Ragazza lesbica bullizzata: a 21 anni si toglie la vita

Il bullismo omofobico l'ha portata al suicidio.

ragazza lesbica
2 min. di lettura

Le storie che non vorremmo mai sentire. Ma si ripetono di continuo. E c’è sempre lo stesso motivo, dietro al gesto: il bullismo omofobico. La storia di Kaitlin Kirkaldy viene dall’Australia. Aveva detto ai suoi genitori di essere una ragazza lesbica quando aveva 9 anni, e loro l’hanno accettata. Sembrava finita lì, un coming out di regola con genitori comprensivi che amano la propria figlia per quello che è.

Ma non è stato così. Perché Kaitlin è stata presa di mira dai bulli della sua scuola per il suo orientamento sessuale. “Voleva solo essere amata” ha detto la madre dopo la morte della ragazza. Semplicemente, voleva vivere la sua vita. Ma non ha retto alle cattiverie che ogni giorno i bulli le riservavano, fino a decidere di farla finita. 

La scelta dei genitori di raccontare la storia

I genitori di Kaitlin hanno deciso di raccontare pubblicamente la storia della figlia. In questo modo, sperano di poter aiutare altre persone che si trovano nella stessa situazione a reagire, a parlare del bullismo che subiscono a un insegnante o in famiglia. E fare in modo che quell’inferno finisca.

Kaitlin cercava solo un po’ di affetto dalla famiglia come dagli amici. Ma quella che pensava fossero compagni di scuola si sono rivelati invece dei mostri. La madre, a seguito del coming out, ha raccontato di Kaitlin:

Le abbiamo detto che per noi andava benissimo così, ma penso che lei abbia lottato molto per accettare la sua sessualità. È stata vittima di bullismo a scuola perché era lesbica ed era alla disperata ricerca di affetto. Certo che l’abbiamo amata, ma penso che volesse davvero una relazione.

A contribuire alla sua decisione di farla finita, anche la disperata ricerca di una relazione, di una ragazza da amare. Forse anche la mancanza di una persona di riferimento l’ha portata alla via del suicidio.

La vita della ragazza lesbica suicida

Oltre a trascorrere giorni infernali a scuola, Kaitlin non aveva vita facile. Non viveva con i genitori, ma condivideva un appartamento con una sua amica. Aveva un debito di 14.000 dollari per alcuni incidenti stradali, e stava seguendo una terapia che la portava a prendere diversi farmaci ogni giorno. Ma lei voleva fare tutto in autonomia, senza chiedere aiuto a nessuno.

Una situazione stressante, che non poteva continuare. E’ stata trovata morta sul suo letto, nella camera che condivideva.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Palinsesti Rai 2024/2025, slitta Sanremo, fuori Serena Bortone. Promossi Insegno, Sechi, Barbareschi e Giletti - Palinsesti Rai - Gay.it

Palinsesti Rai 2024/2025, slitta Sanremo, fuori Serena Bortone. Promossi Insegno, Sechi, Barbareschi e Giletti

Culture - Federico Boni 19.7.24
Jordan Bardella Gay.it Roberto Vannacci

Ai Patrioti piace così, Vannacci è troppo anti-gay,: l’omosessualità e le voci manipolatorie su Bardella gay

News - Mandalina Di Biase 21.7.24
Il Poiesis Quartet si esibiranno al XXIV Emilia Romagna Festival il 21, 23, e 26 Agosto

Poiesis Quartet, il primo quartetto queer nella storia della musica classica – Intervista

Musica - Riccardo Conte 20.7.24
Katy Perry video

“Ho visto le stelle”: tutte pazze per il vibratore di Katy Perry (un po’ meno per il suo singolo)

Musica - Emanuele Corbo 19.7.24
Storie queer oltre i nostri confini, Senegal, Marocco e Corea del Sud, ma anche Turchia e Iran - cover 1 - Gay.it

Storie queer oltre i nostri confini, Senegal, Marocco e Corea del Sud, ma anche Turchia e Iran

Culture - Federico Colombo 20.7.24
spiagge gay italiane spiagge queer lgbtqia

Speciale Spiagge 2024: 100 spiagge gay in Italia da non perdere

Viaggi - Redazione 1.7.24

Continua a leggere

Andrea Spezzacatena ragazzo dai capelli rosa

Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, al via le riprese del film sulla storia vera di Andrea Spezzacatena

Cinema - Luca Diana 28.4.24
Tonio Cartonio e l'addio alla Melevisione

Danilo Bertazzi, la verità sull’addio di Tonio Cartonio alla Melevisione: “Mi hanno preso per i capelli, perdonatemi”

Culture - Emanuele Corbo 11.6.24
BigMama madrina della campagna "We Belong Here" di Sephora per la creazione di safe places rivolti alla comunità LGBTQIA+ - ARK3707 Modifica copia - Gay.it

BigMama madrina della campagna “We Belong Here” di Sephora per la creazione di safe places rivolti alla comunità LGBTQIA+

Corpi - Gay.it 14.6.24
Odio LGBTIAQ social network

L’odio social verso la comunità LGBTQIA+ ha conseguenze nella vita reale, ma Meta, X e TikTok non fanno abbastanza per arginarlo

News - Francesca Di Feo 25.1.24