucido, che cosa avrei potuto fare per cambiare ciò che non mi piaceva. Così ho detto: “Ok, non mi piaccio fisicamente. Allora devo andare in palestra. Sono sicuro di poter cambiare almeno dal collo in giù. E così è stato”. Mi sono iscritto in palestra, ho preso un personal trainer e ora sono due anni e mezzo circa che mi alleno almeno cinque volte a settimana. Oggi mi sento soddisfatto del mio fisico e in seconda battuta spesso le persone, dal vivo e sui social, mi fanno i complimenti e ammiccamenti. Questo da una parte mi fa piacere e dall’altra mi dà l’input per continuare ad andare avanti e quindi prendermi cura del mio corpo.

Guardandomi allo specchio ho iniziato a capire che cos’altro non mi piaceva e quindi ho curato anche i denti; e non è vero che ho una dentiera come molti dicono sui social (ride). Ho messo un apparecchio che continuo a tenere e che me li ha raddrizzati. In seconda battuta, mi sono reso conto che non mi piacevano le mie orecchie e quindi ho fatto crescere i ricci in modo tale che le coprano e le facciano sembrare più piccole. Infine, ho preso degli integratori che mi hanno aiutato a far crescere la barba e le sopracciglia, cambiandomi un po’ il viso in maniera naturale.

 

Come vivi oggi la tua sessualità?

In questo momento mi piacerebbe trovare qualcuno che mi dia amore ma sto dedicando tutto il mio tempo al lavoro come modello e content creator. In più ho intrapreso un corso di recitazione. Quindi mi rimane ben poco spazio per accogliere qualcuno anche perché appena ho un attimo libero lo dedico a me stesso piuttosto che a fare nuove conoscenze. È un qualcosa su cui sto lavorando anche perché non ho rapporti sessuali da molto tempo prima di entrare all’Isola dei Famosi 2023. Che tu ci creda o no, non faccio sesso da almeno cinque mesi. Dopo dieci anni a Milano in cui ho avuto modo di sperimentare ora sono cresciuto, sono più maturo. Ho una concezione diversa del sesso da come invece l’avevo a 18 anni. Adesso mi piacerebbe trovare una persona con la quale ci sia una connessione non solo fisicamente appagante ma anche mentale.

 

Che cosa ti aspetti e auguri dal futuro?

Professionalmente sto lavorando bene come brand ambassador, influencer e come modello e sono molto contento di come vanno le cose. A parte questo, da poco ho iniziato a frequentare un corso di recitazione perché mi piacerebbe recitare, che sia al cinema o da campano doc anche a teatro. Per quanto riguarda la tv, a partire da settembre forse potrebbero esserci delle belle novità ma ci stiamo ancora lavorando con il mio management.

Per cui spero in futuro di continuare a fare ciò che mi piace e che mi fa sentire vivo. Dopo aver passato dei periodi brutti nella mia vita, ora sono grato ogni giorno per ciò che ho tanto che a volte ho paura che tutto finisca. Essere felici è una fortuna ed è appagante. Quindi quando viene a mancare questo, quando vengono a mancare le priorità che ci rendono felici – fa riferimento al lavoro, ndr. – lì subentra la tristezza, la frustrazione, la noia, ed è lì che poi si cade, in un tunnel che si chiama depressione nel quale sono già passato e che ho superato grazie agli specialisti. Ne sono uscito e adesso invece sto vivendo molto bene e mi sento felice e fortunato. E spero che sia sempre così.

 

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