CAMILLA: CARLO NON È GAY

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La fidanzata del principe interviene per sedare i dubbi sulla sua sessualità: "E' onesto e integro, certe cose non le fa". Ma l'imbarazzo a Buckingham Palace cresce.

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LONDRA – “Il mio Carlo non avrebbe mai fatto una cosa del genere”. E’ furiosa, quasi incapace di frenare una cascata di lacrime di rabbia, la fidanzata del principe Carlo, Camilla Parker-Bowles, che, secondo quanto riferisce il tabloid Mirror, ha deciso di intervenire e di far sapere la sua opinione sulla bufera di pettegolezzi e insinuazioni sulla vita sessuale dell’erede al trono. Per lei, tutte queste voci sono solo “un’accozzaglia di bugie viziose e maligne”. “Carlo – prosegue Camilla – è uomo di totale integrità e onestà: mi fido ciecamente di lui”.
Ad una confidente, Camilla avrebbe anche rivelato che Carlo a suo tempo le confessò che l’ex valletto George Smith stava mettendo in giro ‘certe storie‘. “Sì – ricorda Camilla – Carlo mi aveva raccontato di questo nonsense da parecchio tempo. Avevo liquidato la cosa come fantasticherie di un malato e di un alcolizzato”.
Intanto il principe Carlo non apparirà in televisione per smentire le voci sull'”incidente sessuale” di cui sarebbe stato protagonista insieme a un valletto. Lo ha riferito il portavoce del principe. La decisione è stata presa dopo quello che “Sky News” ha definito un ‘consiglio di guerra’ a tre avvenuto la scorsa notte ad Highgove tra l’erede al trono, il principe William e la stessa Camilla Parker Bowles.
L’apparizione televisiva di Carlo era stata preannunciata da voci di palazzo prima del ritorno a Londra dell’erede al trono, dopo un viaggio di nove giorni in India e nell’Oman. Al suo ritorno, Carlo ha ignorato i giornalisti in attesa all’aeroporto ed è restato in silenzio quando, prima della partenza dall’Oman, un giornalista televisivo gli ha chiesto se era desideroso di tornare in patria.
Ieri il quotidiano “News of the World” aveva titolato in prima pagina, “Carlo è bisessuale?”, svelando che il segretario personale del principe, Sir Michael Peat, formulò il quesito a Mark Bolland, ex addetto stampa della Casa Reale. Bolland, che ha riferito la conversazione al giornale, rispose negativamente. “Ero allibito dalla domanda di Sir Michael… Gli dissi con enfasi che il principe non è gay né bisessuale”.
Nella giornata di ieri, il “Sunday Herald” di Glasgow ha pubblicato nuovi particolari sullo scandalo omosessuale, forte della libertà che i mezzi di stampa scozzesi godono rispetto all’ingiunzione della Corte Suprema di giustizia, che ai giornali d’Inghilterra e Galles ha concesso soltanto di rendere pubblico il nome dell’ex assistente con cui Carlo avrebbe fatto sesso: Michael Fawcett, che si è dimesso all’inizio di quest’anno dalle dipendenze reali.
Nel frattempo, il “News of the World” ha rivelato che Sir Michael Peat, il nuovo segretario particolare di Carlo, quando condusse l’inchiesta interna sulle accuse del valletto Smith, andò da un altro consigliere di Carlo, Mark Bolland e gli chiese se ritenesse il principe bisessuale. Per la cronaca, Bolland avrebbe risposto di “no”, ma sembra che questo non sia bastato a spegnere la miccia delle indiscrezioni. Anzi. Per farvi fronte, il principe d’Inghilterra potrebbe decidere di rilasciare un’intervista televisiva sullo stile di quella famosa della defunta moglie, mandare avanti il figlio William a difenderlo o, molto più semplicemente, sporgere querela contro Smith.

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