Anche nel weekend del Pride, a 51 anni dai moti di Stonewall, ci ritroviamo a dover pubblicare notizie di omofobia all’italiana. L’ultima denuncia arriva da Pescara, come riportato da Il Centro, con un ragazzo di 25 anni aggredito da sette coetanei. Tra i sette era presente anche una donna. Prima gli insulti omofobi, infine le botte.

Un attacco andato in scena la notte di giovedì, sul lungomare vicino la Nave di Cascella, sulla riviera dirimpetto ai giardinetti di piazza Primo Maggio. La vittima è un ex studente universitario, residente fuori regione. Portato in ospedale, è tornato a casa con la frattura della mascella sinistra. Il 25enne era in compagnia del fidanzato, pescarese di 22 anni. Passeggiavano mano nella mano, diretti verso casa. La vista di una coppia gay ha scatenato l’odio, ancora una volta.

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«Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena», ha dichiarato il ragazzo aggredito, rimarcando l’urgenza di una legge contro l’omotransfobia. Checchè ne dica la CEI e i cattoestremisti d’Italia. Non c’è più tempo da perdere.

 

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