Ren Hang, fotografo queer cinese all’apice del successo internazionale, si è tolto la vita ieri a Berlino.

Fotografo per vocazione, più che per scelta – gli studi in marketing gli andavano stretti e nel 2008 iniziò con alcuni ingenui scatti al suo coinquilino -, poeta e controverso intellettuale queer cinese più volte finito sotto la tagliola della censura: tutte queste etichette però, non possono restituire fino in fondo la misura della perdita di Ren Hang, uno tra i più promettenti fotografi della sua generazione.

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Faccio semplicemente quello che mi viene naturale”, amava dire, e infatti i suoi scatti sono privi di qualsiasi affettazione e concettualismo, saturi di un’estetica immediata e priva di orpelli. Il nudo come paradigma e misura della realtà, attraverso cui diceva di sentire “la reale esistenza delle persone”.

Hong si sarebbe tolto la vita sopraffatto dalla depressione.

 

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