Cortometraggi gay al Festival di Siena

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All'ottavo festival internazionale del cortometraggio di Siena, conclusosi il 29 novembre sono stati presentati due documentari gay.

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SIENA – All’ottavo festival internazionale del cortometraggio di Siena, conclusosi il 29 novembre con la vittoria di Rosso Fango di Paolo Ameli, The House di Vivienne Jones e L’uomo del pozzo di Branko Istvancic nelle categorie principali, sono stati presentati due documentari gay. ‘…Ed entrarono in scena’ del gruppo Le Tecniche è una serie di interviste a persone che dagli anni ’60 ad oggi hanno in varie forme attraversato l’esperienza della transessualità. Il tentativo è stato quello di rendere la complessità delle molteplici esperienze, uscendo da una visione stereotipata dell’essere trans. In ‘Siamo tutti in pericolo’ di Maurizio Carrassi, durante una giornata qualsiasi nel quartiere romano Tiburtino-San Lorenzo, l’attore Valerio Binasco recita un monologo, dal forte valore profetico, tratto dall’ultima omonima intervista che Pier Paolo Pasolini rilasciò a Furio Colombo lo stesso giorno della sua tragica morte, il 2 novembre 1975. Entrambi i documentari sono girati in digitale.

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