Milano: Felix Cossolo, aggredito da due trans, lancia un appello a Porpora Marcasciano

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"Molte trans spesso si comportano in modo da farsi odiare anche da me che sono uno che ha lottato tanto anche per i loro diritti".

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Aggredito a Milano Felix Cossolo, esponente storico del movimento LGBT italiano.

L’aggressione è avvenuta poco prima delle 3 del mattino di sabato. Due transessuali brasiliane hanno prima provocato, poi spintonato e infine spruzzato spray urticante in faccia al gestore del locale Afterline, in via Sammartini a Milano.

Una delle trans (forse ubriache o sotto l’effetto di stupefacenti) una volta allontanata ha poi cominciato a prendere a calci la porta del club. Felix Cossolo, racconta: “In 25 anni non mi era mai successa una cosa del genere. Capitava negli anni passati che i frequentatori fossero vittime di teppisti e delinquenti, ma da tempo la situazione era tranquilla. E mai avrei pensato di essere aggredito da quelle stesse transessuali che qui sono sempre state benvenute. Dopo che mi hanno spruzzato il liquido urticante, sono corso in ospedale e ho poi sporto denuncia alla polizia“.

Il locale è stato evacuato per evitare che altre persone fossero raggiunte dal gas urticante. Nelle scorse ore Felix Cossolo ha inoltre postato su Facebook una lettera aperta indirizzata a Porpora Marcasciano, presidente del MIT, Movimento Identità transessuale:

Cara Porpora, anzi Porporino come ti ho sempre chiamato sin dagli anni 70, sono le 6 del mattino e non riesco a dormire. Già dormivo poche ore ma ultimamente la situazione è peggiorata e penso abbia influito anche l’aggressione che ho subito qualche giorno fa nel mio locale ad opera di due transessuali. I fatti sono noti e ieri Repubblica Milano ha pubblicato il video che ho fornito personalmente. L’ho fatto perché pur sapendo che è controproducente commercialmente parlando non posso sopportare che queste due ‘cretine’ siano impunite. Due o tre giorni fa le ho nuovamente incontrate e ridevano beffarde, come nulla fosse successo. Non è giusto. Spero che la magistratura intervenga al più presto, hanno tutti gli elementi per farlo. Ma parliamo un po’ di noi. Tu non lo sai ma se non fossi stato scioccato da piccolo dall’atteggiamento di mio padre forse oggi sarei una felice trans anch’io. Mio fratello gemello scoprì che mi mettevo lo smalto trasparente sulle dita, mi piaceva tantissimo, lo facevo solo per me. Fece la spia e lo riferì a mio padre che mi aggredì duramente. Da quel giorno, potevo avere 7-8 anni rinunciai definitivamente alla mia femminilità che ho sempre repressa per anni. Allo stesso tempo però ho sempre adorato travestite e transessuali. Seguivo le lotte di Pina Bonanno, la vostra fondatrice, ero amica di Lisa Visconti e gli dedicai una copertina su Babilonia con una bellissima foto del grande Angelo Frontoni. Curai per la prima volta un’inchiesta sul mondo transessuale per Babilonia, organizzai i gay camp in cui la componente trans era ben presente ed aveva molto spazio…. Ho lavorato con Maurizia Paradiso a Rete A, ero amico di Alice di Torino (personaggio che imitava nel look alla perfezione Patty Pravo), per non parlare di Mario Mieli che consideravo un polimorfo così come lui/lei si definiva. Nel 2000 ho invitato all’After Line Vladimir Luxuria per pubblicizzare il World Pride ma non mi chiese un semplice rimborso, volle un cachet che spedii in nero e con vaglia postale in anticipo al suo indirizzo romano e qui già non mi piacque questo atteggiamento poco militante. Ho letto il vostro programma sul sito del MIT, manca qualcosa cara Porpora. Qui veramente rischiamo la transfobia se non prendete seri provvedimenti. In tanti anni a contatto dall’interno col mondo LGBT… mi sono fatto delle idee. Un giorno parlerò di noi gay. Oggi voglio parlare un po’ di voi e porti delle domande. Una cliente tra le peggiori che ho nel mio locale si chiama Angi. È italiana, frequenta quasi tutte le sere l’After. Quando è incazzata insulta i clienti sputandoli e chiamandoli ricchioni. Se chiamo la polizia insulta pure loro, non ne vuole sapere di un minimo di rispetto. Altre travestite e transessuali che frequentano il locale si comportano in maniera indecorosa, come le due che mi hanno aggredito. Per alcune è importante solo far vedere le tette scoperte che scoppiano da quanto sono pompate. Altre usano il pavimento del bagno per pisciare non pensando che c’e’ anche un water. Altre ancora derubano i clienti, spacciano, si comportano da mafiosette sul posto di lavoro e guai a usare il loro marciapiede…  Insomma c’e’ da restare disgustati. Poi ci sono le mie amiche che sono deliziose, le amo e le stimo. Ecco io vorrei che il programma del MIT trattasse anche certi argomenti molto delicati ma che si preferisce ignorare. Non devo dirti io cosa fare ma mi aspettavo una posizione più forte da parte tua dopo l’aggressione. Mi aspettavo un comunicato del MIT. Quello che è successo a me non è un fatto isolato. Nel nostro movimento LGBT… ci sono tante pecore nere e bisogna intervenire. Non si può dire laviamo i panni sporchi tra di noi e basta. Qui ci vogliono dei corsi d’informazione, dei corsi di galateo, degli interventi per far cambiare la mentalità di molte trans che spesso si comportano in modo da farsi odiare anche da me che sono uno che ha lottato tanto anche per i loro diritti. Sarò confuso, forse sto dicendo tante cazzate o forse sono veramente incazzato ma spero che il mio sfogo serva per far cambiare in meglio questo stato di fatto.
Un bacione forte
Tuo Felix (zia felicita , per gli amici)

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