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Stanze: una mostra per ricordare e (ri) vivere Chantal Akerman

A Casa Masaccio in Toscana un'esposizione per celebrare una delle registe e artiste queer più famose e amate della storia cinematografica.

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STANZE. Sul custodire e il perdere – Chantal Akerman a Casa Masaccio
STANZE. Sul custodire e il perdere – Chantal Akerman a Casa Masaccio
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Si terrà fino al prossimo 29 Maggio, a Casa Masaccioo | Centro per l’Arte Contemporanea di San Giovanni Valdarno, STANZE. Sul custodire e il perdere, mostra dedicata alla memoria dell’indimenticabile Chantal Akerman. L’evento – a cura di Rita Selvaggio –  dedicato alla scoperta di una regista essenziale e visionaria, è un percorso espositivo dove l’arte si integra insieme all’ambiente.

Regista, attrice, sceneggiatrice e scrittrice, sin dai primi anni ’70 Akerman ha saputo unire narrazione cinematografica e installazioni visive, sperimentando con la macchina da presa e superando i confini del mezzo. Nell’arco di oltre 40 film – che vanno dalla tragedia al burlesque, dalla slapstick ai documentari, dai saggi cinematografici ai musical – nelle sue opere è sempre stato centrale il tema dello “spazio domestico”, inteso con una doppia natura: da una parte luogo degli affetti, angolo a cui appartenere con anima e corpo, e al contempo, tempio della solitudine. Non è casuale la scelta di Casa Masaccio, edificio inteso inizialmente come abitazione, in grado di immergerci letteralmente nello sguardo e la poetica di Akerman, tra quotidiano e universale.

Dall’apertura con Marcher à coté de ses lacets dans un frigidaire vide, introduzione sonora concentrata sul ritrovamento di un taccuino, appartenente a sua nonna, “unica cosa rimasta di lei, non molto e allo stesso tempo un intero mondo” scrive Rita Selvaggio. Ma anche le installazioni visive di Femmes d’Anvers en Novembre a My Mother Laughs Prelude – quest’ultimo riferimento diretto all’omonimo memoir My Mother Laughs dove Akerman ripercorre gli ultimi anni di vita di sua madre –fino all’installazione di La Chambre dove lo spazio domestico si moltiplica e dilata, attraverso un movimento circolare e ipnotico. Il percorso espositivo come il cinema di Akerman, ne replica un linguaggio che alterna astratto e concreto, permettendo di muoverci tra sentitissime emozioni ad alta voce e profondi silenzi. Immagini, gesti, e parole ripetute che giocano con sguardo e memoria: “Akerman ci sfida a guardare di nuovo in modo da vedere per la prima volta, esplorando tutto quello che esiste sotto la misteriosa superficie della famigliarità.” scrive Rita Selvaggio, a nome di una mostra che contiene tutta la sensibilità, il coraggio, l’originalità e il divertimento della sua protagonista.

STANZE. Sul custodire e il perdere – Chantal Akerman a Casa Masaccio
Chantal Akerman

L’evento sarà accompagnato dal programma online Esporre il Cinema, che vedrà gli interventi e i contributi dei maggiori esperti di Chantal Akerman (tra cui Claire Atherton, Adam Roberts, Ivone Margulies, Elisabeth Lebovici). Potete trovare le prime quattro pubblicazioni  a questo link.

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