L’ALTRA META’ DELL’AMORE

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Da oggi nelle sale il film tratto dal romanzo di Susan Swan. La storia di tre giovani donne, con un amore lesbico a complicare le relazioni.

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ROMA. Dopo le anteprime di Roma, Bologna e Milano, esce oggi, venerdì 31 maggio, nelle sale cinematografiche italiane il film di Léa Pool L’altra metà dell’amore, tratto dal romanzo di Susan Swan The Wives of Bath, finalista per il Trillium Award dell’Ontario e per il Fiction Award del Guardian (Gran Bretagna).

L’altra metà dell’amore è il primo film girato in lingua inglese da questa regista che nel mondo del cinema si è contraddistinta da sempre per la sua spiccata originalità.

La trama si avvale della tecnica della dissolvenza incrociata: sentimenti che vanno, sentimenti che vengono in un turbine di passione e sensualità e sfumature amorose tutte al femminile.

Sullo sfondo la storia di tre giovani donne Pauline (Piper Perabo), Tory (Jessica Paré) e Mouse (Mischa Barton), che hanno come minimo comun denominatore la perdita della figura materna.

Esiste una vastissima letteratura sul rapporto madre-figlia: amore e odio al tempo stesso, il più grande e schiacciante rapporto che lega due persone, ma direi meglio due donne, che hanno la consapevole coscienza di aver messo al mondo il mondo, e per questo di essere legate a un destino comune. In questa nuova pellicola di Léa Pool se ne dà uno spaccato ben preciso, si dà forse una soluzione, una delle tante plausibili, al problema: la ribellione, lo stacco, che diventano in alcuni casi l’unica possibilità di salvezza all’autorità sociale altrui.

Mouse non ha ancora superato la morte della madre, Pauline dal canto suo sta cercando la sua vera madre perché è stata adottata e Tory lotta costantemente con se stessa per soddisfare le rigidissime aspettative dei due genitori.

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