LA DEA DENTRO DI NOI

E se Dio fosse donna? Arriva anche in Italia la religione pagana che propugna l'idea di una Dea madre amorosa al posto di un Dio padre repressivo e vendicativo.

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Anche nella cattolica Italia si è finalmente aperto un varco verso la riscoperta del paganesimo, antichissima religione basata principalmente sul culto della Dea Madre. Nei secoli passati, fino all’avvento del cristianesimo e alla sua violenta e repressiva politica di conversione, la maggior parte dei popoli della Terra adorava l’immagine di un Dea, madre e protettrice. Questo, naturalmente, conferiva alla donna, sacerdotessa degli antichi culti dedicati alla madre, un enorme potere sull’uomo. Da lui veniva adorata e rispettata in quanto rappresentazione della Dea Madre sulla Terra. Da decenni, ormai, in America e gran parte d’Europa, luoghi dove il vaticano è molto lontano, la gente riscopre valori antichi che erano stati volutamente cancellati e sepolti. Milioni di persone professano la

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religione pagana seguendo antichissime credenze e tradizioni. Un solo culto racchiude più tradizione pagane e porta il nome di Wicca. Famosissimo il libro di una delle più importanti avvocatesse americane, Phyllis Currott, moderna sacerdotessa Wiccan, dal titolo: "Il sentiero della Dea". La Currott porta avanti una battaglia importante, in cui cerca con tutte le sue forze di affermare il potere delle donne in quanto emanazione sacra, sacerdotesse del rapporto tra la Dea, vista anche come Madre Natura, e gli uomini, e allo stesso tempo, il diritto di affermarsi come lavoratrici e professioniste. Lei stessa afferma di aver fatto una sorta di coming out, abbandonando la sicurezza del suo ruolo di avvocato di successo per dichiarare al mondo chi era e in cosa credeva. Grazie alle sue battaglie, oggi nello stato di New York le sacerdotesse Wiccan possono celebrare matrimoni ed essere un punto di riferimento importante per i milioni (!) di pagani in America. Nella religione Wiccan la Dea assume diverse forme o nomi, a seconda della tradizione: è Tara, Morrigan o Rhiannon per i pagani di tradizione celtica irlandese o scozzese, Freya, Eir, o Sign per chi segue la tradizione Asatru, dell’estremo Nord, Pele per gli Hawaiani, e Atena, Demetra o Persefone tra le tante figure di deità nei culti ellenici. Ognuno sceglie la Dea e la tradizione a cui si sente più legato. Tra le seguaci di Diana, dea lunare, per esempio, ci sono prevalentemente Coven (gruppi) di lesbiche. La religione Wiccan, infatti, è apertamente e fortemente gay-friendly, e accetta e riconosce il carattere bisessuale e omosessuale di tutti noi, ricordando come in passato, prima appunto delle repressioni attuate dalle principali religioni patriarcali e di stampo giudaico o musulmano, la gioia della religione fosse anche nel sesso libero e felice, espressione pura dell’animo umano e non peccato e fonte di sciagura. Per praticare la religione pagana non è necessario seguire regole o dogmi, basta entrare in contatto con la sciamana che è dentro di noi, con la "strega", vista nella sua accezione più vera e antica, la guaritrice, colei che ha la visione. Il pericolo che si corre con la diffusione del paganesimo in Italia (cosa che preoccupa non poco i papaveri del vaticano, terrorizzati di vedere la donna, oltretutto magari lesbica, riacquistare il potere che le è stato levato con i roghi e le

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torture) è che sulla scia di distorti culti massonici e occultistici, si provi a riportare il tutto all’idea di sacerdote e uomo di potere all’interno di un culto patriarcale. In America, secondo i dati forniti da Phyllis Currott – che all’interno del suo coven, in onore di una Dea di tradizione italiana, ha assunto di Aradia, figlia di Diana – gli uomini all’interno del Wiccan sono circa il 30%, e li definisce intelligenti, forti e sicuri di sè, al punto da accettare l’idea di rispettare una donna come emanazione del divino femminile senza per questo sentirsi sminuiti. Siamo vittime di migliaia di anni di lavaggio del cervello, ma non è mai troppo tardi: a volte bisogna trovare il coraggio di capovolgere i propri punti di vista, anche se questo implicasse un cambiamento totale di quello che abbiamo sempre dato per scontato. Fa paura, lascia perplessi, ma se andiamo fino in fondo, potremmo scoprire che quello che ci spaventava, altro non era che quello che avevamo sempre cercato. Per saperne di più si consiglia il sito The Witches Voice. Nella sezione dedicata a Witches of the World tanti nomi per contattare in Italia chi segue la religione pagana, e alla voce " Your Voices", i contatti per la sezione gay.

di Lily Ayo

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