«MAMMA, SONO ETERO»

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Teatro: se essere gay fosse la normalità

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Il 12 agosto 2048, alle 3 e 45 due donne – ciascuna al nono mese di gravidanza, ciascuna con un buon motivo per nascondersi – si incontrano/scontrano in un angusto e buio spogliatoio del reparto maternità di un ospedale come tanti. Due ore dopo, nello stesso spogliatoio, due vagiti in sincrono squarciano l’aria; dunque dobbiamo supporre che Giuseppe e Maria, entrambi nati il 12 agosto 2048 alle cinque e quarantacinque circa, nel buio e angusto spogliatoio del reparto maternità di un ospedale come tanti, abbiano tagliato in traguardo contemporaneamente. Come negare allora l’assoluta inevitabilità del loro folle amore? E perché negarla?

Questo è il presupposto drammaturgico dal quale si snoda Indovina da chi andiamo a cena?, brillanto commedia di Donatella Diamanti, messa in scena da Andrea Taddei, noto attore, regista e scenografo da anni molto apprezzato. I suoi lavori, e questo in particolare, sono spesso popolati da resenze inquietanti, da oggetti che in un caos solo apparente affollano la scena suggerendo un clima di grande creatività e complessità.

In Indovina da chi andiamo a cena? Taddei rappresenta una società fatta di cyber carrozzine, turbo trapani, techno lavatrici e monorotaie sopraelevate; qui è l’omosessualità la regola e l’eterosessualità, di contro, la deviazione, la malattia, la perversione. Katia e Sonia, madri democratiche dell’aitante Giuseppe, e Niki e Graziano, padri intolleranti della sculettante Maria, si troveranno così a fare i conti, vent’anni dopo, con la diversità dei rispettivi figli.

Molto liberamente ispirata a "Indovina chi viene a cena?" di Stanley Kramer, Indovina da chi andiamo a cena? è una commedia frizzante, provocatoria, dal ritmo narrativo incalzante, in cui si parla d’amore, di sesso e di conflitti generazionali, ma anche, attraverso un gioco di specchi spinto fino alle estreme conseguenze, di intolleranza, di emarginazione per tutto ciò che secondo i più esce dalla norma, collocandosi nello spazio aberrante del contro-natura.

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