SOLO MASTURBAZIONE

di

Rifugiarsi nel sesso al pc, poi la solitudine

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Ciao, per fortuna ci siete voi.

Sono un ragazzo gay di 18 anni, e mi accetto bene, ho fatto coming out con un po’ di amiche fidate ecc. Il mio problema è che non riesco a passare la giornata senza attaccarmi (almeno!) una volta al giorno in internet per masturbarmi (oh, che ci posso fare!) e alla fine sto sempre rinchiuso in casa ad annoiarmi e non ho voglia di studiare niente (ho gli esami quest’anno, e sto calando di voti e conoscenze in maniera allucinante, liceo classico), di fare niente, mi ANNOIO. L’unico piacere è quello effimero di quell’oretta passata a toccarmi ecc. ecc. Tra l’altro poi, mi masturbo anche a letto, di notte, sperando che siano tutti addormentati… e lo faccio… infilandomi anche qualcosa..lì! Non solo un dito, ma anche magari un pennarello liscio o altro. Puo’ danneggarmi seriamente?

Poi ho sempre paura che i miei mi vedano al pc… che vita! E non riesco più ad innamorarmi… mi sono innamorato platonicamente di 2 ragazze alle medie. Poi quando sono stato sicuro al 100% dei miei istinti…tac! Solo voglia di sesso… basta amore! E l’amore è così bello!… cosa devo fare??? Sono stanco di aspettare! Magari mi mezzo-innamoro di un compagno di classe… e come faccio a dirglielo! Qui o sono gay repressi o sono gay morti o sono etero omofobi.

Luke83.

ps: non sono MAI stato ricambiato affettivamente; a 10-11-12 anni ho fatto giochi erotici incoscienti con un bambino più grande che pero’ pretendeva troppo a volte, e mi sentivo frustrato…ero un povero bambino bellissimo..perchè mi ha fatto quelle cose???se ci ripenso non so se sono più arrabbiato o disperato per quel bambino così sensibile, che piangeva.

Ciao Luke83,

diversi punti della tua mail mi hanno toccato, alcuni in maniera particolare altri invece penso che abbiano solo bisogno di essere accettati per superati, come del resto a tutti noi è successo.

La cultura dell’anti-masturbazione quella che sostiene che fa male alla salute (fa diventare ciechi diceva in un film un vecchio prete in confessionale, e lui aveva due culi di bottiglia per lenti sugli occhiali!), oppure che è un peccato, ha portato e porta tuttora, anche se meno, ad una serie di frustrazioni e sensi di colpa che possono essere i fattori psicologici di uno stato depressivo più o meno intenso.

L’ uso che fai di internet non è un problema, non è lo strumento in sé la causa semmai l’uso che se ne fa e ognuno accinge agli stimoli che trova nel suo ambiente per soddisfare i propri bisogni o per chetare le proprie ansie (ai miei tempi non esisteva la Rete ma qualche giornalino lo si rimediava sempre!).

Certo è che questo comportamento così ripetitivo e coattivo (coercitivo) va compreso perché, se è vero che masturbarsi entro certi limiti non fa male, è anche vero che la ripetitività e l’isolamento psicologico che porta con sé, inducono a portare, come sta succedendo a te, una riduzione delle attività scolastiche o alla de-concentrazione mentale. Il danno insomma tede ad essere più psicologico e che va intaccare la crescita del tuo sé, della tua personalità, piuttosto che fisico!

Dicono i testi di psicologia: "La masturbazione, per esempio, è sovente presentata come qualcosa di infantile, di immaturo. In realtà, essa rappresenta una normale componente del repertorio sessuale dell’individuo e della coppia, utile a far conoscere il proprio corpo, e le donne -al pari degli uomini- possono trarne piacere."

Come sappiamo, la nostra cultura tende a far coincidere il sesso essenzialmente con il rapporto sessuale e con la penetrazione; è invece importante scoprire anche i mille modi di cui dispone il nostro corpo per creare un’intimità e un’armonia fisica con sé e poi con il partner. E la masturbazione con le fantasie ad essa associate sono una sorta di "prova", di "preparazione all’intimità relazionale".

La paura poi e di conseguenza la discrezione che chiedi, mi fanno pensare che nella tua famiglia la cultura della sessualità sia tabù. Chissà se è possibile parlare coi tuoi genitori magari non della masturbazione in sé, ma di questo periodo difficile, di rallentamento, forse potranno aiutarti. Sicuramente potresti parlarne invece con dei coetanei. E’ vero che magari i tuoi amici possono NON capire, ma la tua città non è proprio un piccolo paese e contatti con persone giovani come te se ne possono avere, anche chattando o frequentando associazioni.

Poi tratti l’Amore, in questo periodo in maniera un po’ dissacrante, come se avessi perso la speranza; sicuramente non conviene assolutamente coinvolgersi cercando un’improbabile intimità con un compagno eterosessuale ma, con lui al più ci potrà essere un’amicizia particolare, intima, ma non una relazione di corrispondenza amorosa, saresti candidato alla frustrazione e non mi sembra il caso.

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