Dipartimento sui Diritti Civili in Forza Italia? Lo dirigerà Carfagna

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Dopo l'apparizione al Gay Village di Francesca Pascale, Berlusconi rassicura Luxuria.

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Forza Italia istituirà un dipartimento per i Diritti Civili. Francesca Pascale l’ha ripetuto dal palco del Gay Village dove Vladimir Luxuria l’ha voluta per la serata conclusiva della stagione dell’appuntamento dell’estate gay romana per eccellenza. La stessa promessa fatta al momento del doppio tesseramento (ad Arcigay e a GayLib) lo scorso luglio. Adesso però si aggiunge un nome ed è quello di Mara Carfagna: sarà lei a occuparsi della questione dentro il partito. Lo ha spiegato Silvio Berlusconi in persona al telefono con Vladimir Luxuria.
Stando a quanto la direttrice artistica della stagione del Village appena conclusa ha raccontato all’Adnkronos, alla fine di una telefonata di saluti tra lei e Francesca Pascale dopo la serata romana, quest’ultima avrebbe passato il telefono a Berlusconi il quale, ha confermato l’imminente creazione di un dipartimento per i Diritti Civili guidato dall’ex ministra delle Pari Opportunità. La stessa che alla vigilia dell’arrivo di Pascale al Village ha twittato: “Bene sostegno Pascale alle battaglie del mondo Lgbt contro ogni discriminazione” e la stessa a cui, va ricordato, si deve l’unico spot di un ministero contro l’omofobia . Ma stiamo parlando anche della stessa Carfagna che, pochi mesi dopo, insieme a Lupi, Gasparri, Gelmini e Fioroni chiesro al Pd “una moratoria legislativa sui temi etici” quando la legge contro l’omofobia stava per arrivare in discussione alla Camera dei Deputait.

Ma dal palco dell’evento Capitolino Pascale si è spinta oltre sostenendo che sia lei che il suo fidanzato sono favorevoli al matrimonio tre persone dello stesso sesso. “Io se mi impegno nelle istituzioni lo faccio perché credo nella famiglia e in alcuni valori e non li cambio per convenienza” ha commentato dagli studi di Sky Angelino Alfano, ex delfino di Berlusconi e potenziale futuro alleato, sebbene attualmente al governo con il Pd di Renzi.
Il riferimento è a quanto lo stesso Berlusconi ha più volte sostenuto riguardo proprio alle coppie gay e lesiche. Non più tardi dello scorso anno, infatti, l’ex premier aveva ricordato che “ci siamo sempre opposti ad ogni deriva laicista e relativista, abbiamo fatto tutto il possibile. Se l’Italia oggi non ha l’eutanasia legale, il matrimonio gay, la fecondazione eterologa, come avviene in tanti paesi europei, il merito è nostro, è della linea che coerentemente in parlamento e al governo abbiamo mantenuto in questi anni”.
E non è piaciuta a tutti l’apparizione di Francesca Pascale sul palco del Villge quasi a nuova testimonial delle cause lgbt. C’è chi, pur non negando la necessità di aprire la porta a chiunque si dimostri sinceramente favorevole ai diritti civili, parla di scivolone e chi, rincara la dose definendolo un autogol . Ma basta curiosare su Facebook, Twitter e i più seguiti blog che si occupano di questi temi per leggere disappunti e critiche di ogni genere. Un dibattito, questo, che va avanti da quando, all’indomani dell’Onda Pride, la fidanzata di Berlusconi e Vittorio Feltri annunciarono di voler fare la tessera di Arcigay .

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