Stefano Gabbana ci ricade con il body-shaming contro Selena Gomez

di

Tutti contro Stefano Gabbana, colpevole di gratuiti insulti a Selena Gomez.

CONDIVIDI
106 Condivisioni Facebook 106 Twitter Google WhatsApp
9831 1

Gabbana scrive di Selena Gomez che è “brutta” e corrono in soccorso Miley Cyrus e Tommy Dorfman della serie 13

Stefano Gabbana non è nuovo alle uscite omofobe, misogine e di body shaming. Dopo essere finito nell’occhio del ciclone per essersi scagliato contro le famiglie arcobaleno, aver preso le parti di Melania Trump e aver criticato Lady Gaga per avere uno stomaco rilassato durante l’esibizione del Super Bowl, è tornato a far parlare di cyberbullismo. Questa volta nei confronti di Selena Gomez.

Martedì, il sito internet Catwalk ha pubblicato una foto di Selena Gomez in 5 diversi abiti rossi, chiedendo agli utenti di scegliere il look preferito.

Stefano Gabbana ha commentato la foto scrivendo “è proprio brutta”. Questa uscita dello stilista non è passata inosservata ai fan di Selena Gomez che hanno iniziato a commentare accusando lo stilista di fare bodyshaming e di bullismo.

Quando sembrava tutto passato hanno riacceso la fiamma Tommy Dorfman della serie 13 e Miley Cyrus, che già in passato aveva discusso in modo molto aspro con Gabbana.

Miley Cyrus ha risposto scrivendo “Beh, quello che ha scritto quella testa di c***o, è assolutamente falso oltre che a essere una cavolata”.

Tommy Dorfman ci è andato più pesante: Stefano Gabbana sei stanco e finito. Il tuo essere omofobo, misogino e il semplice fare body shaming non è più accettabile nel 2018. Non è tollerabile. Smettila!

stefano gabbana selena gomez cyberbullismo

Non sono stati sufficienti i commenti inorriditi sulle pagine social dello stilista a placare Gabbana. Infatti ha subito rincarato la dose in modo ancora più offensivo scrivendo “MY NAME IS SELENA”, lanciando l’hashtag #saysorrytome e pubblicando una foto di un wc con i pedali, specificando che tutti sanno di cosa si parla.

Con l’età si dovrebbe diventare più saggi, ma forse non è propriamente vero. Omofobia, misoginia e body-shaming non devono avere più spazio nel 2018.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...