Come specificato chiaramente da Alessio De Giorgi nell’intervista che invito ad ascoltare integralmente in calce a questo articolo, citata da Huffinghton Post in modo distorto e diffamatorio per lui e per la nostra testata (tanto che stiamo valutando azioni legali), le sue opinioni personali non sono quelle di Gay.it.

Nessuna legge senza Stepchild: la vostra posizione é quella di Gay.it - daniele iannaccone base - Gay.it

L’opinione di Gay.it non la decidiamo noi, ma la decidete voi, il nostro pubblico, perché gay.it é un media di servizio, il megafono che dá voce a chi non aveva voce, alle persone LGBT. E perciò per prima cosa le vuole ascoltare, e non sovrastare con la propria voce.

Cerchiamo di farlo nel migliore dei modi: sicuramente sbagliamo e cercheremo di migliorare, ma sul sito diamo voce a tutti le idee degne di questo nome, come potete vedere da articoli e blog, che abbiamo proposto anche a persone che la pensano molto diversamente da De Giorgi. Ed in cui non compare alcun editoriale di De Giorgi su questo tema: non a caso, dal momento che lui stesso ha voluto distinguere tra la sua posizione personale e quella del sito che dirige. E non è un caso che sia stato proprio il nostro direttore a guidare la “rivolta” contro i senatori “malpancisti” proprio sulla stepchild del PD prima e del M5S dopo.

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Nessuna legge senza Stepchild: la vostra posizione é quella di Gay.it - alessio de giorgi base 2016 - Gay.it

Pertanto, sulla questione del possibile stralcio della stepchild la linea di Gay.it non può che essere quella della larga maggioranza dei nostri lettori, quel 65% circa – come detto anche da De Giorgi nell’intervista- che preferisce rinunciare ad una legge senza stepchild, e che abbiamo interpellato in un sondaggio pubblico proprio – e ce ne darete atto- per onestá intellettuale.

É un momento drammatico in cui ogni battito di ciglia può generare esplosioni, e probabilmente De Giorgi poteva immaginare che le sue parole avrebbero potuto essere strumentalizzate, ed in questo senso é stato incauto. Allo stesso tempo non si può ragionare con la categoria del tradimento ogni che volta qualcuno esprime un’idea, sia pur minoritaria, per di più a titolo personale.

Questo é quello che vogliono i nemici dei diritti. Stiamo uniti.

Daniele Iannaccone, AD di Comma srl, società editrice di Gay.it

Per completezza di informazione, ecco l’intervista di Alessio De Giorgi a Radio Cusano Campus:

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