Pavia, favole LGBT ai bambini: ma il parroco li ha cacciati dal sagrato

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Le altre associazioni hanno abbandonato la piazza per solidarietà ad Arcigay.

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“Il parroco è intervenuto all’improvviso per cacciare i bambini e per sostenere che il suo Dio disprezzerebbe i gay”: la denuncia arriva da Arcigay Pavia.

Sabato 23 ottobre, in piazza del Carmine a Pavia, si è tenuta una lettura pubblica di favole LGBT per mano di Arcigay Pavia. L’evento, inserito all’interno del festival di strada Giocanda (giunto ormai alla terza edizione) aveva sollevato qualche polemica, come da noi riportato nella giornata di venerdì. Il parroco, don Daniele Baldi, aveva infatti criticato la scelta di quella piazza come sede delle letture.

Ma quel che è successo sabato ha dell’incredibile: “Noi avevamo chiesto di poter occupare una scalinata – spiega la presidente di Arcigay Pavia, Barbara Bassaniperché volevamo avere dei gradini sui quali far sedere i bambini mentre ascoltavano le favole raccontate da un narratore e interpretate da due volontari. Il Duomo era già occupato e ci hanno concesso piazza del Carmine”. Poco dopo le 17, però, il parroco è intervenuto per cacciare i bambini dal sagrato: “Ha mandato via solo noi, non le altre associazioni presenti come quelle che truccavano i bimbi”.

Il Comune ha così offerto all’associazione un altro spazio. In segno di solidarietà con Arcigay, inoltre, tutte le altre associazioni si sono allontanate dal sagrato: “Un gesto che ci ha fatto piacere, almeno non ci siamo sentiti soli”.

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