La Rappresentante di Lista: "Il nostro pop è queer, libero, fluido ed oltre il genere" (La rappresentante di lista)

La Rappresentante di Lista: “Il nostro pop è queer, libero, fluido ed oltre il genere”

Veronica e Dario, intervistati da Le Iene, hanno spiegato il senso della loro musica “liquida” e il perché, probabilmente, molti cantanti abbiano ancora timore del coming out.

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Dopo la chiacchierata con Gaia, la trasmissione di Italia 1 Le Iene ha intervistato altri protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo. Nella puntata di venerdì 9 aprile 2021 è infatti andata in onda l’intervista doppia a Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, membri de La Rappresentante di Lista. Saliti alla ribalta con il brano Amare, classificandosi all’undicesimo posto del concorso musicale, i due cantanti hanno spiegato per quale motivo descrivono il loro genere musicale come queer pop:

Abbiamo preso in prestito la parola queer che significa libero oltre il genere, trasversale. Possiamo passare da una canzone rock a una pop a una funky o folk. Essere queer ha a che fare con l’essere gender fluid: quindi essere fluidi, liquidi, scivolare da una parte all’altra. Insomma, una fluidità di genere.

Anche la scelta di un nome collettivo al femminile viaggia in questa direzione, tra rotture di canoni e catture dello spirito del tempo. Nonostante i temi del superamento del binarismo di genere e della fluidità dello spettro sessuale siano sempre più presente nei dibattiti delle nuove generazioni, nell’ambito dell’intrattenimento si fa ancora fatica a presentarsi per come si è, senza indossare maschere o filtri. Ecco il pensiero della voce de La Rappresentante di Lista, critico anche per gli ostacoli che le artiste donne incontrano nel loro percorso:

Credo che ci siano alcune persone attorno all’artista che pensano sia una cosa da non rendere pubblica. Spesso e volentieri le donne hanno più ostacoli da oltrepassare: il fatto che il corpo sia un oggetto da vendere, battutine di sottofondo…

La Rappresentante di Lista a favore del Ddl Zan: “Vorremmo politici illuminati e visionari”

Pochi giorni fa, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina si sono espressi anche a sostegno del DDL Zan, unendosi al coro dei colleghi musicisti, tutti uniti contro le violenze a sfondo discriminatorio. Con una lettera aperta pubblicata sul quotidiano La Stampa, La Rappresentante di Lista si è schierata contro gli oppositori alla calendarizzazione della legge, in nome della civiltà e dei diritti. Ecco uno stralcio del testo, raccolto dal giornalista Luca Dondoni:

Il Ddl Zan si inserisce perfettamente all’interno di una serie di proposte di legge che permetterebbero al sistema burocratico e giuridico di allinearsi all’Europa più virtuosa. Spesso la società civile prende coscienza dell’importanza di alcuni temi prima di chi è chiamato a legiferare. Noi che vorremmo politici illuminati, poetici, visionari e audaci siamo costretti a sgranare gli occhi davanti a tanta grettezza.

 

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