ISTAT, via a un’indagine sulle discriminazioni LGBT nel posto di lavoro

L'Istat, insieme all'Unar, avvierà un'indagine per scoprire quanto siano gravi le discriminazioni LGBT in Italia sul posto di lavoro. Meglio tardi che mai.

discriminazioni lgbt
Discriminazioni LGBT in Italia.
2 min. di lettura

Nei prossimi mesi l’ISTAT (Istituto nazionale di Statistica) avvierà uno studio in collaborazione con l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) rivolto alle discriminazioni nei confronti delle persone LGBT nel mondo del lavoro. È la prima volta che avviene questa tipologia di ricerca in Italia.

In questi giorni, molti cittadini italiani stanno ricevendo a casa questa lettera, i cui nominativi sono stati estratti dalle liste anagrafiche dei comuni e in particolare dal registro delle Unioni Civili.

Non è obbligatorio rispondere al questionario, ma è comunque molto importante per la comunità LGBT italiana dare un seguito alla richiesta. Qui il link: Questionario Istat sulle discriminazioni LGBT.

I’Istat entra in gioco contro le discriminazioni LGBT

Attraverso lo studio, l’ISTAT intende verificare i numeri delle discriminazioni sul luogo di lavoro, ma anche nella vita quotidiana. Non esistono stime ufficiali delle discriminazioni per orientamento sessuale in Italia, se non quelle pubblicate da associazioni e media. Gay.it, ogni anno a dicembre, condivide la lista delle aggressioni fisiche e verbali da noi riportate nell’arco di tutto il 2020, almeno quelle denunciate pubblicamente.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

La raccolta di informazioni promossa dall’Istituto Nazionale di Statistica – che è tenuto a realizzare per legge – permetterà di ottenere un quadro generale e veritiero dell’omotransfobia in Italia.

Da quanto riportato, il questionario sarà online e vi si potrà accedere attraverso un codice personale indicato nella lettera. Verrà trasmesso per via telematica direttamente all’ISTAT, entro febbraio 2021.

discriminazioni LGBT
Le discriminazioni LGBT in Italia: l’indagine dell’Istat.

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SimoLeso 5.1.21 - 23:18

sul sito dell'istat leggo che i destinatari del questionario sono le persone che hanno contratto una unione civile. buono l'intento ma temo che sia cmq un'indagine su un campione ridotto

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bacibaci 5.1.21 - 21:26

Una notizia molto buona. Direi che era ora che si cominciasse ad avere un approccio quantitativo alla situazione delle persone lgbt. Bene faranno le associazioni lgbt a spingere in questa direzione e bene si farà a fare queste indagini. Dopo aver raccolto i dati, vediamo che troviamo e ragioniamo su di essi.